Dott.ssa Simona Lisena - Psicologa dello sviluppo

Dott.ssa Simona Lisena - Psicologa dello sviluppo Psicologa dello sviluppo. Specializzazione in DSA-ADHD-DOP-MUTISMO SELETTIVO. Docente/formatrice presso scuole del territorio. Disponibilità online.

💡ADHD nelle bambine 👀 L’ADHD non è uguale per tuttiNelle bambine spesso non si manifesta con  iperattività evidente ma c...
21/03/2026

💡ADHD nelle bambine

👀 L’ADHD non è uguale per tutti
Nelle bambine spesso non si manifesta con iperattività evidente ma come fatica interna, silenziosa

⚠️ Come può apparire una bambina con ADHD?

👉 Perfezionismo: Un controllo ossessivo sui dettagli per paura di commettere errori banali o dimenticanze che svelerebbero la loro "disorganizzazione".

👉 Camuffamento Sociale: Studiare intensamente il comportamento delle amiche per capire come reagire, quando ridere o come stare in gruppo, imitando le interazioni sociali invece di viverle spontaneamente.

👉 Iper-Verbalità: Non riuscire a fermare il flusso dei pensieri che si trasforma in un parlare continuo, spesso saltando da un argomento all'altro.

👉 Stanchezza Cronica: Arrivare a fine giornata completamente esauste. Lo sforzo per stare attente a scuola o al lavoro è così alto da non lasciare energie per nient'altro.

👉 Disregolazione Emotiva "Invisibile": Reazioni emotive molto intense (ipersensibilità alle critiche, pianti improvvisi) che vengono però vissute in privato per non apparire "esagerate" agli occhi degli altri.

👉 Iper-focalizzazione su interessi specifici: Passare ore a leggere o a fare un'attività creativa, perdendo completamente la cognizione del tempo e delle necessità fisiche (fame, sonno).

👉 L'uso dell'Ansia come "Sveglia": Utilizzare lo stress e l'adrenalina dell'ultimo minuto come unico modo per attivarsi e completare i compiti, perché senza la pressione dell'urgenza il cervello non parte.

Poiché il disagio viene interiorizzato, l'ADHD nelle bambine/ragazze viene spesso scambiato per:

​ 👉 Disturbi d'Ansia: L'ansia è in realtà il "motore" usato per non dimenticare le cose.

​ 👉Depressione: Derivante dal senso di colpa e dal burnout cronico.

​ 👉Disturbi della personalità: A causa della disregolazione emotiva tipica della neurodivergenza.

💔 Il costo del mascheramento:

stanchezza cronica

bassa autostima

senso di “non essere abbastanza”

diagnosi tardive

🌱 Riconoscere cambia tutto

Una lettura corretta permette:

maggiore comprensione

interventi mirati

meno colpevolizzazione

"Vorrei che facesse uno sforzo di memoria..." Perché non funziona con i DSA?Poco tempo fa, parlando con un professore di...
14/03/2026

"Vorrei che facesse uno sforzo di memoria..." Perché non funziona con i DSA?

Poco tempo fa, parlando con un professore di un alunno con disturbi specifici dell'apprendimento, mi é stata fatta questa richiesta .

🧠Quando si parla di DSA bisogna ricordare alcuni aspetti fondamentali.

1️⃣ Non è un problema di volontà o di studio, ma il modo in cui il cervello elabora alcune informazioni, come lettura, scrittura o calcolo.

2️⃣ La memoria di lavoro: spesso è proprio qui che risiede la difficoltà. La ML è quel sistema che permette di mantenere nella mente delle informazioni per il tempo necessario a manipolarle e usarle per svolgere un compito.
Nei DSA, questo "banco da lavoro" è spesso più piccolo o si affolla più velocemente. Lo sforzo non "allarga" il banco da lavoro, aumenta solo lo stress.

3️⃣ Mentre gli altri memorizzano, lui sta ancora decodificando. Chiedergli uno sforzo extra di memoria porta solo a:
❌ Frustrazione
❌ Calo dell'autostima
❌ Rifiuto dei libri

​💡Cosa è davvero utile?
📍Schemi visivi
📍Collegamenti tra concetti
📍Strumenti compensativi

Queste strategie aiutano il cervello a organizzare e collegare le informazioni, non solo a immagazzinarle.

✅ In sintesi:
Il problema non è la memoria dello studente.
È il metodo di studio che non è adatto al suo modo di apprendere.

