Istituto MEME Psicoterapia Psicodinamica Breve PPB Modena

Istituto MEME Psicoterapia Psicodinamica Breve PPB Modena Scuola di Specializzazione per Psicologi e Medici in Psicoterapia Psicodinamica Breve (PPB Modena)
MIUR (D.M. 31 Ottobre 2012 - G.U. Tutt’altro.

n. 267 del 15 Novembre 2012) Questa scuola si propone di formare alla psicoterapia secondo un approccio “psicodinamico”, basato cioè su teorie e tecniche terapeutiche che sono state approfondite soprattutto dal movimento psicoanalitico per varie applicazioni cliniche. L’obbiettivo è trasmettere un metodo critico con cui valutare i diversi orientamenti e comprendere i motivi (storici, sociologici, istituzionali e affettivi) per cui si sono sviluppati nelle forme attuali. Vengono trattati anche alcuni approcci non psicoanalitici, nella convinzione che si possa comprendere meglio un oggetto se si conosce bene anche cosa esso “non è”. In altre parole, questa scuola non si propone solo di trasmettere conoscenze ma anche e soprattutto un metodo critico di porsi di fronte ai problemi allo scopo di autonomizzare il più possibile gli allievi: una volta terminata la scuola, se gli allievi hanno interiorizzato questa capacità di analisi critica riusciranno a sentirsi maggiormente a proprio agio nell’affrontare i diversi e complessi problemi della psicoterapia nelle sue varie declinazioni cliniche. La scuola fa il possibile per coltivare questo atteggiamento critico negli allievi e anche nei confronti della scuola stessa, cioè viene favorita la discussione con i docenti e tra gli studenti, stimolando domande e facendo il possibile per attivare curiosità, spirito di iniziativa e passione per gli argomenti studiati, fattori questi ritenuti rilevanti per una riuscita della formazione. Vengono compiute regolari valutazioni dei docenti tramite questionari (rigorosamente anonimi) da parte degli studenti, che esaminano in modo dettagliato i vari aspetti del processo di formazione (preparazione dei docenti, loro capacità di favorire la discussione e di stimolare l’interesse, puntualità, qualità e appropriatezza delle letture consigliate, ecc.), affinché i docenti possano avere un feed-back sul loro lavoro e migliorarlo. Viene prestata massima attenzione al clima emotivo all’interno della scuola per mantenerlo il più possibile funzionale all’apprendimento, che, come è noto, si basa su un equilibrio ottimale tra cognizioni ed emozioni. In questo senso, una scuola è sempre un punto di riferimento culturale e affettivo per l’allievo nel corso dei quattro anni, in cui si costruiscono importanti modelli identificatori che accompagnano poi nella vita professionale. Supervisione e pratica clinica

Se questa scuola cerca di favorire la riflessione teorica e lo spirito critico, non si deve pensare che essa privilegi lo studio della teoria a scapito della pratica clinica. Infatti, uno strumento formativo che questa scuola intende utilizzare in modo privilegiato è quello della supervisione di casi clinici. In psicoterapia non è sufficiente la conoscenza teorica, ma occorre integrarla col lavoro clinico con i pazienti, in una continua riflessione sulla coerenza del rapporto tra teoria e tecnica. È ben noto che la psicoterapia è prima di tutto conoscenza “procedurale”, assimilata in anni di lavoro e di confronto con colleghi esperti. Per questo motivo viene dato molto spazio alla discussione di casi clinici secondo diverse modalità (in grandi e piccoli gruppi, con un supervisore e a volte di fronte a due supervisori esperti, anche di diverso orientamento, che si confrontano tra loro e mostrano agli allievi la possibilità di vedere determinate problematiche da più punti di vista, utilizzando la visione di video che mostrano in dettaglio sequenze di 10-15 sedute di psicoterapia successivamente discusse in gruppo sotto la guida di un docente, e così via). Ricerca e pratica clinica

Infine, in questa scuola viene sottolineata l’importanza della ricerca empirica in psicoterapia, cioè la questione della verifica sperimentale della efficacia degli interventi psicoterapeutici. Grazie alla presenza di docenti esperti in questo settore, gli studenti non solo vengono esposti alle problematiche teoriche e cliniche della cosiddetta psicoterapia “basata sulle evidenze” (evidence-based), ma hanno la opportunità di sperimentate personalmente i metodi di ricerca clinica proposti al fine di sviluppare una conoscenza non solo teorica ma anche pratica.

