23/02/2026
Ti è mai capitato di sentire un nodo alla gola senza motivo apparente?
Non stai piangendo.
Non stai urlando.
Non stai litigando.
Eppure qualcosa, lì, si stringe.
Molti lo chiamano stress, esaurimento, stanchezza, burnout...
Altri lo ignorano.
Ma il nodo alla gola non è casuale.
Poiché la gola è una zona di passaggio,
un canale di comunicazione.
Tra ciò che senti e ciò che dici.
Tra ciò che sai e ciò che ammetti.
Tra ciò che vuoi e ciò che concedi.
La gola è il luogo da cui sorge la Voce.
Che, come il Respiro, altro non è che il tuo "portarti nel mondo". Una cartina al tornasole di come stai, interiormente.
E quando la voce si blocca, il corpo trattiene, non si esprime.
Spesso il nodo arriva quando:
– hai detto troppi sì
– quando "non" hai detto no
– hai ingoiato parole che sarebbero affiorate
– quando hai messo da parte un tuo bisogno
– quando ti sei adattata, o adattato, più del necessario.
Il corpo non giudica.
Non punisce.
Il corpo Segnala.
Il nodo alla gola è una domanda silenziosa:
“Cosa sto trattenendo?”
Non serve forzarlo via.
Serve ascoltarlo.
🌿
Oggi sul canale Telegram ho condiviso un approfondimento proprio su questo:
- cosa succede quando tratteniamo quello che stiamo in realtà provando e perché il respiro cambia, come tutta la fisiologia del corpo, in risposta immediata alla nostra atmosfera profonda?
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