🌑 IL CONTAGIO DELLE EMOZIONI OMBRA​Ti è mai capitato di entrare in casa dopo una giornata storta, sforzarti di sorridere...
07/03/2026

🌑 IL CONTAGIO DELLE EMOZIONI OMBRA

​Ti è mai capitato di entrare in casa dopo una giornata storta, sforzarti di sorridere per non far pesare nulla... e proprio quella sera tuo figlio sembra "impossibile"? 🤯

​🔍 Cosa succede davvero?
​I bambini non ascoltano solo le nostre parole, sentono la nostra frequenza emotiva. Se noi reprimiamo qualcosa, loro lo esprimono.

​🔸 Essere genitori non significa provare solo amore, gioia e gratitudine.
A volte emergono anche emozioni più difficili da accettare.
Capita di sentirsi:
• arrabbiati
• sopraffatti
• irritati
• in colpa
• stanchi di non avere più spazio per sé.

​🔸Molti genitori pensano:
"Se provo queste emozioni, significa che sono un cattivo genitore." Ma non è così.

​💡 Cosa puoi fare da oggi?
​✅ Smetti di fingere la perfezione 🛡️
Non aver paura di mostrare che sei umano.Le emozioni non ci definiscono.
Sono segnali che raccontano la nostra fatica, i nostri limiti, i nostri bisogni.
Riconoscere queste emozioni è il primo passo per non farle ricadere sui figli.

​✅ Dai un nome a ciò che senti 🗣️
Invece di nasconderti, prova a dire: "Oggi il papà è un po' stanco per il lavoro, ma non è colpa tua. Ho solo bisogno di un po' di calma".

​✅ Valida il suo vissuto e il tuo.
Riconoscere l'emozione scioglie la tensione.

​✨ I bambini non hanno bisogno di genitori impeccabili, ma di genitori autentici e consapevoli.

Per informazioni contattare Pilates Sassuolo
03/02/2026

Per informazioni contattare Pilates Sassuolo

👉 E non fosse opposizione… ma ansia?Non tutti i bambini ansiosi sembrano spaventati.Alcuni sembrano difficili.Può essere...
31/01/2026

👉 E non fosse opposizione… ma ansia?

Non tutti i bambini ansiosi sembrano spaventati.
Alcuni sembrano difficili.

Può essere ansia quando un bambino:
• vuole controllare tutto
• fatica ad accettare gli imprevisti
• si arrabbia molto davanti all’errore
• chiede continue rassicurazioni
• evita ciò che teme dicendo “non mi piace”
• sembra eccessivamente perfezionista
Dietro questi comportamenti spesso non c’è sfida, ma paura di non farcela.

🎭 L’ansia nei più piccoli non dice sempre "ho paura", a volte urla, sbatte le porte o dice "NO!" a tutto per cercare di controllare un mondo che in quel momento sente caotico.

​💡 Cosa fare ?
Invece di reagire al comportamento (l'urlo, il no), cerca di dare un nome a ciò che sta succedendo.
• ​Cosa non dire: "Smettila di fare il difficile!"
• ​Cosa dire: "Ho l'impressione che questa novità ti faccia sentire un po' preoccupato, è così?"
• ​Perché funziona: Aiuta il bambino a passare dal sistema limbico (reazione emotiva) alla corteccia prefrontale (ragionamento).

​2. Offrire "Piccole Scelte" (Potere vs Controllo) ⚖️
​L'ansioso cerca controllo. Invece di imporre, dai due opzioni accettabili per te, ma che diano potere a lui.
• ​Esempio: "Dobbiamo andare dal dentista. Preferisci mettere la maglietta blu o quella rossa?"
• ​Perché funziona: Riduce il senso di impotenza che genera l'ansia, senza cedere sulle regole.

🚩 Ricorda: non è una sfida a chi è più forte, ma una richiesta d'aiuto di un sistema nervoso in allerta.

Perché dire di No, senza giustificarsi, non è un muro che alziamo contro l'altro ma un modo per ascoltarci... Buon Anno!
01/01/2026

Perché dire di No, senza giustificarsi, non è un muro che alziamo contro l'altro ma un modo per ascoltarci... Buon Anno!

🧠 DISLESSIA: “deve solo leggere di più” è un mito da sfatare.Nella dislessia la difficoltà non dipende dalla pigrizia, d...
23/12/2025

🧠 DISLESSIA: “deve solo leggere di più” è un mito da sfatare.

Nella dislessia la difficoltà non dipende dalla pigrizia, dalla scarsa motivazione o dal “non essersi allenati abbastanza”.
La dislessia è una diversa modalità di funzionamento dei processi neurocognitivi coinvolti nella lettura.

