Fabio Lodo

Fabio Lodo Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese. Promuovere, diffondere, trasmettere la conoscenza della cultura tradizionale cinese.

Questa pagina è nata per assecondare un preciso desiderio: diffondere il più possibile la conoscenza della Cultura Tradizionale Cinese nella sua totalità, medica e umanistica. Ogni persona che decida di avventurarsi nella profondità della cultura cinese raggiunge un momento in cui necessita di persone più avanti nel percorso, di maestri, che sappiano mostrare la via da seguire. La conoscenza è preziosa ma può estinguersi se non viene trasmessa. Il livello di comprensione che possiedo oggi nella Medicina Cinese e nella cultura che l’ha generata è potuto arrivare sino a me attraverso un tortuoso cammino iniziato molti anni fa in Cina e che passando attraverso gli Stati Uniti è giunto oggi anche in Italia. Far parte di un lignaggio mostra l'indiscusso vantaggio di poter contare sull’esperienza dei predecessori, ma al tempo stesso richiede che ciò che si è appreso venga trasmesso per mantenere vivo il flusso di conoscenza attraverso i secoli. In omaggio verso i maestri che mi hanno preceduto e che non posso aspirare ad eguagliare ho deciso di divulgare quello che ho imparato a tutte le persone che decideranno di condividere con me questo cammino.

29/01/2026

Tanto per capire di cosa stiamo parlando.

Pochi sanno che in certe mattine d’inverno il mare è più grande e sembra voler inghiottire ogni pensiero.Su quel confine...
09/01/2026

Pochi sanno che in certe mattine d’inverno il mare è più grande e sembra voler inghiottire ogni pensiero.

Su quel confine incerto che non sa se è ancora mare o già terra, è facile accorgersi di come la mente si ritrae per lasciar spazio all’intuizione.

Una saggezza primordiale che già esisteva prima di spiegazioni e istruzioni. Quella sensazione che nasce nel punto dove l’analisi si arresta e dove tutte le cose sembrano condividere la medesima origine.

Le onde che distinguiamo sulla superficie del mare non sono poi così diverse da quelle altre, elettriche, che si propagano sulla nostra superficie cerebrale.
Con lo sguardo le uniamo ed è forse per questo che, sulla riva, è facile riscoprirci assorti in una forma di contemplazione.

È quel senso di presente che nelle ore di quiete sorge.

In quegli istanti lo sguardo si allarga.
Il velo dell’abitudine si solleva e torniamo a meravigliarci della bellezza nascosta nelle piccole cose.

Se la vita che ci circonda appare spesso banale, più saggio e forse più felice è chi sa ancora goderne.

Si alza il vento e il grido di un gabbiano riporta con forza al presente e alle sue parzialità. Ma si ha l’impressione di aver messo a fuoco qualcosa.
Magari è solo suggestione.

Il mare, però, non sembra preoccuparsene.

Così, silenziosamente giunge quel momento dell’anno in cui la natura sembra ricordarci che anche per noi è tempo di rall...
21/12/2025

Così, silenziosamente giunge quel momento dell’anno in cui la natura sembra ricordarci che anche per noi è tempo di rallentare.

Le notti si dilatano mentre di giorno le ombre si allungano.
Nei boschi immobili ogni suono emerge distante attutito da foglie, neve e gelo.
L’umidità si cristallizza, il cielo si fa terso.
Solo nubi lontane graffiate dal vento mentre nello scintillio dell’aria sembrano galleggiare cristalli di ghiaccio.

Il Libro dei Mutamenti racchiude questa immagine in un esagramma: ䷗ Fu 復“Il Ritorno”.

Una lunga serie di linee Yin interrotte da una prima timida linea Yang.

Quando lo Yin è al massimo, lo Yang inizia a crescere.
Le notti smettono di allungarsi:
è un principio nascosto, una promessa d’estate, un nuovo inizio.

Il solstizio d’inverno non è una fine, ma un ritorno: il momento in cui lo Yin più profondo genera il primo movimento dello Yang.

Ci troviamo su un nodo energetico che testimonia un cambio di direzione.

Non è il momento di fare, ma di custodire.

Non di iniziare, ma di preparare.

In una società totalmente focalizzata sulla prestazione rischiamo di perderci il dono nascosto di questa stagione.

“Per raggiungere la perfezione, coltivo la più profonda tranquillità. Nel farlo osservo il ciclico ritorno dei diecimila esseri” - Laozi XVI

Ma forse non serve l’insegnamento di questo antico maestro per sentire l’importanza dell’inverno.

Esistono maestri capaci di parlarci dello stesso principio con parole più vicine alla nostra tradizione.

“Come un seme anche la mia anima ha bisogno del
dissodamento nascosto di questa stagione.”
-Giuseppe Ungaretti

Osservare senza forzare.

Non fare, ma permettere.

Creare un vuoto fecondo, pronto a essere colmato da ciò che diventeremo nella prossima stagione.

Senza eccessiva ansia per il futuro: in fondo, neppure il seme sa quale pianta diventerà.

#復 ❄️

04/12/2025

Lo hai sempre saputo. 🤫

Viviamo in un tempo in cui la felicità sembra nascere solo alla fine: alla fine di un percorso, alla fine di un obiettiv...
29/11/2025

Viviamo in un tempo in cui la felicità sembra nascere solo alla fine:
alla fine di un percorso, alla fine di un obiettivo, alla fine di una corsa che non sappiamo nemmeno chi ha iniziato per noi.

