28/03/2026
"Il corpo non mente mai, specialmente sopra un tappetino da yoga."
Sto finendo di mettere a punto la lezione che terrò oggi e domani ai futuri insegnati di yoga. È una lezione alla quale, come osteopata, tengo molto e sarà improntata sulla lettura dei compensi che una persona potrebbe mettere in atto durante l'esecuzione delle asana.
Quando osservo le asana (non sono una praticante) trovo lo yoga, dal punto di vista biomeccanico, un sistema sofisticato di ingegneria del corpo. Chi si approccia allo yoga porta con sé le limitazioni articolari, una struttura che non è più quella di un bimbo super elastico e facilmente plasmabile, i suoi vissuti, i traumi memorizzati nel corpo, gli adattamenti messi in atto in risposta alla vita e ai suoi avvenimenti.
La mia ambizione oggi, davanti ai futuri insegnanti, è mostrare l'asana come una chiave di lettura del mondo posturale. Imparare a riconoscere il limite non come un fallimento, ma come una guida per aiutare la persona a superarlo in sicurezza.