dott.ssa Veronese Linda, psicologa

dott.ssa Veronese Linda, psicologa Ricevo su appuntamento. Parcheggio fronte cancello, fermata bus a 50 mt. Possibilità di colloqui via Skype.

Psicologa e operatrice di training autogeno (tecnica di rilassamento e gestione di ansia e stress, validata scientificamente)
Per informazioni visita la mia pagina o il sito
www.lindaveronesepsicologa.altervista.org Mi occupo di percorsi di diagnosi e sostegno psicologico per adulti, adolescenti e bambini, allo scopo di favorire la gestione e la risoluzione dei conflitti, un aumento del benessere, una miglior comprensione del problema e un miglioramento della qualità della vita. Alcune aree di intervento: sviluppo delle risorse personali, miglioramento delle relazioni interpersonali e dell'autostima, depressione, ansia, attacchi di panico, lutto, perdita, separazione, solitudine, problemi relazionali di coppia. Laureatami con ottimi voti presso l'Università di Padova in Scienze della personalità e delle relazioni interpersonali e in Psicologia clinico-dinamica e iscrittami all'albo dell'Ordine degli Psicologi del Veneto con il numero 8756, ho successivamente maturato positiva esperienza professionale nell’ambito dell’infanzia e dell’adolescenza e presso i servizi di salute mentale di Mirano e Dolo, lavorando sia individualmente, sia con i gruppi. Dal 2013 svolgo con dedizione la mia attività in libera professione e mi mantengo in costante formazione e aggiornamento partecipando a seminari, convegni e giornate di studio riguardanti la mia materia. Grazie alla formazione presso la scuola di psicoterapia CISSPAT di Padova sono inoltre abilitata all'utilizzo di tecniche di rilassamento (Training Autogeno) scientificamente riconosciute e validate. "Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo,oppure darsi da fare per cambiarle"

02/12/2025
10/10/2025

𝟏𝟎 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐁𝐑𝐄:
𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄 𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐄.

"Le persone che stanno male non sempre hanno una vita che fa schifo.
Si può essere l’anima della festa e una volta tornati a casa piangere fino ad addormentarsi.
Si può essere impeccabili sul lavoro il lunedì mattina dopo un weekend in cui si è stati al buio.
Si può avere sempre la battuta pronta e il sorriso quando si è in compagnia, ma riuscire comunque a raschiare il fondo dei pensieri più bui.
Si può essere circondati dall’amore incondizionato di famiglia e amici, ma sentirsi comunque soli.
Si può avere tutto, ma un tutto che non basta mai.
E non sono capricci.
Succede a volte che la mente ci trascini in un gioco pericoloso da cui è difficile uscire. Per farlo bisogna chiedere una mano e per chiedere una mano serve coraggio, tanto.
Spero che chiunque ne abbia bisogno, in questo momento, trovi la comprensione e la forza per farsi aiutare così da tornare a vedere il sole, anche quando fa buio."

(Dal web)

30/09/2022

'Chi va da uno psicologo entra credendo di dover risolvere un problema dovuto ad un fatto o ad una persona. Crede cioè che il suo star male sia dovuto a qualcosa di concreto, un fatto tangibile, una persona in carne ed ossa. Invece, più spesso in questo momento storico, soffrono i sensi.
Si, soffrono i sensi.
Il senso di colpa, il senso di solitudine, il senso di abbandono, il senso di inadeguatezza, il senso di vuoto, il senso di inferiorità, il senso di incompiutezza, il senso di dipendenza.
Non sono le cose che ci accadono il problema e neanche le persone che ci circondano. Ma il senso che smuovono in noi quei fatti e quelle persone.
È il nostro vissuto che crea mostri, ferite e paure. E, per fortuna, proprio perché ci appartiene, su quel vissuto si può lavorare.'

Marinella Cozzolino

Cosa c'è di più irritante, quando si sta male, di sentirsi dire la frase "c'è di peggio"?Personalmente la trovo una fras...
20/06/2022

Cosa c'è di più irritante, quando si sta male, di sentirsi dire la frase "c'è di peggio"?
Personalmente la trovo una frase ingenuamente consolatoria ma completamente inadeguata.
Per prima cosa, perché sapere che qualcuno sta peggio di noi dovrebbe rappresentare una consolazione? Una simile costatazione migliora la nostra situazione o toglie forse il nostro dolore? No.
In secondo luogo, deviare l'attenzione verso la sofferenza altrui mediante questa frase è come mettere una barriera, un muro: si comunica che, va bene, stai soffrendo ma non dovresti farlo.
Una frase simile invalida il dolore del nostro interlocutore, quando invece la sofferenza per essere alleviata andrebbe in primis accolta e in secondo luogo compresa e riconosciuta come tale.

17/05/2022

La sensibilità estrema costringe un'attenzione minuziosa.
Chi ha l'anima sotto la pelle fa caso al tono, all'espressione dello sguardo e alla postura del corpo che accompagnano le parole.
Chi vive così, non passa sopra le cose, le attraversa sempre.

Paola Felice

New evidence of the power of the placebo effect – even without any deception – is raising important questions for medici...
22/03/2022

New evidence of the power of the placebo effect – even without any deception – is raising important questions for medicine.

New evidence of the power of the placebo effect – even without any deception – is raising important questions for medicine

Indirizzo

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Mirano
30035

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
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Telefono

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