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02/09/2021

VERSO L'USCITA DI SCENA DEI TAMPONI.

Con i colpi esplosi dalle due "pistole di Cecov", si è concluso il secondo atto della narrazione pandemica e siamo entrati nel terzo e ultimo atto, ovvero quello della vera e propria criminalizzazione del dissenso.

Siccome l’implementazione delle infrastrutture e delle norme che dovranno garantire la longevità del regime autoritario, richiede ancora degli step da superare, è necessario protrarre lo stato di emergenza sanitaria fino al punto di non ritorno prestabilito.
In questo momento siamo come cani che corrono in un cinodromo, convinti che la posta in gioco sia la lepre mentre in realtà si tratta dei guadagni del gestore. Visto che l'obiettivo che ci è stato posto dinnanzi è per sua natura irraggiungibile, è cruciale che il mancato ottenimento dell'agognata meta non sia riconducibile alla natura truccata della corsa, ma ad un qualche impedimento esterno.

Questo meccanismo è alla base della narrazione pandemica ed è stato fin dall’inizio il vero motore della corsa: il papà-stato e i suoi figli prediletti ce l’hanno messa tutta, ma alla fine c’è sempre stato qualche “cane irresponsabile” che ha vanificato gli sforzi del gruppo (o peggio ancora ha tentato di fiaccare il morale della muta dicendole che la lepre è di pezza), costringendo l'impresario a trovare altre soluzioni.

Il primo atto è stato quello dell'emergenza, dell'indice di letalità alle stelle (all’epoca non si teneva conto degli asintomatici), delle bare trasportate dai camion militari e dell’ingresso in scena del concetto della colpevolizzazione (in quel caso a carico nei confronti di runner e canari).
Questo primo tratto si è concluso con l’arrivo della bella stagione e con il corrispondente crollo del numero di decessi. La necessità di dover mantenere alta la tensione in assenza di decessi ha determinato l’ingresso in scena dei tamponi.

Il secondo atto è iniziato quindi con l’introduzione del concetto di "malato fino a prova contraria" e con la conseguente sostituzione della letalità con il "numero dei contagi". Da quel momento in poi, nessuno si è più preoccupato del tasso di letalità del patogeno e dell’extra-mortalità rispetto alla media degli anni precedenti.
La colpevolizzazione del dissenso ha potuto compiere un salto di qualità quando runner e canari sono stati soppiantati dai giovani untori e dalla movida selvaggia, anche se la vetta la si è potuta raggiungere soltanto con il ritorno sulle scene della categoria onnicomprensiva e fortemente evocativa (per via del lavorio propagandistico fatto a monte durante il periodo della legge Lorenzin) dei cosiddetti novax.
Sul finire della seconda parte e in vista del gran finale, la narrazione si è arricchita di ben due pistole di Cechov, ovvero il “Green pass” e la “variante Delta”.

Al punto in cui siamo i tamponi hanno di fatto esaurito la loro funzione narrativa e si avviano verso l'uscita di scena: la massa percepisce come unica minaccia gli untori novax.
Oramai letalità e numero di casi non interessano più a nessuno, il pericolo è tutto incentrato sulla percentuale dei renitenti.
Il segnale più importante che sottolinea questa svolta narrativa è costituito dai nuovi criteri per la colorazione delle regioni: l’incidenza dei contagi resta un fattore da tenere in considerazione ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle fasce di rischio legate al Covid (bianca, gialla, arancione, rossa)
Dal primo agosto i due parametri principali saranno:
a) il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19;
b) il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Il passaggio successivo sarà quindi quello di non obbligare più i punzonati, in caso di patologie non-Covid e in assenza di sintomi, a ricevere un tampone per essere ricoverati (in pratica è il criterio con il quale è stata condotta la sperimentazione da parte dell'industria farmaceutica).
Questo farà sì che i reparti Covid diventeranno dei lazzaretti riempiti quasi esclusivamente da persone ricoverate con tampone positivo, non inoculate.
In questo modo le statistiche dei ricoverati finiranno per pendere in modo sostanziale verso i non "battezzati", così come quelle dei decessi. Ogni morto per altre patologie con tampone positivo (morto "con"), sarà un non inoculato. Tutti i decessi degli inoculati asintomatici saranno attribuiti ad altre cause. In pratica verrà ribaltato il paradigma che ha contribuito ad alimentare i decessi durante il secondo atto.
Pertanto, quando si arriverà all'esplosione stagionale dei posti in terapia intensiva e al conseguente nuovo confinamento, la colpa sarà fatta ricadere esclusivamente sui non punzonati. A quel punto la rabbia covata sotto la cenere e alimentata da media e influencer esploderà, investendo come uno tsunami l’esigua percentuale (10-15%) dei non inoculati.

Se già oggi è successo che
- Parenzo ha incitato i rider a sputare nel cibo dei No Vax,
- una dottoressa ha scritto un post delirante nel quale invocava campi di concentramento e camere a gas per i ricalcitranti al vaccino,
- Burioni ha definito i novax "sorci", augurandosi per loro gli arresti domiciliari,
- Sebastiano Messina su Repubblica ha detto che i soggetti privi di green pass vanno tenuti fuori dai locali pubblici, al contrario dei cani che meritano senz’altro di entrarci,
- il sindaco di Bomporto ha plaudito all’ipotesi della “marchiatura” dei non inoculati,
- noti (e autoproclamati) democratici vogliono privare del diritto di voto chi non è vaccinato,
il livello crescente di odio nei confronti dei "moderni untori", creerà il clima adatto per la rimozione dei tamponi tra le opzioni per l'ottenimento del lasciapassare, determinando una stretta ulteriore del regime di apartheid sanitario (compresa l'impossibilità di spostamento tra zone di colore diverso), tra i gridolini di giubilo dei fanatici del regime segregazionista.

Il tam tam di guerra dei media condurrà la massa all'estasi mistica e spingerà i "nuovi normali" verso dinamiche di branco aggressive. A quel punto potrà succedere di tutto, compresa la quarantena forzata dei renitenti in appositi centri di contenimento e l'allontanamento dei figli minori dalle famiglie per facilitare la loro inoculazione coatta (verranno "finalmente liberati" dal giogo dei genitori snaturati, che con i propri comportamenti irresponsabili rischiano di pregiudicarne l'istruzione e il godimento di una socialità "normale". In pratica potremmo assistere all’implementazione di un modello Bibbiano allargato).
I parametri che dobbiamo tenere sotto controllo per capire la rapidità con la quale ci avvieremo verso questo scenario (non parliamo più di "se" ma di "quando") è il numero dei punzonati e la temperatura di cottura della massa, ovvero il livello di accettazione (attiva o passiva) della violenza verbale e legislativa nei confronti del dissenso.
Se avete presente che tipo di salto quantico abbia rappresentato l’accettazione del Green pass, passato in un colpo solo da ipotesi complottista a sogno bagnato dei "nuovi normali", dovreste essere anche consapevoli del fatto che questo scenario distopico non solo è possibile ma addirittura probabile. Oramai l’acqua dovrebbe aver iniziato a lambire anche le caviglie di chi fino a poco tempo fa si riteneva al sicuro in collina.
Al punto in cui siamo la scelta è tra pillola-azzurra-siero, fine della storia, domani ci sveglieremo con un cerotto sulla spalla e vivremo per un po’ una vita apparentemente normale; pillola rossa-lotta, resteremo nel "Paese delle meraviglie” e vedremo quant'è profonda la tana del Bianconiglio.

"Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo."

Oggi vi voglio parlare di un’altra frode mentale, che coloro che ci comandano, ci propinano per mezzo dei canali di info...
15/07/2021

Oggi vi voglio parlare di un’altra frode mentale, che coloro che ci comandano, ci propinano per mezzo dei canali di informazione, da loro controllati. Parlo della monetizzazione del debito pubblico e della conseguente paura di una incontrollata inflazione, che questo provocherebbe nelle nostre economie.

Cominciamo con il dire cosa significa monetizzare il debito. In poche parole la monetizzazione è l’operazione con cui la Banca Centrale crea moneta per acquistare i titoli in mano ai risparmiatori privati.
La paura dell’inflazione nella gente nasce, o meglio viene fatta nascere, ogni qualvolta appare nelle nostre menti la fatidica frase “stampare la moneta”. “Apriti cielo!!!!”… è allora che partono all’attacco tutti gli “strilloni” mondiali e locali (alla Marattin ed alla De Romanis, per intenderci), che immediatamente corrono a resuscitare dalle tenebre i morti per inflazione più famosi della storia: la “Repubblica di Waimer” e lo “Zimbabwe”.

Al “sol sentir” pronunciare la parola “inflazione”, ghiaccio gelato sale nelle vene di coloro che per mezzo dei loro lauti risparmi, godono di tutte le loro certezze, brividi da “febbre a quaranta” pervadono i corpi di coloro che tengono stretto il proprio lauto stipendio di funzionario pubblico e/o di manager privato e la camicia di forza è pronta per tutti coloro che nel dibattito pubblico ne minimizzano la paura. Insomma l’inflazione viene presentata e percepita nel mondo, come il passo precedente più prossimo al Giudizio Universale..

Come le masse vengono guidate e soggiogate per mezzo della propaganda anche in ambito economico Oggi vi voglio parlare di un’altra frode men...

19/06/2021
Putin stana il miliardario George Soros e le sue manovre antinazionali condotte, con finanziamenti sottobanco, attravers...
02/06/2021

Putin stana il miliardario George Soros e le sue manovre antinazionali condotte, con finanziamenti sottobanco, attraverso la sua Open Society Foundation.
Andrei Pivovarov, direttore della ong Open Russia, una delle organizzazioni satelliti della galassia legata a Soros, è stato arrestato all’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo qualche giorno dopo che l’organizzazione, fondata dall’ex-oligarca Mikhail Khodorkovsky, ha annunciato il suo scioglimento.

