AIED Milano

AIED Milano L’Aied, associazione italiana per l’educazione demografica, è un consultorio familiare accredit

Il massaggio infantile è uno spazio di incontro tra genitore e bambino. Non è una tecnica da eseguire in modo rigido, ma...
20/03/2026

Il massaggio infantile è uno spazio di incontro tra genitore e bambino.
Non è una tecnica da eseguire in modo rigido, ma un linguaggio fatto di tocco, sguardi e presenza, attraverso cui il genitore impara a riconoscere e rispettare i segnali del proprio bambino. Attraverso il tocco, il bambino scopre il proprio corpo, costruisce la sua immagine di sé e si sente accolto, sostenuto e amato.
È un’esperienza che invita a sintonizzarsi, a chiedere il “permesso”, a osservare e a rispondere con sensibilità, costruendo giorno dopo giorno una comunicazione sempre più consapevole, per sentirsi attivamente parte del benessere del proprio bambino, per rafforzare la sicurezza nel proprio ruolo e per vivere un momento di connessione autentica, semplice e profonda.
Il massaggio infantile è un modo speciale per comunicare e essere in contatto con il proprio bambino, attraverso le mani, lo sguardo e la presenza. Rafforza il legame di attaccamento e sostiene la relazione genitore-bambino, creando un clima di fiducia e serenità che favorisce il benessere di entrambi. .
Il massaggio sostiene l’equilibrio dei principali sistemi corporei, contribuendo anche ad alleviare le coliche gassose e a regolare il ritmo sonno-veglia. È un’esperienza di profondo contatto affettivo che nutre la relazione e accompagna con dolcezza nell’arte di essere genitori.
Per accedere o avere maggiori informazioni chiamaci allo 02 6671 4156
oppure scrivici a areasanitaria@aiedmilano.com

PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO con Susanna Cantone di Il corso di primo soccorso pediatrico è pensato per fornire ai partecip...
17/03/2026

PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO con Susanna Cantone di
Il corso di primo soccorso pediatrico è pensato per fornire ai partecipanti le competenze fondamentali per
intervenire in modo rapido ed efficace in caso di emergenza con neonati e bambini.
Si impareranno le principali manovre salvavita pediatriche, le tecniche di rianimazione cardiopolmonare del bambino e le procedure corrette per la disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.
L’obiettivo è trasmettere sicurezza, capacità di riconoscere le situazioni critiche e di agire tempestivamente, riducendo il rischio di conseguenze gravi.
Giovedì 16 aprile 2026
Dalle ore 18:00 alle 20:00
Presso la sede del Consultorio AIED Milano in Via Vitruvio, 43, Milano
Offerta minima a SOS LAMBRATE 25€
Per info e prenotazioni chiamare al numero 02 66714156

15 Marzo 2026 -  Giornata Nazionale del Fiocchetto LillaOgni anno, milioni di persone nel mondo indossano o condividono ...
15/03/2026

15 Marzo 2026 - Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla
Ogni anno, milioni di persone nel mondo indossano o condividono il fiocchetto lilla: un simbolo piccolo, ma potentissimo, che richiama l’attenzione sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). Dietro questo colore delicato c’è una storia di dolore, ma soprattutto di coraggio, speranza e desiderio di cambiamento.
Il fiocchetto lilla nasce negli Stati Uniti oltre 30 anni fa come simbolo di sensibilizzazione sui disturbi alimentari. In Italia, la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla prende vita nel 2012 grazie all’iniziativa di un padre che ha perso la figlia a causa di un disturbo del comportamento alimentare. Trasformando il dolore in impegno, questo padre ha scelto di rompere il silenzio e dare vita, insieme a un’Associazione, a un movimento di consapevolezza. La data del 15 marzo non è casuale: è il giorno della scomparsa della figlia. .
Dal 2018, la giornata è ufficialmente riconosciuta a livello nazionale.
Il fiocchetto lilla è molto più di un simbolo commemorativo. È un segno di speranza concreta per chi soffre, un invito a chiedere aiuto, un messaggio chiaro: la guarigione è possibile. I DCA sono patologie complesse, spesso invisibili, che utilizzano il corpo per esprimere un disagio profondo. Per questo è fondamentale parlarne, informare, prevenire e intervenire tempestivamente.
Indossare o condividere un fiocchetto lilla significa schierarsi contro l’indifferenza, abbattere i pregiudizi e costruire una cultura dell’ascolto e della cura. È un gesto di solidarietà verso chi lotta ogni giorno e verso le famiglie che non devono sentirsi sole.
Il fiocchetto lilla ci ricorda che anche nei momenti più bui esiste una via d’uscita.
E che insieme possiamo fare la differenza.

