22/12/2025
La mia nuova campagna sul 'perchè studiare', ecco l'elencone.
Perché il mondo è diventato troppo veloce per permettersi l’ignoranza.
Perché studiare ti salva dalle frasi che iniziano con “è ovvio che”.
Perché studiare allena il dubbio, e il dubbio è una forma altissima di intelligenza.
Perché chi studia cambia idea, senza crollare, perché non era attaccato all’opinione, ma al metodo.
Perché studiare ti insegna a dire “non lo so”, senza vergogna, e a sapere da dove ripartire.
Perché Google non è conoscenza, è solo una porta, e spesso pure girevole.
Perché studiare ti rende meno manipolabile, meno arrabbiabile, meno utile a chi vuole semplificare tutto.
Perché studiare ti dà parole, e chi ha parole non è muto davanti al mondo, perché senza parole restano solo reazioni, e le reazioni sono facilmente programmabili.
Perché studiare ti fa capire quando qualcuno ti sta vendendo fumo, anche se il fumo è ben illuminato.
Perché la competenza è silenziosa, l’ignoranza no.
Perché studiare ti insegna che le cose difficili esistono, e che non tutto deve essere facile per essere giusto.
Perché io studio ancora, ogni giorno, e se a 50 anni studio ancora non è accanimento, è lucidità.
Perché la bellezza senza rigore è solo decorazione.
Perché non puoi avere come obiettivo nella vita diventare influencer, perché l’influenza è una conseguenza, non una direzione.
Perché i social sono un mezzo, non una vocazione.
Perché senza studiare ti senti esperto di virologia, geopolitica, fisica quantistica e rapporti umani, tutto nello stesso pomeriggio.
Perché se punti a piacere, smetterai di studiare, e diventerai intercambiabile.
Perché i like non misurano verità, né competenza, né profondità.
Perché chi non studia dice “è semplice” su cose che hanno venti secoli di bibliografia e sette Nobel coinvolti.
Perché essere seguiti non è essere autorevoli, e l’autorevolezza non nasce da una dashboard.
Perché studiare ti evita di commentare sotto i post con frasi che iniziano con “senza offesa, ma…” e finiscono sempre malissimo.
Perché senza studiare finisci a dire “io la penso così” come se fosse una fonte scientifica.
Studiare è necessario. Lo ripeterò ancora. Finché non diventerà contagioso.