Enrico Gamba

Enrico Gamba Psicologo clinico, psicoterapeuta, ipnoterapeuta, formatore, autore. Mi interesso da diversi anni di benessere e salute. A presto! Enrico Gamba

Lavoro principalmente a Milano, offrendo un servizio di consulenza e sostegno psicologico, oltre che di formazione per aziende ed enti locali. Organizzo seminari di Costellazioni Familiari e di Mindfulness. Sono consulente per Energie Magazine e su diversi blog. Se vuoi approfondire i temi di cui mi occupo puoi visionare il mio sito www.enricogamba.org o se invece vuoi avere maggiori informazioni sul tipo di lavoro che possiamo fare insieme non esitare a contattarmi, nel sito troverai tutti i riferimenti.

18/03/2026

Ci sono relazioni che non ci fanno davvero bene.�Relazioni che ci allontanano da noi stessi, che ci spingono a rincorrere qualcosa senza fine e che finiscono per confonderci interiormente. Accorgercene è un passaggio fondamentale, perché solo da questa consapevolezza può iniziare il ritorno a sé, alla propria verità, al proprio centro.

Se sei qui non è per caso.

Questi libri sono stati per me fonte di crescita e ispirazione. Mi hanno guidato, sostenuto, aiutato ad aprire la mente ...
18/03/2026

Questi libri sono stati per me fonte di crescita e ispirazione. Mi hanno guidato, sostenuto, aiutato ad aprire la mente verso nuove prospettive. Quando li ho letti — ormai tanti anni fa — li ho sentiti subito “miei”. Perché quando un libro parla all’anima, non ha età. E per me, questi libri sono proprio così.

Mi auguro di cuore che anche il mio “Se sei qui non è per caso” riesca a parlare alla tua anima, e a ispirarti una direzione da seguire quando ne avrai più bisogno.

Ci sono momenti in cui sentiamo che qualcosa dentro di noi sa.�Non sempre sa spiegare, non sempre sa argomentare, ma sa....
17/03/2026

Ci sono momenti in cui sentiamo che qualcosa dentro di noi sa.�Non sempre sa spiegare, non sempre sa argomentare, ma sa. Si manifesta come un’intuizione sottile, una sensazione profonda, una direzione che percepiamo vera anche quando la mente è ancora piena di dubbi.

Il problema è che quasi nessuno ci ha insegnato ad ascoltare questa dimensione. Siamo cresciuti imparando a guardare fuori: ai giudizi, alle aspettative, ai risultati, all’approvazione. E così, lentamente, possiamo diventare bravissimi ad adattarci, ma sempre più lontani da ciò che sentiamo davvero.

Eppure dentro ciascuno di noi esiste una parte più profonda, più stabile, più vera. Una parte che non coincide con la paura, con il condizionamento, con il bisogno di compiacere. È quella che potremmo chiamare maestro interiore: non una voce magica, ma una forma più alta di ascolto, presenza e contatto con sé.

Ritrovare questo contatto cambia molte cose.�Ci aiuta a distinguere ciò che nasce dall’ansia da ciò che nasce dalla verità.�Ci aiuta a riconoscere quando stiamo vivendo per abitudine e quando invece stiamo iniziando davvero a vivere in accordo con noi stessi.�Ci aiuta, soprattutto, a smettere di sentirci stranieri nella nostra stessa vita.

Per tornare a sentire questa guida interiore serve fermarsi. Serve silenzio. Serve consapevolezza. Serve il coraggio di osservare ciò che accade dentro di noi senza fuggire subito altrove. Ed è proprio in questo spazio che, poco alla volta, qualcosa si ricompone.
Forse uno dei compiti più importanti della vita non è diventare altro da noi, ma tornare abbastanza vicini a noi stessi da riuscire finalmente ad ascoltarci davvero.

https://youtu.be/VYFk-zLhYvA

Ci sono momenti in cui qualcosa dentro di noi prova a parlarci.Non sempre lo fa con parole chiare.A volte arriva come un’intuizione improvvisa, un’immagine i...

17/03/2026

A volte combattiamo contro noi stessi, pensando che ci sia qualcosa dentro di noi che voglia farci del male, limitarci, impedirci di realizzare ciò che davvero siamo. E così finiamo per credere che quel nemico siamo noi. Allora ci odiamo, ci arrabbiamo con noi stessi, pensiamo di non essere abbastanza, di non essere adeguati, di essere sbagliati.

Eppure, molto spesso, il nostro sistema sta semplicemente cercando di proteggerci da qualcosa che abbiamo dimenticato. Non fa altro che rimettere in atto strategie di sopravvivenza che si sono consolidate dentro di noi e che, un tempo, ci hanno permesso di resistere di fronte a molte difficoltà.

Non brillare, non eccellere, non dare davvero fiducia a noi stessi e ai nostri sogni è spesso soltanto un modo per non esporci, per restare nella normalità ed evitare così il rischio del giudizio e della vergogna.

Il primo passo che dobbiamo compiere per superare tutto questo e tornare a noi stessi è conoscerci, capire davvero che cosa accade dentro di noi. Se vuoi una mappa da seguire per affrontare questo importante percorso, ti invito a leggere il mio libro “Se sei qui non è per caso. Viaggio dalla mente all’anima”, edito da Bompiani.

Tornare a se stessi è forse il percorso più importante della vita. Il problema è che spesso non sappiamo nemmeno che sia...
17/03/2026

Tornare a se stessi è forse il percorso più importante della vita. Il problema è che spesso non sappiamo nemmeno che sia possibile farlo. Adattandoci alla vita, finiamo per dimenticare chi siamo davvero, e così può accadere di ritrovarci smarriti, confusi o in difficoltà.

Il primo passo da compiere è fermarsi e iniziare ad ascoltarsi. È anche per questo che cerco da sempre di organizzare eventi e creare contenuti che possano accompagnare le persone in questo cammino.

Se vuoi fermarti davvero e imparare la Mindfulness, il 27 e 28 giugno a Milano condurrò un intensivo in cui potrai conoscere e approfondire questa straordinaria pratica di consapevolezza. E, se desideri iniziare fin da subito ad approfondire questi temi, ti invito a leggere il mio libro Se sei qui non è per caso – Viaggio dalla mente all’anima.

Ti auguro un buon cammino.

16/03/2026

Non sempre scegliamo ciò che ci fa stare bene, ma più spesso ciò che ci è familiare. E così accade che, in base alle relazioni che abbiamo vissuto nel corso della vita, tendiamo a ricercare ciò che già conosciamo, a riconoscerlo e a esserne attratti.

Il punto è che non sempre ciò che ci è familiare coincide con ciò che ci aiuta davvero a stare bene, a conoscerci e a vivere con serenità. E allora può accadere di ritrovarsi dentro dinamiche relazionali ricche di sofferenza, contrasti e spesso echi di un passato a volte dimenticato.

Diventare consapevoli di come funzioniamo, di quali leve si muovono dentro di noi, diventa allora davvero fondamentale per poter vivere relazioni sane, soddisfacenti e più autentiche.

Se vuoi approfondire questi temi e comprendere meglio come funzioniamo e come diventiamo ciò che percepiamo di essere, ho scritto un libro edito da Bompiani che si intitola Se sei qui non è per caso. Viaggio dalla mente all’anima. Al suo interno troverai molti spunti per comprendere sia come e perché funzioniamo, sia come poter riprendere sempre più in mano la tua vita.

Incontrarvi e condividere del tempo insieme è ogni volta un dono prezioso.Parlare di psicologia, neuroscienze e spiritua...
16/03/2026

Incontrarvi e condividere del tempo insieme è ogni volta un dono prezioso.

Parlare di psicologia, neuroscienze e spiritualità — e soprattutto riflettere su come ciascuno di noi possa ritrovare la strada verso se stesso — è la cosa che amo più profondamente. Farlo insieme, in luoghi carichi di bellezza e storia, trasforma ogni incontro in qualcosa di raro e memorabile.

Sabato sera eravamo ospitati nel magnifico Grand Hotel Majestic già Baglioni, nella Sala Europa, uno spazio dedicato alla femminilità: un contesto che ha reso la serata ancora più intima e significativa. Il prossimo appuntamento sarà sabato 28 marzo a Torino, presso il Circolo dei Lettori, nello storico Palazzo Graneri della Roccia — un luogo che sento già come perfetto per dialogare di consapevolezza e trasformazione interiore. Sarà un piacere condividere questo spazio con Cristina Insalaco, giornalista de La Stampa.

Nel frattempo, insieme al mio editore , stiamo costruendo un percorso sempre più ampio: presto ci incontreremo anche a Firenze, Brescia, Rimini e in molte altre città.

Proprio in questi giorni ricorrono due mesi dall’uscita di Se sei qui non è per caso. Più di 5.000 copie vendute: un risultato straordinario per un libro di non fiction, che mi riempie il cuore di gratitudine autentica. Ma più ancora dei numeri, è il messaggio che mi arriva ogni giorno dalle persone che lo leggono a commuovermi davvero. Questo successo mi conferma qualcosa di cui sono profondamente convinto: il bisogno di ritornare a se stessi non è un lusso, né una moda. È un’urgenza umana, antica e concreta. Il bisogno di riprendere in mano la propria vita con consapevolezza — non come ideale astratto, ma come pratica quotidiana, reale, percorribile.

Non vedo l’ora di incontrarvi a Torino. Scrivetemi nei commenti: ci sarete?

A prestissimo.

Ci sono forme di amore che nascono dalle migliori intenzioni eppure, senza volerlo, possono ostacolare la crescita di un...
16/03/2026

Ci sono forme di amore che nascono dalle migliori intenzioni eppure, senza volerlo, possono ostacolare la crescita di un figlio.

Proteggere è naturale.
Voler evitare dolore, frustrazione, errori o delusioni a chi amiamo è umano.
Il punto, però, è che crescere non significa essere messi al riparo da tutto.
Significa imparare, poco alla volta, ad attraversare la vita sentendosi accompagnati, non sostituiti.

Quando un figlio riceve troppo spesso il messaggio implicito “lascia, faccio io”, “non ti preoccupare”, “è troppo difficile per te”, può iniziare a dubitare della propria capacità di farcela. Non sempre in modo evidente. A volte in modo sottile, silenzioso, profondo. E questo nel tempo può tradursi in più paura di sbagliare, più insicurezza, più fatica a fidarsi di sé.

Essere presenti non vuol dire invadere.
Aiutare non vuol dire sostituire.
Amare non vuol dire controllare.

Un figlio ha bisogno di sentirsi protetto, sì.
Ma anche visto nella sua forza nascente, nella sua possibilità di provare, cadere, rialzarsi, imparare.

Per questo una buona genitorialità non toglie la strada di mezzo.
Resta accanto mentre l’altro impara a percorrerla e sa farsi da parte in base alla crescente autonomia.

Nel carosello provo a mostrare proprio questo: alcune frasi che sembrano innocue, perfino dolci, ma che se ripetute troppo spesso possono diventare limitanti. E poi, nella parte finale, alcune modalità più sane e nutrienti per accompagnare i figli nelle diverse età della crescita.

Se ti va, dimmi nei commenti quale frase ti ha colpito di più.
E se vuoi una mappa più profonda per comprendere come si forma il nostro mondo interiore, ho scritto un libro: Se sei qui non è per caso.



Hu et al. (2025) — Associations Between Overparenting and Offspring’s Mental Health: A Meta-Analysis of Multiple Moderators

Zhang & Ji (2024) — Overparenting and Offspring Depression, Anxiety, and Internalizing Symptoms: A Meta-Analysis

15/03/2026

Spesso il corpo cerca di dirci le cose molto prima che la mente sia in grado di coglierle. Purtroppo viviamo in una società che, invece di ascoltare il corpo, tende a reprimerlo, a zittirlo o a dimenticarlo. Eppure il corpo è il tempio attraverso cui può manifestarsi ciò che di più prezioso custodiamo dentro di noi. È lo strumento con cui possiamo incarnare la nostra verità e realizzare la nostra missione sulla Terra. Solo prendendocene cura davvero possiamo sperare di esprimere il nostro massimo potenziale e di concretizzare pienamente ciò che, ancora in nuce, sentiamo di poter essere. Tornare al corpo, allora, non significa solo stare meglio: significa tornare a casa, dentro di sé.

Se sei qui non è per caso.

Viviamo spesso come se mente e corpo fossero separati.Come se bastasse capire razionalmente ciò che ci accade per stare ...
15/03/2026

Viviamo spesso come se mente e corpo fossero separati.
Come se bastasse capire razionalmente ciò che ci accade per stare meglio davvero. Ma non è così.

Il corpo registra tutto.
Registra lo stress che minimizziamo, le emozioni che tratteniamo, la stanchezza che ignoriamo, i bisogni che rimandiamo da troppo tempo. E quando non lo ascoltiamo, prima sussurra. Poi alza la voce.

Prendersi cura del corpo non significa soltanto “stare bene fisicamente”.
Significa creare le condizioni perché anche la mente possa ritrovare equilibrio, lucidità e presenza. Perché una mente continuamente attivata, stanca o sovraccarica difficilmente riesce a vedere con chiarezza. E senza questa chiarezza diventa più difficile anche accedere a ciò che abbiamo di più profondo.

Per me il corpo non è un ostacolo nel cammino interiore.
È una soglia.
È il luogo attraverso cui possiamo tornare alla presenza, alla consapevolezza, e talvolta persino a quella dimensione più essenziale che potremmo chiamare anima.

Per questo imparare ad ascoltare il corpo è un atto terapeutico, ma anche profondamente spirituale.
Perché non possiamo davvero incontrarci in profondità se continuiamo a vivere contro noi stessi.

Se senti che è arrivato il momento di comprenderti meglio, nel mio libro “Se sei qui non è per caso – Viaggio dalla mente all’anima” ho approfondito proprio questi temi: il legame tra mente, corpo, identità, ferite interiori e possibilità di trasformazione.

Tu in quale parte del corpo senti più spesso che qualcosa ti sta chiedendo di fermarti?

Hashtag:


Riferimenti bibliografici:
Bessel van der Kolk, Il corpo accusa il colpo
Peter A. Levine, Traumi e shock emotivi
Jon Kabat-Zinn, Vivere momento per momento

14/03/2026

Essere una persona altamente sensibile non è sempre facile, soprattutto se durante l’infanzia abbiamo vissuto situazioni difficili che possono averci portato ad attivarci ancora più del necessario. Prenderne consapevolezza e tornare a noi stessi è uno dei passi più importanti che possiamo fare.

Per questo, pratiche come la Mindfulness, per chi si riconosce come PAS, possono fare davvero una profonda differenza. A giugno terrò il prossimo intensivo di Mindfulness a Milano. Trovi tutte le informazioni al link in descrizione: corsi e incontri → intensivo di Mindfulness.

Se sei qui non è per caso.

Ci sono comportamenti che abbiamo iniziato a considerare normali.Scusarci troppo. Avere paura del conflitto. Sentirci in...
14/03/2026

Ci sono comportamenti che abbiamo iniziato a considerare normali.
Scusarci troppo. Avere paura del conflitto. Sentirci in colpa quando diciamo no. Controllare tutto. Compiacere tutti. Chiuderci proprio quando avremmo più bisogno di vicinanza.

Il punto è che molte volte questi comportamenti non parlano del nostro carattere, ma della nostra storia.
Non nascono perché siamo sbagliati, deboli o esagerati. Nascono perché una parte di noi, tanto tempo fa, ha imparato a proteggersi così.

Un trauma relazionale non lascia sempre segni evidenti.
A volte lascia abitudini. Automatismi. Modi di stare al mondo che sembrano innocui, ma che in realtà ci tengono lontani da noi stessi, dai nostri bisogni e da relazioni davvero sicure.

Accorgersene non serve per colpevolizzarsi.
Serve per iniziare a guardarsi con più verità, più compassione e più consapevolezza.
Perché ciò che hai imparato per sopravvivere può essere trasformato. E quello che oggi ti protegge, forse, domani non ti servirà più.

Se vuoi una mappa da seguire per comprendere come funzioniamo e perché certe esperienza si consolidano in noi così tanto, ho scritto un libro: Se sei qui non è per caso - Viaggio dalla mente all’anima.

Indirizzo

Via Luigi Settembrini, 1
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 17:00

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La mia storia

Amo profondamente il mio lavoro. Incontrare l’altro è il modo migliore per incontrare sé stessi, per divenire consapevoli della bellezza e complessità dell’essere umano. Poter offrire il mio aiuto laddove è possibile aiutare è davvero una grande soddisfazione. Sono psicologo, psicoterapeuta, ipnoterapeuta e negli anni ho sviluppato un mio modello di cura integrato che partendo dalla relazione utilizza diversi strumenti per aiutare le persone a ritrovarsi, a tornare a sé stesse.

Mi piace molto anche comunicare temi riguardanti la psicologia e non solo. Per questo motivo scrivo sul mio blog e regolarmente posto video sul mio canale YouTube. Sulla mia pagina Facebook scrivo ogni giorno pensieri e riflessioni che mi aiutano ogni giorno, spero possano aiutare anche te.

Per qualsiasi informazione mi trovi scrivendo a info@enricogamba.org