👉 Per questo ripetere mille volte, leggere e rileggere lo stesso brano, spesso:
aumenta frustrazione e senso di fallimento
affatica il bambino senza migliorare davvero la competenza
rischia di peggiorare l’autostima e la motivazione alla lettura

❗ Non è l’intensità della lettura che aiuta, ma la qualità degli strumenti usati.
Nella dislessia servono strategie mirate, ad esempio:
✔️potenziamento delle abilità fonologiche (quando necessario): “spezzare” le parole in sillabe e suoni (es. CA-NE)
✔️interventi di logopedia specifici
✔️supporti compensativi (sintesi vocale, audiolibri, caratteri ad alta leggibilità…)
✔️tempi adeguati e riduzione della pressione sulla performance ( es: invece di cronometrare la lettura, facciamo domande sul contenuto o chiediamo di riassumere un paragrafo).
✔️un clima emotivo accogliente, che sostenga e valorizzi le risorse del bambino.

💡 L’obiettivo non è “far leggere come gli altri”, ma permettere a ogni bambino di accedere alle informazioni, apprendere e sentirsi competente.

✨ Comportamenti compulsivi nei bambini: perché le ricadute sono frequenti ✨I comportamenti compulsivi nei bambini sono a...
17/12/2025

✨ Comportamenti compulsivi nei bambini: perché le ricadute sono frequenti ✨

I comportamenti compulsivi nei bambini sono azioni ripetitive che il bambino utilizza per abbassare una tensione interna o gestire emozioni troppo intense per lui in quel momento.

🔁 Esempi comuni possono essere:

strappare carta o oggetti

ti**re capelli o vestiti

ripetere gesti, movimenti o piccoli rituali

👉 Non sono comportamenti volontari né provocatori: sono strategie di autoregolazione ancora immature.

🌊 Perché le ricadute sono così frequenti?

🧠 Il cervello emotivo del bambino è ancora in fase di sviluppo.
Le aree che aiutano a controllare impulsi ed emozioni non sono ancora mature.
Nei momenti di fatica il bambino torna automaticamente alle strategie che conosce meglio.

🔁 Il comportamento ha funzionato in passato.
Se un comportamento compulsivo ha ridotto la tensione anche solo per poco, il cervello lo registra come “utile” e tende a riattivarlo sotto stress.

⚖️ Le nuove strategie non sono ancora consolidate.
Anche dopo periodi in cui il comportamento sembra scomparso, le alternative apprese richiedono tempo, ripetizione e supporto per diventare stabili.

🌪️ Eventi di vita e richieste evolutive riattivano la difficoltà.
Cambiamenti, stanchezza, frustrazione o nuove competenze da acquisire possono riaccendere il bisogno di regolarsi attraverso il corpo.

🔄 Ecco perché può succedere che:

il comportamento diminuisca

sparisca per settimane o mesi

si ripresenti improvvisamente

🔹 Questo non cancella i progressi
🔹 Non significa che il percorso stia fallendo
🔹 È parte del naturale processo di crescita emotiva

🌱 L’obiettivo non è eliminare subito il comportamento, ma aiutare il bambino a costruire strumenti più efficaci per stare bene.

Bambini con agende da adulti 📅Perché troppi impegni possono fare male.Sempre più bambini hanno settimane piene di sport,...
06/12/2025

Bambini con agende da adulti 📅
Perché troppi impegni possono fare male.

Sempre più bambini hanno settimane piene di sport, corsi, laboratori… 🎨⚽📚

Dietro c’è spesso un’intenzione positiva: “Più esperienze farà, più sarà preparato da grande”.
Ma davvero funziona così?

💠Troppe attività = poco tempo per decomprimere 😣
Aumentano irritabilità, scoppi di rabbia e pianti improvvisi e difficoltà a gestire le interazioni con i pari.

💠Stress e ansia
Una giornata sempre programmata può generare ansia da prestazione 😥
“Devo fare tutto bene”, “Non posso deludere mamma e papà”.

💠Meno gioco libero
Il gioco spontaneo è fondamentale 🧩
Troppi impegni riducono lo spazio per creare, inventare, immaginare.

