01/03/2026
Emilia-Romagna: un atto istituzionale che mette a rischio la salute mentale
La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha adottato una delibera che coinvolge AssoCounseling nell’erogazione di servizi pubblici rivolti agli adolescenti e alle loro famiglie, finanziando questa scelta con 900.000 euro di risorse pubbliche.
Non si tratta di una questione burocratica, né di un banale dibattito tra categorie professionali.
L’adolescenza è un periodo di profonda trasformazione, in cui disturbi come depressione, ansia, disturbi alimentari, autolesionismo e psicosi esordienti possono manifestarsi in modo subdolo e progressivo. Riconoscere questi segnali, distinguere il disagio transitorio dal disturbo clinico, sapere quando e come attivare percorsi di cura adeguati: sono competenze che richiedono una formazione clinica specifica, anni di supervisione e una precisa responsabilità professionale.
Un professionista della salute mentale — psicologo, psicoterapeuta, neuropsichiatra, psichiatra — opera all’interno di un sistema di regole, atti tipici, vigilanza ordinistica e responsabilità legale che tutela il cittadino. Il counselor, per quanto possa essere una persona preparata nel suo ambito, non ha questa formazione, non ha questa responsabilità, non ha questi strumenti.
Affidare a queste figure la gestione di sportelli rivolti agli adolescenti, all’interno di un sistema pubblico, significa esporre i ragazzi e le loro famiglie a interventi inadeguati in momenti in cui l’adeguatezza è tutto. Significa rischiare che un segnale clinico venga normalizzato, che una crisi venga sottovalutata, che un disturbo venga trattato con strumenti non calibrati su di esso — e che il momento per un intervento efficace venga perso.
AUPI Emilia Romagna su tutti i tavoli in cui è presente si farà promotore affinché siano le figure professionali formate per tale scopo ad occuparsi della salute mentale dei giovani.
[Delibera consultabile al seguente link: https://bur.regione.emilia-romagna.it/area-bollettini/febbraio-periodico-parte-seconda-2a-quindicina-3/iniziativa-sperimentale-promossa-dal-dipartimento-per-le-politiche-della-famiglia-sul-rafforzamento-della-rete-dei-centri-per-la-famiglia-codice-procedimento-cpf-2025-programmazione-e-utilizzo-delle-risorse/allegato-c]