25/10/2018
La presbiopia è un disturbo della vista caratterizzato dalla perdita graduale, progressiva e irreversibile, della capacità di mettere a fuoco da vicino. Questa condizione è considerata fisiologica poiché legata all’età.
La presbiopia è una perdita della capacità di accomodazione dell’occhio, dovuta a insufficiente elasticità e resistenza del cristallino, che con il passare degli anni progressivamente aumenta o peggiora, come avviene con i capelli quando diventano bianchi.
Presbite è chi, a una certa età (nel soggetto emmetrope la presbiopia compare verso i 45 anni; nell’ipermetrope un po’ prima, nel miope un po’ dopo) inizia ad avere la difficoltà a leggere un libro, giornale, lavorare sul computer, usare il cellulare, svolgere qualsiasi lavoro da vicino. Gli oggetti ravvicinati cominciano a sembrare sfocati e per vedere meglio cerca di allontanare maggioramente le braccia dagli occhi.
Purtroppo non si può prevenire un processo naturale d’invecchiamento. Per correggere la presbiopia, un gran numero di persone è costretto ad utilizzare più occhiali per poter vedere bene in diverse condizioni. Questo genera scomodità, e per alcune persone anche problemi di estetica.
Negli ultimi anni, si stanno sviluppando attivamente i metodi chirurgici per la correzione della presbiopia e, oggi, occupano le posizioni principali nella pratica microchirurgica internazionale.
Oggi la presbiopia può essere corretta con due trattamenti: il Laser (chirurgia refrattiva) o la chirurgia intraoculare, con la sostituzione del cristallino.
Nel caso di chirurgia refrattiva laser con le tecniche PRK o LASIK sulla cornea creano le aree concentriche che hanno diverse capacità d’ingrandimento, quali consentono di mettere a fuoco oggetti posizionati a distanze diverse.
Lo svantaggio di questo metodo è l'instabilità del risultato ottenuto.
Nel caso di chirurgia intraoculare per correggere la presbiopia, va estratto il cristallino che ha perso la sua elasticità e capacità di messa a fuoco, e sostituito con una lente intraoculare multifocale che svolge la funzione di cristallino artificiale.
Sono disponibili delle lenti artificiali, da impiantare all’interno dell’occhio durante un intervento per cataratta, che consentono di correggere contemporaneamente 3 cause di compromissione visive:
• alterazione di trasparenza del cristallino,
• difetti di focalizzazione delle immagini da lontano (ametropie come miopia, ipermetropia ed astigmatismo);
• difetto visivo da vicino (presbiopia);
Le IOL multifocali di ultima generazione sono la vera, ultima novità, che riguarda l’evoluzione dei cristallini artificiali. Dopo molti tentativi durati anni, in cui si è passati dalle lenti accomodative alle lenti difrattive, finalmente oggi, la lente multifocale completa in modo soddisfacente questa necessità di vedere perfettamente bene sia da lontano, che da vicino senza più l’utilizzo di occhiali correttivi.
Con l’avanzare dell’età, operarsi di cataratta è comunque quasi inevitabile; l’intervento è semplice (15 minuti e due gocce di anestetico), sicuro e le lenti di nuova generazione, oltre a non opacizzarsi mai, risolvono una volta per tutte miopia, presbiopia e astigmatismo.