💠Non ascoltano i propri bisogni
Seguire solo un’agenda esterna insegna a ignorare segnali di stanchezza, fame o bisogno di riposo 😴🍏

💠Meno motivazione interna
Se tutto è deciso dall’adulto, svanisce la curiosità e il piacere della scoperta 🌱

Cosa può fare il genitore

✔ Scegliere poche attività significative
✔ Lasciare tempo al gioco libero ogni giorno
✔ Rispettare i ritmi individuali
✔ Valorizzare l’essere, non il fare
✔ Non scegliere impegni in base ai propri desideri o aspettative, ma ascoltare davvero ciò che motiva il bambino e i suoi tempi interni

✨ Gestire la Rabbia in Classe: La Forza del Programma Coping Power! ✨​​❓ Cos'è il Coping Power?​Il Coping Power è un int...
03/12/2025

✨ Gestire la Rabbia in Classe: La Forza del Programma Coping Power! ✨

​❓ Cos'è il Coping Power?

​Il Coping Power è un intervento cognitivo-comportamentale strutturato, originariamente sviluppato per la prevenzione e il trattamento dei disturbi da comportamento dirompente (come aggressività, rabbia e sfide alle regole) nei bambini e ragazzi.

​🔑 Perché è Utile nella Scuola Primaria?

​L'età della scuola primaria (6-11 anni) è cruciale per lo sviluppo delle competenze sociali ed emotive.
Applicare il Coping Power a scuola:

​Promuove il Clima di Classe: Riduce l'aggressività e i conflitti, creando un ambiente di apprendimento più sereno per tutti.

​Aumenta il Successo Scolastico: Bambini più capaci di autoregolarsi sono più concentrati e pronti ad apprendere.

​Prevenzione a Lungo Termine: Insegna ai bambini a diventare "detective" delle proprie emozioni e dei loro problemi, dotandoli di strumenti che useranno per tutta la vita.

​Lavora in Rete: Integra famiglia, bambino e scuola in un unico progetto di crescita.

Alcuni esempi pratici

💡 1. “Il gioco dei ruoli per allenare le abilità sociali”
Si mettono in scena piccole situazioni: chiedere aiuto, dire no, proporre un gioco.
➡️ I bambini sperimentano comportamenti alternativi e sviluppano assertività.

💡 2. “Il problem-solving a 4 passi”
La classe lavora su situazioni quotidiane (es. litigi per il materiale, battibecchi durante i giochi).
I bambini, guidati dall’adulto, individuano il problema → generano soluzioni → valutano pro e contro → scelgono cosa provare.
➡️ Promuove pensiero riflessivo e riduce conflitti.

👩‍👧‍👦 Psico-Sostegno ai Bambini: Perché il Parent  Training è Essenziale.​​Quando un bambino arriva in studio, la sua di...
25/10/2025

👩‍👧‍👦 Psico-Sostegno ai Bambini: Perché il Parent Training è Essenziale.

​Quando un bambino arriva in studio, la sua difficoltà non vive in isolamento: è immersa nel suo contesto principale, la famiglia. Per questo, un intervento efficace non può limitarsi al lavoro con il bambino, ma deve coinvolgere attivamente anche i genitori.

​🌟 3 Motivi per cui il Parent Training fa la differenza:
​1. Siete gli "Agenti di Cambiamento" Quotidiani.
Il bambino trascorre la maggior parte del tempo a casa, non in studio. Siete voi, mamme e papà, gli allenatori che possono applicare le strategie apprese nella vita reale. Il training vi fornisce strumenti pratici per gestire i comportamenti sfidanti e per rinforzare quelli positivi, rendendo il cambiamento stabile e duraturo.

​2. Comprendere per Sostenere (Meglio).
Il percorso vi aiuta a decifrare il linguaggio del disagio del vostro bambino. Spesso, un "capriccio" o un comportamento oppositivo è una richiesta d'aiuto. Il Parent Training vi insegna a:
​Comprendere la funzione di quel comportamento.
​Modificare le vostre risposte per non inasprire il problema.
​Migliorare la comunicazione e l'ascolto emotivo.

​3. Migliora il Benessere di Tutta la Famiglia.
Lavorare insieme significa ridurre i livelli di stress genitoriale e i conflitti in casa. Acquisendo nuove competenze e fiducia nel vostro ruolo, l'atmosfera familiare diventa più serena e collaborativa. State investendo nella salute psicologica del vostro bambino e, di conseguenza, nel benessere di tutto il sistema familiare.

​👉 Un Sostegno a "Rete":
​Il sostegno psicologico per il bambino è come una rete: il lavoro in studio è un filo, ma il Parent Training con i genitori e la collaborazione con la scuola sono gli altri fili che rendono la rete solida e in grado di sostenere la crescita.

Indirizzo

Modena
41124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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