10/01/2026
Il folato, noto anche come vitamina B9, è un nutriente essenziale per il corretto funzionamento del cervello e dell’organismo.
Presente in svariati alimenti (spinaci e broccoli, fagioli e lenticchie, agrumi, kiwi, fragole, avocado, noci e mandorle, fegato, frattaglie, uova, così come in alcuni cereali integrali e il lievito di birra), viene assorbito dall’intestino e trasformato dal fegato in diverse forme biologicamente attive.
Tra queste, la più importante è il metiltetraidrofolato (MTHF), capace di attraversare la barriera emato-encefalica e influenzare direttamente la salute cerebrale.
Diversi studi hanno evidenziato come una carenza di folati sia associata a un aumento del rischio di depressione e a una risposta meno efficace ai trattamenti antidepressivi.
Il folato partecipa infatti al cosiddetto ciclo del carbonio a un atomo, un processo biochimico che consente la produzione di S-adenosilmetionina (SAMe), fondamentale per la sintesi di neurotrasmettitori come serotonina, dopamina e noradrenalina.
Un deficit di folati o di vitamina B12 può determinare livelli elevati di omocisteina, un amminoacido potenzialmente neurotossico, e ridurre la disponibilità di SAMe, contribuendo così all’insorgenza o al peggioramento dei sintomi depressivi.
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Il folato, noto anche come vitamina B9, è un nutriente essenziale per il corretto funzionamento del cervello e dell’organismo. Presente in svariati alimen