La Voce del Corpo

La Voce del Corpo La Voce del Corpo: Logopedia, Psicomotricitá, Psicoterapia: adulti,adolescenti,Certificazione DSA,Ne

“La Voce del Corpo”, Centro di Logopedia, Psicomotricitá, Psicoterapia, Équipe DSA, nasce dall’idea di Michela Bondi di raccogliere diverse figure professionali che si occupano di sviluppo della persona secondo un’ottica relazionale-corporea. Per questo abbiamo deciso di riunirci in un unico spazio, venendo così incontro anche alle richieste delle famiglie di poter trovare un solo luogo di accoglienza per le loro diverse necessità. Ci contraddistinguono la nostra modalità accogliente e il nostro impegno nella crescita professionale. Per questo frequentiamo costantemente corsi di aggiornamento e formazione continua. L’Équipe fondatrice è composta da una una Logopedista , due Psicomotriciste, uno Psicologo e uno Psicoterapeuta e si avvale della collaborazione di diversi professionisti che condividono la nostra visione dell’individuo: Équipe DSA per Valutazione disturbi dell’apprendimento e presa in carico, Pediatra, Neuropsichiatra Infantile e dell’età evolutiva, Ostetrica, Osteopata, Pedagogista, Counselor.

📌Mercoledì 4 marzo si inizia, ore 20.30
23/02/2026

📌Mercoledì 4 marzo si inizia, ore 20.30

📌Siamo felici di annunciare l’uscita di un nuovo testo del Prof. Bernard Aucouturier‼️Questo libro mette in luce quanto ...
23/02/2026

📌Siamo felici di annunciare l’uscita di un nuovo testo del Prof. Bernard Aucouturier‼️

Questo libro mette in luce quanto il gioco spontaneo sia fondamentale nei primi anni di vita: attraverso il gioco, i bambini scoprono infatti sé stessi e il mondo, coltivando fiducia, creatività e sicurezza interiore.

Quando queste opportunità vengono a mancare, possono insorgere difficoltà comportamentali e di apprendimento.

Favorire il gioco spontaneo significa quindi offrire ai bambini un sostegno prezioso, aiutandoli ad affrontare le sfide dello sviluppo con serenità e piacere.

L’autore intreccia teoria e osservazione diretta, presentando esperienze di pratica psicomotoria che valorizzano il gioco come strumento di prevenzione e di benessere fisico e mentale.

Un testo prezioso per psicomotricisti, insegnanti della scuola dell’infanzia e per tutti coloro che accompagnano i bambini nel loro percorso di crescita.

Buona lettura!

23/02/2026

✅ Vi aspettiamo SABATO 28 FEBBRAIO per un nuovo incontro con il prof. BERNARD AUCOUTURIER durante il quale PRESENTERA' IL SUO NUOVO LIBRO: "Il gioco spontaneo al nido e alla scuola dell'infanzia", Edizioni Junior.

‼️ PARTECIPAZIONE GRATUITA PER TUTTI I SOCI DEL GLOBO‼️

👉 Per partecipare è necessario essere iscritti al Globo per l'anno in corso o effettuare l'iscrizione a questo link: https://forms.gle/HgH6pYgeCaKqZ4qY6

👉 Il costo dell'iscrizione per il 2026 è di 20 euro

Se hai bisogno di altre INFO puoi scrivere a: amministrazione.globo@gmail.com
o chiamarci al 327 469 5430.

https://www.associazioneglobo.it

📌É importante il linguaggio che usiamo coi “nostri” bambini‼️Per esempio non diciamo “guarda il bau bau”, ma “hai visto ...
23/02/2026

📌É importante il linguaggio che usiamo coi “nostri” bambini‼️
Per esempio non diciamo “guarda il bau bau”, ma “hai visto il cane”.
Questo aiuterà sia a livello linguistico che cognitivo…

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22/02/2026
21/02/2026

Visita Didacta

21/02/2026

⭕️ IL GRIDO DELLO STUDENTE OPPOSITIVO

Insegnare oggi è difficile.
Sempre più difficile.
La scuola eredita le macerie emotive di famiglie sempre più liquide.
Famiglie che non riescono ad essere famiglia.
Quelli che chiamiamo bambini e ragazzi difficili, in realtà sono dei naufraghi.
Alcuni gridano senza gridare.
Altri gridano ma, dietro il loro urlo, si cela una domanda d’amore.
Non testano la nostra autorità, ma la verità della nostra empatia.
Stanno cercando di capire se “teniamo a loro veramente”.

Per approfondire gli strumenti dell’educazione emotiva:
📘Genitori in ansia (Feltrinelli).

P.S. Grazie ai 500 docenti presenti al mio doppio evento di ieri a Modena. Il mio plauso al Progetto La scuola delle emozioni. Grazie all’Azienda USL di Modena insieme all'Ufficio Scolastico di Modena. Grazie a Massimo Brunetti, Pierpaolo Cairo e Annalisa Mazzetti.

21/02/2026

COUNSELOR, APPUNTI SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE.

"Un percorso formativo si costruisce partendo da alcune domande:
• Alla fine del percorso, che cosa dovrà saper fare la persona formata?
• Quali competenze dovrà possedere?
• Quali caratteristiche personali, relazionali, etiche dovrà avere sviluppato?
• E con quale obiettivo le applicherà nel suo intervento?

Nella situazione attuale, definire la specificità dell’obiettivo dell’intervento di counseling è il solo modo per renderne chiara la collocazione nel panorama degli interventi di aiuto:
• Cosa può/deve avvenire nell’incontro fra cliente e counselor per poter dire che si tratta di counselling e non di altro?
• E cosa NON deve avvenire, affinché la specificità dell’intervento rispetti anche la specificità di altri interventi professionali?

La risposta è nel tipo di ascolto che ogni counselor deve imparare a utilizzare, e nel tipo di azione comunicativa che deve saper mettere in atto. Chi richiede un aiuto nell’affrontare una situazione di vita difficile incontra prevalentemente professionisti formati a un modello di intervento di tipo medico-clinico: ricerca e individuazione della causa di ciò che sta accadendo, rimozione della causa, restitutio ad integrum.
In realtà, non sempre la ricerca delle cause di una situazione difficile è il modo migliore per fronteggiarla.
Quello che ogni counselor propone al cliente è un intervento
• che non punta all’individuazione di ciò che non funziona in lui, ma all’esplorazione e alla attivazione delle risorse;
• che non ricerca le cause delle difficoltà, ma aiuta a definire obiettivi più chiari e raggiungibili a partire dalle risorse disponibili.
Per attuare un intervento di questo tipo è necessario un profondo cambiamento nell’atteggiamento mentale e nella disposizione relazionale del futuro counselor:
• si tratta di sviluppare un tipo di ascolto che eviti di selezionare gli aspetti disfunzionali nella storia del cliente o di cercarne le cause;
• e un modo di intervenire che eviti le interpretazioni, le spiegazioni, i consigli, le soluzioni.

Per questo è necessaria una formazione personale che renda consapevoli del proprio modo di confrontarsi con le difficoltà del cliente, che sviluppi la capacità di rispettare i limiti e le imperfezioni dell’altra persona e di rinunciare al tentativo di farla cambiare e alla certezza di sapere cosa è meglio per la sua vita.
Anche la competenza tecnica acquista la sua specificità: un colloquio di counselling si basa su atti comunicativi (domande, riassunti, commenti, ristrutturazioni, ecc.) coerenti con questo tipo di relazione di aiuto: sono necessarie competenze linguistiche, retoriche, pedagogiche, narrative che devono essere apprese, affinate, sperimentate e completate da conoscenze antropologiche, sociologiche, filosofiche, storiche, che consentano di vedere la complessità della realtà in cui ogni cliente è immerso, e di collocarsi insieme in un percorso che non è di cura, ma di affiancamento, di fronteggiamento, di sviluppo di competenze e di autonomia."

Grazie a Silvana Quadrino
La formazione del counselor: un percorso specifico per una professione specifica.


📌Pratica Psicomotoria Aucouturier‼️
18/02/2026

📌Pratica Psicomotoria Aucouturier‼️

Indirizzo

Viale Monza 37
Milan
20125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00

Sito Web

http://www.vocedelcorpo.it/

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