27/03/2026
⛔ LA LEGA AVANZA UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE TRASFORMA L'ANTIFASCISMO IN CRIMINE ⛔
Il deputato leghista Zoffoli ha presentato una proposta di legge che prevede “la reclusione da sette a quindici anni per chiunque organizza, recluta, addestra, radicalizza o dirige associazioni o gruppi anarchici militanti denominati Antifa”. Pena da cinque a dieci anni, invece, per “chiunque partecipa a tali associazioni o gruppi o chiunque si radicalizza in modo autonomo».
La proposta rientra in tutta quella nuova serie di norme che il governo ha promosso con l’obiettivo di colpire i movimenti che negli ultimi anni hanno animato le piazze di questo paese: dalle lotte sociali e per il lavoro a quelle contro il genocidio in Palestina e contro il riarmo globale. La scusa è sempre la stessa: fermare i sedicenti “terroristi”. Ma il paese possiede già una capillare e repressiva legislazione “antiterrorista”.
In realtà quello che si vuole criminalizzare è l’antifascismo come cultura politica. Definire “terrorista” l’antifascismo significa capovolgere una verità storica fondamentale: l’Italia repubblicana non esisterebbe senza l’antifascismo. E senza gli antifascisti nel dopoguerra tutte le grandi battaglie di civiltà di questo paese non sarebbero state possibili.
Sappiamo bene che i tempi sono questi e che il governo, dopo il No al referendum, cerca di limitare ulteriormente i sempre più scarsi spazi di dissenso, andando a colpire proprio le persone militanti che animano le mobilitazioni di questo paese.
Ma se pensano che basti l’ennesima legge repressiva a bloccare le lotte sbagliano di grosso. Se essere antifasciste e antifascisti è un crimine, come lo era nel corso del Ventennio, ebbene allora noi siamo dei criminali, così come “banditi” erano le donne e gli uomini che hanno dato la vita per rigenerare un paese che il fascismo aveva portato al collasso morale, materiale, umano. Avanti, arrestateci tutti.
Fonte: Cronache Ribelli
(grazie grazie grazie!)