23/04/2026
Nessun intervento chirurgico è completamente privo di rischi, e la protesi d’anca per via anteriore non fa eccezione.
Tra le possibili complicanze esistono situazioni lievi e transitorie, che tendono a risolversi spontaneamente nel tempo (come l’irritazione del nervo femoro-cutaneo laterale, che può provocare una zona di formicolio o ridotta sensibilità sulla parte esterna della coscia).
Esistono poi complicanze più rilevanti, comuni a tutta la chirurgia protesica dell’anca indipendentemente dall’accesso utilizzato: fratture del femore o del bacino, lussazioni dell’impianto, infezioni o mobilizzazioni precoci della protesi. Fortunatamente si tratta di eventi rari. Le fratture intraoperatorie, ad esempio, si attestano intorno allo 0,3–0,4%, mentre le mobilizzazioni precoci sono riportate in circa 0,8% dei casi.
È importante sottolineare che queste complicanze non sono legate alla via anteriore in sé.
L’esperienza del chirurgo e dell’équipe è uno dei fattori che più contribuiscono a ridurre il rischio complessivo di complicanze.
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