I Disturbi del Comportamento Alimentare non riguardano mai solo chi ne soffre.Quando un DCA entra in una famiglia, coinv...
13/03/2026

I Disturbi del Comportamento Alimentare non riguardano mai solo chi ne soffre.

Quando un DCA entra in una famiglia, coinvolge tutti: emozioni, relazioni, equilibri. In questo quadro, la famiglia presenta una duplice potenzialità: se coinvolta, può diventare una risorsa preziosa; se lasciata ai margini dell’intervento, può contribuire al mantenimento del disturbo alimentare.

Di fronte alla malattia, ogni parvenza di normalità scompare e spesso i familiari sono travolti da paura, senso di colpa e impotenza. L’attenzione si concentra sul cibo, sul peso, sui comportamenti: un tentativo comprensibile di contenere l’angoscia generata dall’impotenza sperimentata, che però rischia di aumentare un senso di controllo soffocante, rigidità e conflitti.

I DCA hanno origini bio-psico-sociali: non esiste un colpevole. Cercare la causa o attribuire responsabilità chiude il dialogo e alimenta vergogna e isolamento. Spostare lo sguardo dal sintomo alla persona permette invece di aprire uno spazio di cura.

La ricerca mostra che il coinvolgimento attivo della famiglia nel trattamento migliora gli esiti terapeutici e ne favorisce la tenuta nel tempo. L’intervento mira a migliorare le reazioni dei familiari di fronte alla malattia, affinché possano affrontare le difficoltà in modo funzionale, con empatia e fiducia, riducendo lo stress sperimentato.

Lo sviluppo di una comunicazione aperta e non giudicante, la riduzione di critiche e colpevolizzazioni e il riconoscimento delle emozioni permettono ai figli di elaborare le loro ansie e preoccupazioni senza cercare di conformarsi a ideali di magrezza o controllo corporeo.

Prendersi cura insieme dei DCA significa ricordare che la guarigione non è un percorso individuale, ma relazionale. La famiglia non è la causa del DCA, ma può (e deve) diventare parte della cura.

Quando si parla di disturbi del comportamento alimentare (DCA), spesso si pensa a restrizione, abbuffate o variazioni di...
11/03/2026

Quando si parla di disturbi del comportamento alimentare (DCA), spesso si pensa a restrizione, abbuffate o variazioni di peso, ma i segnali possono essere molto più sottili e nascosti. I DCA coinvolgono anche emozioni, pensieri e relazioni sociali.
Alcuni segnali meno noti ma degni di attenzione includono:
🟣Rituali alimentari rigidi: pesare ossessivamente il cibo, mangiare sempre nello stesso ordine, evitare certi alimenti senza motivo apparente.
🟣Isolamento sociale: evitare pasti con amici o familiari, ritirarsi da eventi, sentirsi a disagio in contesti sociali legati al cibo.
🟣Pensieri ossessivi sul cibo e sul corpo: preoccupazioni costanti, autocritica severa, confronto continuo con altri.
🟣Perfezionismo e autocontrollo eccessivo: bisogno di avere tutto sotto controllo, paura di “sbagliare” anche in piccoli aspetti della vita quotidiana.
🟣Difficoltà nelle relazioni: tensione nelle interazioni, senso di colpa o vergogna, difficoltà a chiedere aiuto.
Riconoscere questi segnali è importante quanto monitorare peso o alimentazione: spesso emergono prima e possono indicare un disagio profondo.
Se noti in te stesso o in qualcuno vicino questi comportamenti o stati emotivi ricorrenti, non aspettare. Cercare supporto precoce può fare la differenza. Parlare con uno specialista di DCA, aiuta a comprendere il disagio e a intervenire in modo sicuro e mirato.
Ricorda: i DCA non riguardano solo il corpo, ma anche la mente e le relazioni. Osservarli con attenzione e senza giudizio è il primo passo verso la salute.

