24/01/2026
Nella discussione del ddl di riforma dell’articolo 609-bis del Codice penale (violenza sessuale), al Senato il concetto di «consenso libero e attuale» è stato eliminato, diversamente da quanto aveva fatto la Camera, che lo aveva introdotto come principio chiaro per definire la violenza sessuale.
Non è un dettaglio tecnico.
È una scelta culturale e simbolica enorme.
Togliere il riferimento esplicito al consenso significa tornare a spostare l’attenzione sul dissenso, sulla “volontà contraria”, sul comportamento della vittima.
Significa, ancora una volta, chiedere a chi subisce violenza di dimostrare di non volerla, invece di affermare con chiarezza che senza un sì libero, esplicito e presente non c’è legittimità.
Come psicologa so quanto questo arretramento sia pericoloso.
Perché molte persone non riescono a dire “no”: si bloccano, si immobilizzano, hanno paura.
E il silenzio non è consenso.
Questo passaggio al Senato non mi rassicura.
Mi preoccupa.
E credo sia importante dirlo ad alta voce.
💬 Tu come la vedi?
Pensi che togliere il riferimento al consenso sia un passo avanti o un passo indietro?
Parliamone nei commenti.