30/03/2026
C'è una provincia italiana che non trovi nei libri di economia, non sale sui palchi di Davos, non appare nei documentari sul made in Italy.
Eppure produce il 70% degli occhiali di lusso venduti nel mondo.
Si chiama Belluno. Sta in mezzo alle Dolomiti. Ha meno abitanti di Bergamo città.
E aspetta.
La storia inizia nel 1878 a Calalzo di Cadore, quando Angelo Frescura apre la prima fabbrica italiana di occhiali. All'epoca si lavora il vetro, poi arriva la celluloide negli anni Dieci del Novecento, poi il metallo, l'acetato, il titanio.
Il distretto cresce in silenzio, azienda dopo azienda, valle dopo valle.
Spoiler: nel distretto oggi ci sono 814 imprese e circa 19.000 addetti.
Non è un'azienda sola ad aver vinto. È un intero territorio.
Luxottica — oggi EssilorLuxottica, il gruppo più grande del pianeta in questo settore — è nata qui, ad Agordo. Ma il punto non è Luxottica.
Il punto è che accanto a lei, nello stesso angolo di montagna, sono cresciuti colossi indipendenti: Marcolin, con 575 milioni di dollari di ricavi nel 2022 e il 71° posto nella classifica globale Deloitte dei gruppi del lusso moda. De Rigo, che controlla marchi come Police, Lozza e Sting. E Safilo — nata nel bellunese, oggi con sede a Padova — che produce occhiali per brand come Dior e Fendi.
Quattro multinazionali. Un solo distretto. Una sola provincia.
La classifica Fashion Luxury di Deloitte del 2024 ha certificato la presenza di tre aziende bellunesi tra le prime 100 al mondo nel lusso. Tre aziende di una provincia che sulla cartina geografica è quasi invisibile.
L'export regge numeri che fanno impressione: l'occhialeria pesa tra il 75 e il 90% dell'intero export provinciale di Belluno. Nel primo semestre del 2025, l'Italia ha esportato occhiali per 2,8 miliardi di euro — record — e il distretto bellunese è il motore principale di quel numero.
Comunque.
Non è un miracolo. È una filiera integrata costruita in 150 anni: minuterie metalliche, lavorazione dell'acetato, centri di ricerca sui materiali, know-how che non si replica in sei mesi.
Quando un brand del lusso vuole un occhiale che regga il proprio nome, sa dove andare.
Andare a Belluno.
In breve:
Belluno, meno di 200.000 abitanti, ospita quattro colossi globali degli occhiali: EssilorLuxottica, Marcolin, De Rigo e Safilo
Il distretto conta 814 aziende e 19.000 addetti, con origini nel 1878 a Calalzo di Cadore
L'occhialeria bellunese vale il 70-80% della produzione nazionale e il 70% del mercato mondiale di fascia alta