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) non sono solo un problema di cibo. Il comportamento alimentare è il sintom...
09/03/2026

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) non sono solo un problema di cibo. Il comportamento alimentare è il sintomo visibile; il nucleo riguarda un conflitto interiore. Serve uno spazio sicuro dove quel conflitto possa finalmente avere voce.
In una lettura psicodinamica, il sintomo è un compromesso: un modo per gestire tensioni profonde che non trovano parola. Nell’anoressia, il controllo rigido può rappresentare il tentativo di affermare autonomia, contenere emozioni intense, negare bisogni vissuti come pericolosi. Il rifiuto del cibo può assumere il significato inconscio di rifiuto della dipendenza, della crescita o del legame.
Nella bulimia e nel binge eating, l’abbuffata può funzionare come regolatore emotivo: scarica stati interni difficili da mentalizzare — vuoto, rabbia, vergogna, solitudine.
Il punto centrale non è l’alimento, ma la funzione che il comportamento assume. Il corpo diventa il luogo in cui si esprime ciò che non è stato simbolizzato: dove manca la parola, compare il sintomo.
Per questo ridurre tutto a “mangia di più” o “mangia di meno” è fuorviante. È necessario lavorare sul conflitto sottostante, sulle dinamiche relazionali interiorizzate, sulla regolazione emotiva e sull’identità.
I DCA parlano attraverso il corpo di bisogni, paure e tensioni profonde. Affrontarli significa andare oltre il cibo, per comprendere la storia e il mondo interno che il sintomo sta cercando di tenere insieme.

I giochi paraolimpici moderni nascono nel 1960, a Roma, come evento internazionale dedicato agli atleti con disabilità. ...
06/03/2026

I giochi paraolimpici moderni nascono nel 1960, a Roma, come evento internazionale dedicato agli atleti con disabilità. Tuttavia, le radici di questa grande manifestazione risalgono a iniziative precedenti, come le "Stoke Mandeville Games" del 1948, ideate dal dottor Ludwig Guttmann come competizioni sportive per veterani di guerra con lesioni spinali. Questi eventi pionieristici hanno gettato le basi per le Paralimpiadi che conosciamo oggi, unendo il movimento sportivo e l’inclusione globale per celebrare il coraggio e la determinazione di tutti gli atleti con disabilità.
I giochi paraolimpici rivestono un ruolo fondamentale nel cambiare la percezione della disabilità nella società. Attraverso la visibilità degli atleti che competono ad alti livelli, queste manifestazioni sfidano stereotipi e pregiudizi, dimostrando che le persone con disabilità sono capaci di raggiungere grandi traguardi e di contribuire attivamente alla cultura dello sport e dell’inclusione. In questo modo, le Paralimpiadi promuovono una maggiore consapevolezza, rispetto dei diritti di tutti, contribuendo a creare un mondo più equo e inclusivo.
Inoltre, gli atleti paralimpici sono spesso protagonisti di una rivisitazione del corpo e dell’idea di perfezione. Il loro corpo, spesso segnato dalla disabilità, diventa invece uno strumento di forza, resilienza e abilità straordinarie. La loro presenza e le loro performance sottolineano che la perfezione non è un elemento assoluto, ma un concetto soggettivo e flessibile. Attraverso le loro imprese, gli atleti paralimpici ci insegnano a valorizzare le diversità, a riconoscere il valore di ogni corpo e a superare i limiti imposti dai pregiudizi, celebrando l’unicità di ciascuno e la capacità di andare oltre ogni aspettativa.

