08/01/2026
Alcuni pazienti arrivano, altri vanno via. Noi psicologi siamo figure di passaggio nella vita delle persone. Soffriamo con loro, ci emozioniamo, veniamo a conoscenza di pensieri inconfessabili e siamo custodi di segreti intimi. Le conosciamo in un modo e le salutiamo a fine percorso che sono diverse. Se abbiamo lavorato bene come coppia terapeutica, vediamo i nostri pazienti più sicuri, una versione migliore di se stessi, adesso pronti ad affrontare quelle difficoltà prima insormontabili. Un po' come dei genitori amorevoli, a questo punto dobbiamo lasciarli andare. Fa uno strano effetto, c'è sempre un po' di nostalgia, ma sentirsi dire accompagnato da un sorriso:”grazie di tutto dottoressa,adesso vorrei provare a farcela da solo/a" rimane la soddisfazione più bella.
Siamo figure di passaggio ma in quel lasso temporale ci prendiamo cura della psiche, che in greco vuol dire "anima".