È stato il legale di Pivovarov, Elena Borodina, a svelare l’arresto avvenuto ieri all’aeroporto russo, dove il direttore della Ong legata a Soros è stato costretto a scendere dall’aereo sul quale si era imbarcato e che era già pronto al decollo.

Nei giorni scorsi, lo stesso Pivarov – dopo l’entrata in vigore della legge che impedisce la candidatura alle elezioni di chiunque abbia lavorato o sostenuto organizzazioni considerate come estremiste e dell’inasprimento delle pene per chi collabora con le organizzazioni “indesiderabili” – aveva annunciato “l’annullamento dell’appartenenza di tutti i membri a Open Russia per evitare possibili persecuzioni”, nonostante il Cremlino avesse assicurato che la chiusura di Open Russia non è il risultato di “un’epurazione politica“.

Putin stana il miliardario George Soros e le sue manovre antinazionali condotte, con finanziamenti sottobanco, attraverso la sua Open Societ...

Sorveglianza globale, potere di scavalcare i governi nazionali e indipendenza finanziaria sono i punti caldi delle “rifo...
17/05/2021

Sorveglianza globale, potere di scavalcare i governi nazionali e indipendenza finanziaria sono i punti caldi delle “riforme” raccomandate dall’OMS
Un nuovo rapporto pubblicato dalle Nazioni Unite sostiene che la “pandemia” di Covid19 sarebbe stata prevenuta se l’ONU, e in particolare l’Organizzazione Mondiale della Sanità, avessero avuto più autorità globale.

Il rapporto si intitola Covid19: Make it the Last Pandemic (Covid19: rendiamola l’ultima pandemia) e contiene i risultati pubblicati dall'Independent Panel on Pandemic Preparedness and Response (comitato indipendente per la preparazione e la risposta alle pandemie), i quali si concentrano su come prevenire le “pandemie” future.

Questo pannello “indipendente” è presieduto dall’ex primo ministro neozelandese Helen Clark, dall’ex presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf e da altre figure politiche (incluso il noto globalista David Miliband), ed è stato istituito lo scorso maggio dal direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. (Sinceramente, come un rapporto commissionato dall’OMS, che chiede di dare più soldi e potere all’OMS possa essere chiamato “indipendente” proprio non lo so).

Sorveglianza globale, potere di scavalcare i governi nazionali e indipendenza finanziaria sono i punti caldi delle “riforme” raccomandate da...

Questo “manuale pratico”, come lo definisce semplicemente l'autore, non mancò di suscitare l'esitazione e la diffidenza ...
20/04/2021

Questo “manuale pratico”, come lo definisce semplicemente l'autore, non mancò di suscitare l'esitazione e la diffidenza dei suoi primi editori a diffonderlo. Il perché è presto detto: dopo le prime pagine, chiunque si rendeva conto che il libro era un'autentica bomba, e anche se qualcuno, fuorviato dalla scrittura semplice e un po' ironica, poteva considerarlo dapprincipio un thriller alla James Bond, si sarebbe poi facilmente e subito convinto che Luttwak scriveva su un argomento molto serio con estrema serietà. In termini elementari, il colpo di Stato, volere o no, è divenuto un fenomeno della vita moderna (dal 1945 al 1968 se ne sono verificati settantacinque nel mondo) e ciò ci sprona a comprenderne e l'importanza e il significato. Luttwak, nato a Arad in Transilvania. cittadino inglese dal 1967, che ha vissuto e lavorato in parecchi paesi, compresi quelli dell'Europa orientale, ce li spiega, riscuotendo l'ammirazione di esperti di storia moderna come Manuel Finer e Stephen Ambrosc, che non esitano a chiamare il suo manuale un classico.

PRESENTAZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA [1968] Questo “manuale pratico”, come lo definisce semplicemente l'autore, non mancò di suscitare l'esit...

Secondo gli archeologi, il minuscolo frammento di ceramica con un'iscrizione trovata a Tell Lachish, ha 3.500 anni ed è ...
20/04/2021

Secondo gli archeologi, il minuscolo frammento di ceramica con un'iscrizione trovata a Tell Lachish, ha 3.500 anni ed è il più antico testo del Levante meridionale che utilizza una scrittura alfabetica piuttosto che pittografica.

Gli archeologi che hanno scavato nell'antico insediamento cananeo di Tell Lachish hanno scoperto un frammento di ceramica di 3500 anni fa con quello che credono essere il più antico testo trovato in Israele scritto in una scrittura alfabetica. Si conoscono testi cananei più antichi, ma erano scritti usando geroglifici o caratteri cuneiformi.

La scoperta della scrittura alfabetica riempie un vuoto nella storia di una scrittura che fu apparentemente sviluppata da migranti cananei nell'antico Egitto. Dal Levante, il sistema di scrittura si diffuse in tutto il mondo, diventando il sistema più utilizzato fino ad oggi.

Secondo gli archeologi, il minuscolo frammento di ceramica con un'iscrizione trovata a Tell Lachish, ha 3.500 anni ed è il più antico testo ...

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