La morbidezza degli spigoli – Keith StuartSam è un bambino di otto anni con una diagnosi di autismo. Per il papà Alex è ...
04/03/2026

La morbidezza degli spigoli – Keith Stuart
Sam è un bambino di otto anni con una diagnosi di autismo.
Per il papà Alex è da sempre un figlio difficile, del quale si è perlopiù occupata la moglie Jody.
Una crisi coniugale tra i due è l’occasione per Alex per riconciliarsi con i propri sensi di colpa, per ritrovare se stesso e per creare un contatto con il figlio attraverso il videogioco Minecraft.
☑ Perché la consigliamo?
Il libro, basato sull’esperienza dell’autore, costituisce un’occasione per riflettere sulle crisi come occasione di rinascita e nuove scoperte, per confrontarsi con il senso del limite e con le difficoltà connesse a una diagnosi che cambia gli equilibri, per stupirsi di fronte alle piccole ma grandi emozioni.

Ogni colore possiede qualità specifiche che trovano una risonanza interiore nell’essere umano.L’invito è a lasciarsi avv...
01/03/2026

Ogni colore possiede qualità specifiche che trovano una risonanza interiore nell’essere umano.
L’invito è a lasciarsi avvolgere da ogni colore, entrando in relazione con esso in libertà, senza forma né giudizio.
Il colore diventa un ponte verso la conoscenza di sé. L’esperienza consiste nel coltivare la presenza mentre si utilizza il colore. Non è importante il risultato finale, ma il processo del fare.
Lunedì 16/03/2026 dalle ore 18:00 alle ore 20:00
Costo dell'incontro: 30 € a persona
Non è necessario avere alcuna competenza pittorica. L’incontro, per un massimo di 5 partecipanti, si svolgerà presso la sede del consultorio AIED Milano in Via Vitruvio, 43, Milano e sarà tenuto da Elena Maggiorelli, con un’esperienza pluriennale nel campo del colore e della medicina tradizionale e antroposofica.
Per iscrizioni contattare la segreteria di AIED Milano dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.00 al tel. 02 66714156.

Durante le nostre due settimane di tirocinio al Consultorio AIED di Milano abbiamo vissuto un’esperienza formativa e per...
27/02/2026

Durante le nostre due settimane di tirocinio al Consultorio AIED di Milano abbiamo vissuto un’esperienza formativa e personale molto significativa. Noi, studenti di quarta superiore di un istituto a Bergamo, siamo stati accolti con disponibilità e professionalità da tutta l’équipe. Fin dal primo giorno abbiamo notato un ambiente organizzato e collaborativo, dove ogni professionista lavora con competenza e in squadra per offrire un servizio attento al benessere degli utenti.
Abbiamo conosciuto diverse figure professionali: ginecologa, ostetrica, mediatrice familiare, assistente sociale, pedagogista, psicologi e psicoterapeuti, comprendendo il loro ruolo all’interno del consultorio.
Un aspetto centrale del tirocinio è stata l’osservazione di colloqui di accoglienza e ostetrici. Nei colloqui di accoglienza abbiamo visto come viene gestito il primo contatto con l’utente, come si raccolgono le informazioni e si organizza il percorso successivo, capendo quanto l’ascolto sia fondamentale per instaurare un rapporto di fiducia.
Nei colloqui ostetrici abbiamo osservato lo svolgimento delle visite, la misurazione del peso e della pressione e la compilazione delle cartelle cliniche, comprendendo l’importanza di una documentazione accurata per il lavoro clinico e la collaborazione tra professionisti.
Abbiamo inoltre osservato i FASAS (Fascicoli Assistenziali del Servizio Ambulatoriale Sociale), che raccolgono dati anagrafici e informazioni cliniche, strumenti fondamentali per seguire il percorso di ogni utente.
Nel complesso, questa esperienza ci ha permesso di conoscere da vicino il lavoro sociale e sanitario, comprendere il valore della collaborazione tra professionisti e sviluppare maggiore consapevolezza rispetto al nostro futuro percorso di studio.

