Myriam Frittoli, psicologa età evolutiva

Myriam Frittoli, psicologa età evolutiva Psicologa psicoterapeuta, specializzata nell'infanzia e nell'adolescenza, approccio cognitivo-compor e di variazioni nell’umore. Supporto ai genitori.

Osservazione clinica e valutazione delle aree e tappe di sviluppo, diagnosi dei problemi specifici dell’età evolutiva. Interventi psicoeducativi per difficoltà legate al sonno, all’alimentazione, all’autonomia del bambino. Diagnosi e trattamento dell’ansia (preoccupazioni, paure, fobie...) Diagnosi delle difficoltà specifiche dell’apprendimento legate alle aree della lettura, della scrittura e del calcolo; proposte terapeutiche specifiche. Diagnosi e trattamento di alterazioni comportamentali (comportamenti aggressivi ed oppositivi, difficoltà a rispettare le regole, iperattività, mutismo, difficoltà relazionali). Diagnosi e trattamento di alterazioni fisiologiche di origine psicologica (mal di testa e mal di pancia ricorrenti, vomito), tic e balbuzie. Diagnosi e trattamento dell’autismo e del ritardo mentale. Consulenze scolastiche.

24/07/2025

Vorresti lavorare come educatore/educatrice con bambini e ragazzi dello spettro autistico a Milano?
Contattami!!!

19/10/2024
02/04/2024

Oggi 2 aprile è la 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂 𝑴𝒐𝒏𝒅𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒂𝒑𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒔𝒖𝒍𝒍'𝒂𝒖𝒕𝒊𝒔𝒎𝒐!💡

Ti suggeriamo due semplici azioni che puoi fare per essere più e verso le persone autistiche:

1. 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗜!
Sul nostro sito e sui canali di informazione ufficiali (come Ministero della Salute , ANGSA Lombardia onlus, Osservatorio Nazionale Autismo) puoi trovare i dati che ti servono.

Devi assolutamente sapere che 𝐥'𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 ma un insieme eterogeneo di aspetti neuro divergenti caratterizzati da:
👉compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione,
👉modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività.

🧶I sintomi e la loro severità possono manifestarsi in modo da persona a persona, conseguentemente i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo.

2. 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗖𝗜𝗣𝗔!
🎉Sono tantissimi gli di sensibilizzazione organizzati in Italia in occasione del 2 aprile! Cerca l'ashtag

📍Oggi dalle 16.30 ad esempio noi saremo al Centro Commerciale Settimo per l'iniziativa "Quiet Hour": nella galleria commerciale si abbasseranno le luci e i volumi di musica e tono di voce per rendere maggiormente inclusivo l'ambiente. Saremo in galleria con il nostro stand per proporre giochi e attività laboratoriali a bambini e adulti e per raccontare la nostra mission!

📍Domenica 7 aprile invece parteciperemo all'evento Aut&Friends, dalle 14.00 alle 19.00 al Centro Facchetti in Via Salerno snc a Trezzano sul Naviglio. Vi aspettiamo!

"Vi chiedo di amare di più gli studenti 'difficili', quelli che non vogliono studiare, quelli che si trovano in condizio...
15/09/2023

"Vi chiedo di amare di più gli studenti 'difficili', quelli che non vogliono studiare, quelli che si trovano in condizioni di disagio, i disabili e gli stranieri, che oggi sono una grande sfida per la scuola. E ce ne sono di quelli che fanno perdere la pazienza.
Gesù direbbe: se amate solo quelli che studiano, che sono ben educati, che merito avete? Qualsiasi insegnante si trova bene con questi studenti.
In una società che fatica a trovare punti di riferimento - avverte Bergoglio - è necessario che i giovani trovino nella scuola un riferimento positivo. Essa può esserlo o diventarlo se al suo interno ci sono insegnanti capaci di dare un senso alla scuola, allo studio e alla cultura, senza ridurre tutto alla sola trasmissione di conoscenze tecniche, ma puntando a costruire una relazione educativa con ciascuno studente, che deve sentirsi accolto ed amato per quello che è, con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità.
Per trasmettere contenuti è sufficiente un computer, per capire come si ama, quali sono i valori, e quali le abitudini che creano armonia nella società ci vuole un buon insegnante”.

Ogni tanto mi viene chiesto perché faccio il mio lavoro....sottopagato, faticoso, risultati lenti, tante frustrazioni e ...
04/09/2023

Ogni tanto mi viene chiesto perché faccio il mio lavoro....
sottopagato, faticoso, risultati lenti, tante frustrazioni e sentirsi impotenti...
Poi ricevi una email così e capisci che il lavoro di rete e la formazioni alle insegnanti, in cui credi, serve e che sei sulla buona strada...
Riparto con voglia ed energia !!!

