06/03/2026
Oggi è la Giornata dei Giusti dell’Umanità, dedicata a mantenere viva la memoria di quanti, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite umane, si sono battuti per i diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità della persona rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni.
Mentre lo Stato di Israele continua il massacro su Gaza – in un tempo che viene chiamato “tregua”, sotto la guida del cosiddetto “Board of Peace” – in Italia, con il cosiddetto DDL antisemitismo, si tenta di restringere il diritto alla critica verso quello stesso Stato. È un passaggio grave: non riguarda solo il conflitto in corso, ma la qualità della nostra democrazia, già in arretramento sul terreno delle libertà individuali e collettive.
Utilizzare la tragedia dell’Olocausto – che vide lo sterminio, oltre che degli ebrei, di omosessuali, oppositori politici, IMI, rom e sinti, disabili, Testimoni di Geova – per costruire una legge che limita il diritto di critica verso Israele e verso il criminale Netanyahu non è in sintonia con la giornata odierna né con i valori della nostra Costituzione. È un’operazione pericolosa, perché confonde la lotta sacrosanta contro l’antisemitismo con la difesa politica di uno Stato.
Noi continueremo, come ci ricorda questa giornata, a fare ciò che riteniamo giusto: opporci al razzismo, all’antisemitismo, alle guerre e ai genocidi, ovunque nel mondo, cercando di salvare vite umane senza guardare in faccia a nessuno e senza sconti per i responsabili, anche quando sono potenti e influenti.
Non sarà una pessima legge scritta dalla destra, con la complicità di alcuni “democratici”, a fermare l’indignazione e la critica verso chi – singoli o Stati – si macchia di crimini che pensavamo sepolti nell’abisso della vergogna della storia.