La mediazione familiare si fonda su un presupposto essenziale: la volontà libera e consapevole delle parti di partecipar...
25/02/2026

La mediazione familiare si fonda su un presupposto essenziale: la volontà libera e consapevole delle parti di partecipare. Non è una semplice formalità, ma il cuore stesso del percorso.
La stanza di mediazione è infatti uno spazio neutro in cui dialogare, ascoltarsi e costruire insieme accordi condivisi, soprattutto quando ci sono figli e relazioni che continuano nel tempo.
Quando entrambe le parti scelgono di esserci davvero, si assumono la responsabilità delle decisioni che verranno prese. Questo rende gli accordi più realistici, duraturi e rispettati nel tempo. La volontà autentica favorisce un clima di apertura e collaborazione; senza questa disponibilità, il dialogo rischia di trasformarsi in un confronto sterile o difensivo. Solo una partecipazione volontaria permette di andare oltre le rigidità e di lavorare sui bisogni reali di ciascuno, inclusi quelli dei figli.
Può accadere, però, che una o entrambe le parti partecipino “per obbligo”, per pressione esterna o perché, ad esempio, caldamente invitate dall’autorità giudiziaria. In questi casi la mediazione può perdere efficacia: il confronto diventa formale o strumentale, le emozioni restano bloccate o esplodono senza possibilità di elaborazione, e gli accordi, se raggiunti, risultano fragili e difficilmente sostenibili nel tempo.
In queste situazioni, il mediatore può aiutare le parti a spostare il focus dal conflitto all’obiettivo. Può chiarire che la mediazione non è né una terapia né un giudizio e che non toglie diritti a nessuno, offrendo spazio ai timori e permettendo alla motivazione di crescere durante il percorso.
La mediazione familiare non è un luogo dove “si deve andare”, ma uno spazio dove “si sceglie di andare”. Solo la volontà consente di trasformare il conflitto in un’occasione di cambiamento, di tutela delle relazioni e di crescita, soprattutto per il benessere dei figli.

The Wilds - Sarah StreicherLa serie televisiva The Wilds è una storia di crescita, crisi e confronto con realtà diverse ...
23/02/2026

The Wilds - Sarah Streicher
La serie televisiva The Wilds è una storia di crescita, crisi e confronto con realtà diverse e contrastanti tra loro. É la storia della complessa relazione con sé stessi, con il proprio corpo, con le emozioni, con il bisogno umano di essere visti e accettati.
La trama riguarda un gruppo di ragazze adolescenti provenienti da contesti culturali e socioeconomici differenti, che si ritrovano bloccate su un’isola remota, ignare di essere diventate i soggetti di un elaborato e controverso esperimento sociale. Se in prima battura la serie sembri riguardare una storia di coraggio e sopravvivenza, l’avvicendarsi delle puntate svela la natura sempre più cruda, vulnerabile e complessa delle relazioni che si instaurano tra le giovani, tra giudizi, rotture, esclusioni e alleanze. Tutte vittime dello stesso destino, ciascuna coinvolta in una lotta personale tra i fantasmi del passato, l’incertezza del presente e il timore del futuro.
☑ Perché la consigliamo?
The Wilds è una storia di scoperta, vergogna di sé e della propria immagine corporea, desiderio, vulnerabilità, fiducia e identità. L’isola si fa custode di storie complesse e diventa un luogo in cui cadono le maschere: emergono il rapporto con il cibo e con il controllo, le ferite familiari, la sessualità come spazio di potere o di autenticità e il bisogno (a volte disperato) di appartenere…
E sullo sfondo resta una domanda che attraversa le protagoniste e lo sguardo dello spettatore: chi posso essere, quando smetto di modellarmi sullo sguardo degli altri?

Indirizzo

Via Vitruvio, 43
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:00
Martedì 09:30 - 17:00
Mercoledì 09:30 - 17:00
Giovedì 09:30 - 17:00
Venerdì 09:30 - 14:00

Telefono

+390266714156

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