Così camminiamo con il fiato corto, convinti che la gioia sia sempre un po’ più in là, sempre un passo dopo.

Poi ci sorprendiamo tristi:
tristi quando non arriviamo,
tristi quando arriviamo troppo presto,
tristi quando, raggiunta una meta, ne inventiamo subito un’altra.

È curioso come sappiamo cedere la nostra felicità ad altri, ma ancora più curioso quando siamo noi stessi — con ambizioni prese in prestito e desideri che non ci appartengono — a costruire la nostra infelicità con le nostre mani.

La vita non è un traguardo, ma un percorso.
Non è una meta, ma un viaggio.

Esiste una gioia che si trova solo percorrendo questa strada: imparando, fallendo o riuscendo in quel modo che non ha nulla a che fare con gli obiettivi, ma che ci parla di esperienza.

È la gioia del principiante, del bambino che scopre, di chi rimane curioso e attento e, in ogni piccola rivelazione, si apre alla meraviglia.

Non vi auguro la fama.
Non vi auguro il successo.
Non vi auguro la saggezza — soprattutto quella polverosa che sa un po’ troppo di vecchiaia.

Vi auguro qualcosa di più raro:
che possiate sentirvi sempre come principianti e conservare in voi l’emozione di chi cerca sempre qualcosa da scoprire.

20/11/2025

Ogni traduzione è un atto di fede.

Non nel testo, ma nel significato che scegliamo di salvare.

Tradurre dal cinese è camminare su un ponte di ombre: ogni passo illumina qualcosa… e lascia un’altra parte nel buio.

La perfezione non esiste, perché ogni parola tradotta ne uccide altre cento possibili.

Ma forse è proprio nel limite che la lingua diventa umana.

06/11/2025

Non è meditazione.
Non è stretching.
È ascoltare come la terra ti sostiene.
Il grounding è un ritorno:
dal pensiero al corpo,
dalla testa ai piedi,
dal cielo alla terra.

E a volte basta questo per sentirsi meglio.
(Anche se i vicini pensano che tu stia cercando il Wi-Fi.) 😌📡

📲L’attenzione si espande, si contrae, a volte scivola via.Chi ha provato a meditare lo sa bene: la mente fugge come un c...
30/10/2025

📲L’attenzione si espande, si contrae, a volte scivola via.

Chi ha provato a meditare lo sa bene: la mente fugge come un cavallo imbizzarrito… o come un bufalo che non vuole farsi domare.
O almeno così la rappresentavano le antiche iconografie taoiste e buddhiste.

Eppure, a volte, proprio una distrazione può diventare un momento di rivelazione.
Quando smetti di controllare, qualcosa si allinea da sé.

È l’imprevisto che apre una fessura nel pensiero.
Per questo, nelle pratiche zen, l’improvvisazione serviva a scuotere il discepolo: interrompere la concentrazione per fargli percepire, all’improvviso, l’assoluto.

Ma se le distrazioni fossero troppe?

Oggi il nostro cavallo impazzito ha nome notifica.
E ci portiamo dietro il recinto, in tasca.
Ogni suono pretende attenzione. Ogni messaggio diventa urgente.
Non c’è più silenzio, solo pause interrotte.

Forse basta tornare a scegliere quando ascoltare.
Non serve diventare guru — basta ogni tanto spegnere il telefono e accendere la presenza.

La concentrazione non si trova forzandola, ma smettendo di rincorrerla. Spegnere una distrazione non è perdere qualcosa: è recuperare spazio per sé.
La mente non va addestrata, ma solo lasciata respirare.

Forse il vero lusso oggi è non essere reperibili.

Perché la vita vera, in fondo, è quello che succede tra una notifica e l’altra.

40 is the new 20.
16/10/2025

40 is the new 20.

09/10/2025

La parte più creativa è sempre trovare l’emoticon giusta per il metallo 🤟🏻🎸

A volte gli animali ci insegnano più di quanto pensiamo.Il cane gioca con un ramo, lo morde, lo rincorre, se ne fa un mo...
02/10/2025

A volte gli animali ci insegnano più di quanto pensiamo.

Il cane gioca con un ramo, lo morde, lo rincorre, se ne fa un mondo. Poi lo lascia lì e torna a casa. Fine.

Non cerca di conservarlo, non si attacca al ricordo di quel momento né all’idea di cosa quel ramo potrebbe essere domani.
Il ramo è un ramo. Punto.
E quando non lo è più, si passa oltre.

Noi invece lo avremmo già incorniciato, postato su Instagram, o trasformato in simbolo della nostra infanzia perduta.

La neocorteccia cerebrale offre indiscutibili vantaggi: la memoria, l’immaginazione, la capacità di riflettere sul presente e magari ritrovarlo anche dopo averci indotto a perderlo.

Ma la stessa forza è anche la nostra trappola: ci proietta nel passato e nel futuro, ci riempie di aspettative, ci fa smarrire l’attimo.

Forse il segreto sta proprio qui: vivere l’istante senza appiccicare ad ogni cosa ricordi o aspettative.

Perché l’antidoto alle corse, ai desideri e agli eccessi è la presenza. Intera. Davanti a un refolo di vento, a una foglia di platano o persino a un binario della metro.

Milano continua a correre, gli alberi invitano a rallentare. Il presente è tutto qui, tra un passo e l’altro.

23/09/2025

Come aprire i CHAKRA? ☸️
Mi avete segnalato questo anime. 👀
✅Vediamolo!

Indirizzo

Via Giovanni Pascoli 37
Milan
20133

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 18:30

Telefono

+393519010927

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