È proprio per questo stretto aggancio con la ricerca sperimentale che si è scelto di inserire il termine “breve” nel nome della scuola, infatti è con le tecniche di terapia breve che si riesce maggiormente, per ovvi motivi pratici, a implementare progetti di ricerca controllati.

01/02/2026

A clinical psychologist on why men still don’t seek help for their mental health

Sabato 7 febbraio 2026 "Psicoanalisi classica e teoria moderna del sistema motivazionale pulsionale" Prof. Alessandro Ag...
28/01/2026

Sabato 7 febbraio 2026 "Psicoanalisi classica e teoria moderna del sistema motivazionale pulsionale" Prof. Alessandro Agostini
Sabato 7 Febbraio 2026 "Neuroimaging ed emozioni, teoria della mente e mentalizzazione" Prof. Francesca Benuzzi
Domenica 8 febbraio 2026 "L'approccio cognitivo-evoluzionistico di Giovanni Liotti" Dott. Stefano Brunello
Domenica 8 febbraio 2026 "Il problema del narcisismo: psicoterapia e modello delle relazioni oggettuali" Prof. Alessandro Agostini

www.istituto-meme.com

31/12/2025

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi accoglie con favore l’accordo raggiunto oggi in Conferenza Stato-Regioni sul Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, un provvedimento atteso da anni che introduce novità rilevanti per la professione e, soprattutto, per i cittadini.

Dopo dodici anni, la Salute Mentale torna finalmente al centro della discussione politica e delle azioni di governo.

Il PANSM è il risultato di un percorso di confronto e collaborazione tra il CNOP, i coordinamenti territoriali e i gruppi di lavoro dedicati e rafforza il ruolo della salute mentale come componente essenziale del Servizio Sanitario Nazionale.

Tra i punti qualificanti, viene definita con più attenzione la funzione dello psicologo nei consultori – come intervento clinico e di osservazione piuttosto che peritale– e viene riconosciuta la Psicologia di Assistenza Primaria come servizio di prossimità nei Distretti sanitari e nelle Case della Comunità.

“È una scelta attesa e necessaria – afferma la presidente del CNOP, Maria Antonietta Gulino – che riconosce il valore della Psicologia nella prevenzione e nella presa in carico precoce del disagio.

L’inserimento stabile della psicologia nell’assistenza primaria rappresenta un passaggio di civiltà, perché avvicina i cittadini ai servizi e rafforza l’integrazione tra i professionisti della salute”

“Ora - sottolinea la presidente del CNOP - è essenziale che il Piano sia accompagnato da risorse adeguate e continuative, indispensabili per garantirne un’attuazione concreta ed efficace su tutto il territorio nazionale”

“Come Ordine lavoreremo insieme alle istituzioni per dare piena attuazione a quanto previsto, con lo spirito di collaborazione e di rete istituzionale che contraddistingue il nostro operato, nell’interesse dei cittadini e del futuro del Paese”, conclude Gulino.

Per maggiori informazioni >
https://www.statoregioni.it/it/conferenza-unificata/sedute-2025/seduta-del-29-dicembre-2025/report-della-seduta-della-conferenza-unificata-del-29-dicembre-2025/

Indirizzo

Via Elia Rainusso N° 144
Modena
41124

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Istituto MEME Psicoterapia Psicodinamica Breve PPB Modena pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram