07/02/2026
C’è una storia che torna spesso nello sport di alto livello: spingere oltre il limite o fermarsi?
Quella di Lindsey Vonn è una di queste.
Partecipare alle Olimpiadi con un crociato rotto non è una scelta “folle” né una scelta “eroica” di per sé.
È un dilemma clinico e sportivo.
👉 Operare subito significa stabilità a lungo termine, ma tempi incompatibili con una competizione imminente.
👉 Non operare può permettere di gareggiare, ma con compromessi: adattamenti tecnici, carichi diversi, rischio maggiore e una gestione del dolore e della fiducia nel gesto atletico tutt’altro che banale.
Nello sport, soprattutto ad alto livello, la decisione non è mai solo medica.
Conta la disciplina, il timing della stagione, l’esperienza dell’atleta, l’età e ciò che viene dopo la gara.
Il punto non è “si può” o “non si può”.
Il punto è sapere cosa si sta scegliendo e quali conseguenze quella scelta avrà sul corpo e sulla carriera.
Ogni infortunio apre una domanda. La risposta giusta è sempre quella più consapevole.