25/08/2025
Mia moglie
Mi occupo di relazioni di coppia ormai da 22 anni e non posso esimermi dal commentare la triste vicenda della pagina Facebook, chiusa dopo 6 anni di presenza online, che tanto sta facendo parlare di sé e che si chiamava Mia Moglie.
La pagina in cui tristemente quasi 32.000 uomini avevano postato foto rubate alle proprie compagne di vita nei momenti più intimi invitando altri uomini a commentare descrivendo con dovizia di particolari che cosa avrebbero fatto a queste donne.
Non solo uno stupro vero e proprio anche se virtuale ma una violazione grave di qualcosa che esiste ( o dovrebbe esistere) in una coppia ovvero il codice dell' intimità.
Intimità che solo chi fa parte di quel sistema a due può conoscere perché fatta di piccolissimi segnali, spesso impercettibili che comunicano all'altro quando si ha voglia e desiderio di avere un contatto fisico, o quando si è arrabbiati, quando si è turbati o ancora quando si è divertiti o tristi.
Un codice che se violato fa crollare la relazione di coppia.
Questo è quello che è successo nella pagina Facebook incriminata, giustamente, perché non solo le donne sono state mercificate in una maniera barbara ma i loro uomini , non degli estranei, sono diventati complici di questa oggettificazione che vede anche loro diventare oggetti.
Queste persone hanno distrutto tutto ciò che c'è nella coppia sana ovvero il segreto, il mistero custodito gelosamente solo fra gli amanti.
Per il bisogno disperato di approvazione e la loro fragilissima identità maschile, questi uomini hanno oltrepassato il limite da cui non si torna più indietro.
In molti hanno anche tentato di giustificarsi chiamando tutto questo " gioco" e facendo passare queste donne per esagerate.
Le donne, ormai per fortuna sempre più consapevoli, ono stanche di essere considerate esagerate.
Le donne sono stanche, sfinite, di subire questo e ogni altro tipo di possibile violenza
In questo gioco, che gioco non è da considerarsi da nessun punto di vista, perdono tutti.
Perdono le donne ferite nuovamente e perdono anche gli uomini che inconsapevolmente mostravano le loro compagne come delle automobili per sapere se fossero potenti, veloci, attraenti per altri uomini.
Per rinforzare il loro ego di cristallo.
Avverto un enorme tristezza perché in questo gioco perde la RELAZIONE.