23/08/2023

Se sei un/a docente che in classe avrà uno studente ricordati queste cinque cose di base:
1) parli troppo: usa meno parole, chiare, e solo quelle necessarie; non aggiungere informazioni inutili o non contestuali: il tuo studente autistico potrebbe perdersi quelle davvero necessarie;
2) alzi troppo la voce e fai troppo rumore: modula il tuo tono, non ba***re sulla cattedra, ed evita di sbraitare; il tuo studente autistico potrebbe farsi una cattiva idea di te, e questo potrebbe compromettere per molto tempo la sua possibilità di cogliere le opportunità che gli offri;
3) sei troppo disordinato/a: l'organizzazione è tutto; se vuoi avere successo, pianifica, progetta, ed informa sempre prima il tuo studente su ciò che andrete a fare; puoi informare tutta la classe, addirittura : funzioneranno meglio anche gli altri;
4) punti troppo alle emozioni: non chiedere sempre "cosa ti rende felice?" O "racconta un episodio felice/triste che ti è capitato": il tuo studente potrebbe fare fatica con l'elaborazione delle emozioni; piuttosto, puoi descrivere un quadro, o una fotografia;
5) pensi sempre o troppo o troppo poco all' del tuo studente: lui non è il suo autismo, anche se dell'autismo ne devi tenere conto; prima di tutto hai davanti una persona che sta crescendo; non dimenticarti dell'autismo (anche se non si dovesse subito vedere...), MA non ridurre tutto all'autismo: la virtù sta sempre nel mezzo; inclusione significa progettare per tutti, non fare cose diverse per qualcuno, e se non ne sei capace, puoi sempre fare dei corsi ed imparare. Questo scrivitelo sulle braccia, così non ti dimentichi.

Inizia da qui. Ne riparliamo più approfonditamente, poi. Ciao.
Fonte: Simone Stabilini

16/06/2023
14/06/2023

E anche quest’ anno gli scrutini son finiti… Ragazzi, buone vacanze a tutti. Ai “promossi”, ai “sospesi”, ai “bocciati”! Quest’anno la lettera della vecchia Preside è per quest’ultimi… per coloro che, persa una partita, continueranno, dovranno continuare, a giocare! Eccoti lì davanti al PC. Ci dovrebbe essere scritto: “Non ammesso alla classe successiva” oppure forse “Non ammesso agli esami”. Immagino che ci starai odiando. Forse starai pensando che nel decidere questa cosa abbiamo voluto punirti. O addirittura che l’abbiamo fatto perché ci stai antipatico/a, perché non ti sopportiamo, perché abbiamo voluto darti “una lezione”. No. Non è così che va. So già che non mi crederai, ma per me, per noi, è bruttissimo quando succede. Quando alziamo la mano per decidere la non ammissione, io come la maggior parte di noi, stiamo male, ma sul serio. Bocciare un/a ragazzo/a significa ammettere di aver fallito. Ammettere di non essere riusciti a motivarti, a farti venir voglia di dare il meglio di te, o ad appassionarti. Certo, però, che un po’ anche tu…, sì insomma, che potevi dare di più. Ma non è solo questo. Non è mai, solo questo. È come quando decidi di fare un bel regalo a una persona a cui vuoi bene, un qualcosa di fatto da te, che ne so, un disegno, un braccialetto fatto a mano, e poi dopo un po’ scopri che quel regalo se ne sta buttato lì dentro un cassetto, mai usato. Sì certo, un po’ magari sei tu che potevi sforzarti di più, ma niente riesce a togliermi dalla testa l’idea che se il regalo è finito dentro il cassetto, beh, è anche colpa mia che ne ho fatto uno non adatto a te. O come quando chiedi a una ragazza o a un ragazzo di uscire e lei/lui dice “sì sì certo, volentieri” e poi non si presenta all’appuntamento, o come quando perdi una partita importante, come quando costruisci qualcosa e poi quel qualcosa si rompe. È così che mi sento, così che ci sentiamo, anche noi. Per cui ti voglio dire una cosa. Che vale sia per me, che per te. Tu Il prossimo anno sarai, dovrai essere, lì, di nuovo. Saremo ancora insieme - sì lo so, che p***e, in classe con quei mocciosi, che p***e -. Abbiamo perso una partita. Abbiamo giocato male. Ma è una partita, non è tutto il campionato. Adesso un anno in più ti sembra un’eternità, e tanti ti diranno che così resti indietro, che sei un perdente, che non capisci niente: non è così. Hai il tempo dalla tua. Fra dieci anni nessuno si ricorderà di questa bocciatura. Tutti guarderanno la PERSONA che sarai diventato/a, non certo quanti anni ci hai messo a finire la scuola. E la PERSONA che diventerai, che stai diventando, comincia da domani mattina, quando ti sveglierai. Comincia dalla tua voglia di dimostrare che puoi dare molto di più. Che puoi dimostrare a tutti il tuo valore. Comincia da quanta forza sei disposto/a a mettere sul piatto per realizzare i tuoi sogni. Io sarò lì, promesso. E vedrai che ce la farai! Un’ ultima raccomandazione: Non aver paura di ciò che diranno gli altri, di essere giudicato male o sminuito per questa piccola sconfitta. È dentro di te che devi trovare la forza di andare avanti, e sono certa che ce la farai. Quasi sempre è dagli insuccessi che nascono le più grandi vittorie. Credi in te stesso/a ancora più di prima, come noi faremo con te. E se hai bisogno di piangere, piangi. Presto saranno lacrime di gioia.
Preside Giovanna Mezzatesta,
Liceo Bottoni
Milano

Indirizzo

Via C. Ajraghi, 10
Milan
20156

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