31/03/2026
𝟯𝟭 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵𝟰𝟲 – 𝟯𝟭 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗢𝘁𝘁𝗮𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲 𝗲𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗠𝗶𝗿𝗮𝗻𝗼 🗳️
Il 31 marzo 1946 a Mirano si votò per la prima volta dopo la fine del fascismo.
Non fu solo una consultazione amministrativa, ma il ritorno concreto alla democrazia 🇮🇹. 𝗜 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗳𝘂𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗮 𝗲𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 che scelse il Sindaco, dopo tanti anni di dittatura fascista e di podestà: 𝗧𝘂𝗹𝗹𝗶𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝘁𝗲.
Una comunità che ripartiva, chiamata a ricostruire non solo le istituzioni, ma anche il senso stesso della vita democratica 🤝. Una comunità che poggiava su basi nuove perché quella tornata elettorale è stata particolarmente significativa anche per un altro motivo: il primo voto delle donne 👩🦱, che avvenne proprio nelle elezioni amministrative della primavera del 1946, rese possibili dal decreto del 1945 che riconobbe loro il diritto di voto.
𝗔𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗿𝗮𝗻𝗼, 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶, 𝗶𝗹 𝟯𝟭 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵𝟰𝟲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲.
Ma il diritto di voto non significò subito rappresentanza.
Il primo Consiglio comunale fu interamente maschile. 𝗦𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟱𝟭 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗖𝗹𝗲𝗹𝗶𝗮 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻, ma si trattò di una presenza ancora isolata. Negli anni successivi non vi fu più, infatti, per molti anni una rappresentanza femminile in Consiglio: solo nel 1968 venne nuovamente eletta una donna, 𝗟𝘂𝗶𝘀𝗮 𝗠𝗲𝗻𝗲𝗴𝗵𝗲𝗹𝗹𝗶 e da quel momento la presenza femminile divenne continua.
Un ulteriore passo avanti si compì nel 1970, quando 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗕𝗶𝗮𝘀𝗶𝗯𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼̀ 𝗶𝗻 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 come prima assessora nella storia di Mirano, ma solo dagli anni ’90 la presenza delle donne in giunta divenne continuativa.
A Mirano nel 2003, dieci anni dopo l’entrata in vigore delle leggi che hanno istituito la figura del 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲, fu nominata a questa carica la prima donna, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝘀𝗮 𝗟𝗮𝘇𝘇𝗮𝗿𝗼.
Finalmente, nel 2012 fu eletta la 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗥𝗼𝘀𝗮 𝗣𝗮𝘃𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 👏.
Il Sindaco Tiziano Baggio:
«Quel 31 marzo 1946 non è solo una data da ricordare: è l’essere consapevoli che serve continuare a seguire quelle strade che da lì sono iniziate e che ci hanno condotto verso luoghi di democrazia e di libertà, che dobbiamo oggi aver cura di conservare e di promuovere».
📜 𝑁𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑡𝑜, 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑔𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜, 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑜 𝑙'𝑒𝑙𝑒𝑛𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑖 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑖 𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖, 𝑑𝑎𝑡𝑎𝑡𝑜 2 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑙𝑒 1946 (𝑑𝑎𝑙𝑙'𝐴𝑟𝑐ℎ𝑖𝑣𝑖𝑜 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒).