Anpi Nizza Lingotto

Anpi Nizza Lingotto Associazione Nazionale Partigiani D’Italia

Sezione “Giacomo Perotti MAVM – Alberto Appendino”
Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia
(Torino)

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Sezione di Torino Nizza Lingotto. Ora e sempre Resistenza!

27/03/2026

⛔ LA LEGA AVANZA UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE TRASFORMA L'ANTIFASCISMO IN CRIMINE ⛔

Il deputato leghista Zoffoli ha presentato una proposta di legge che prevede “la reclusione da sette a quindici anni per chiunque organizza, recluta, addestra, radicalizza o dirige associazioni o gruppi anarchici militanti denominati Antifa”. Pena da cinque a dieci anni, invece, per “chiunque partecipa a tali associazioni o gruppi o chiunque si radicalizza in modo autonomo».

La proposta rientra in tutta quella nuova serie di norme che il governo ha promosso con l’obiettivo di colpire i movimenti che negli ultimi anni hanno animato le piazze di questo paese: dalle lotte sociali e per il lavoro a quelle contro il genocidio in Palestina e contro il riarmo globale. La scusa è sempre la stessa: fermare i sedicenti “terroristi”. Ma il paese possiede già una capillare e repressiva legislazione “antiterrorista”.

In realtà quello che si vuole criminalizzare è l’antifascismo come cultura politica. Definire “terrorista” l’antifascismo significa capovolgere una verità storica fondamentale: l’Italia repubblicana non esisterebbe senza l’antifascismo. E senza gli antifascisti nel dopoguerra tutte le grandi battaglie di civiltà di questo paese non sarebbero state possibili.

Sappiamo bene che i tempi sono questi e che il governo, dopo il No al referendum, cerca di limitare ulteriormente i sempre più scarsi spazi di dissenso, andando a colpire proprio le persone militanti che animano le mobilitazioni di questo paese.

Ma se pensano che basti l’ennesima legge repressiva a bloccare le lotte sbagliano di grosso. Se essere antifasciste e antifascisti è un crimine, come lo era nel corso del Ventennio, ebbene allora noi siamo dei criminali, così come “banditi” erano le donne e gli uomini che hanno dato la vita per rigenerare un paese che il fascismo aveva portato al collasso morale, materiale, umano. Avanti, arrestateci tutti.

Fonte: Cronache Ribelli
(grazie grazie grazie!)

La sezione Nizza Lingotto aderisce al corteo regionale di sabato 14 marzo contro il Board of peace ed il DDL filo sionis...
13/03/2026

La sezione Nizza Lingotto aderisce al corteo regionale di sabato 14 marzo contro il Board of peace ed il DDL filo sionista

Siete tutti invitati alla presentazione del libro di MASSIMO NOVELLI "LA VITA STRAPPATA DI GUIDO TIEGHI" - UNA STORIA DI...
04/03/2026

Siete tutti invitati alla presentazione del libro di MASSIMO NOVELLI
"LA VITA STRAPPATA DI GUIDO TIEGHI" - UNA STORIA DI RESISTENZA -
martedì 10 marzo ore 18:30 alla Libreria Binaria in via Sestriere 34 a Torino.

In Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale molti prefetti, magistrati, questori e appartenenti alle forze dell’ordine gravemente compromessi con il passato regime furono lasciati nei loro posti di potere. Di conseguenza molti fascisti e ollaborazionisti vennero assolti o amnistiati per quanto commesso durante il conflitto, mentre al contrario migliaia di partigiani, non vedendo riconosciuta la legittimità bellica delle loro azioni militari vennero inquisiti.
Furono circa 20.000 gli ex-combattenti portati sul banco degli imputati dai tribunali ordinari della neonata Repubblica con l’accusa di aver preso parte durante la guerra a episodi di criminalità comune. Le esecuzioni di fascisti e collaborazionisti (che nella maggior parte dei casi erano avvenute a seguito di sentenze emanate da tribunali partigiani) vennero derubricate come omicidi
comuni, le requisizioni attuate per il sostentamento delle brigate furono considerate rapine, gli atti di sabotaggio addirittura divennero delle azioni stragistiche. Questo «processo alla Resistenza» si intensificò a partire dal 1948 con il Ministro Scelba e ha caratterizzato le fasi più “calde” dell’offensiva anticomunista nell’ambito della Guerra Fredda.
Una vicenda fra le tante: il libro di Massimo Novelli “La vita strappata di Guido Tieghi” racconta la storia di un giovane comunista, combattente partigiano garibaldino e giocatore di calcio nel ruolo di centravanti della Pro Vercelli, del Grande Torino (dove vinse lo scudetto 1946-47), del Novara, del Livorno e della Reggiana. Una grande promessa del calcio, si diceva che fosse prossimo a vestire la maglia della Nazionale per i Mondiali del 1950.
Le cose non andarono così. Il 21 dicembre del 1948, a 23 anni, venne arrestato a Vercelli e accusato di avere preso parte all’uccisione di quattro persone, appartenenti a una famiglia fascista, avvenuta il 7 maggio del 1945. Rimase in carcere, senza processo, per oltre 15 mesi, fino a quando la magistratura torinese lo riconobbe innocente. Ma Tieghi, prostrato dalla detenzione nel fisico e nel morale, non riuscì più a riprendersi.
Un destino segnato dalla guerra, un esempio di cosa succede quando la politica e i quotidiani condizionano la giustizia. Il libro intreccia la cronaca sportiva e la storia politica di un periodo vergognoso e poco conosciuto, quando le speranze di molti si infransero e per le migliaia di ex partigiani inquisiti, spesso in carcere per mesi o anni in attesa di giudizio, iniziò una nuova “Resistenza”.

In questo momento storico, per comprendere meglio come tutto ciò sia stato possibile, ci pare importante ricordare che dal 1948, data dell’entrata in vigore della Costituzione, fino all’effettiva istituzione del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) con la legge 195/1958, in attesa della piena attuazione dell’autonomia costituzionale, il controllo della magistratura (assunzioni, trasferimenti, promozioni, provvedimenti disciplinari) rimase sotto la pesante influenza del potere esecutivo.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare martedi 3/3 alle ore 18 in Piazza Castello ad un presidio assemblea contro l’aggre...
01/03/2026

Invitiamo tutte e tutti a partecipare martedi 3/3 alle ore 18 in Piazza Castello ad un presidio assemblea contro l’aggressione terroristica che gli Stati uniti e Israele hanno fatto a danno dell’Iran.
Come recita la nostra Costituzione non riteniamo che la guerra possa essere la strada attraverso cui risolvere le controversie internazionali e per tanto oltre a chiedere che il governo italiano condanni l’aggressione all’Iran, chiediamo che le Nazioni Unite condannino l’intervento militare e intervengano immediatamente per proporre una tregua delle ostilità e aprire una fase di trattativa.

1 MARZO 2026E’ con grande tristezza che vi comunichiamo che ieri sera ci ha lasciati la compagna MIRELLA FALETTO, da sem...
01/03/2026

1 MARZO 2026
E’ con grande tristezza che vi comunichiamo che ieri sera ci ha lasciati la compagna MIRELLA FALETTO, da sempre colonna portante della nostra sezione.
Classe 1935, cresciuta in una famiglia antifascista e figlia di partigiano combattente nel biellese, fin da giovanissima sartina ha lottato per i diritti delle operaie e degli operai nelle fabbriche e nel sindacato, affinchè i valori per i cui i nostri partigiani avevano combattuto non fossero traditi.
Da sempre iscritta all’Anpi, era per la nostra sezione un punto di riferimento costante, una presenza ed un esempio di militanza e resistenza.
Amante dei fiori e dei viaggi, fino all’ultimo respiro non aveva perso la capacità di indignarsi contro le ingiustizie.
Un abbraccio affettuoso e riconoscente alla compagna Mirella e ai suoi famigliari da parte di tutta la sezione.

REFERENDUM: PROGRAMMA DEI VOLANTINAGGIsabato 28 febbraio ore 10 mercato di corso Spezia; giovedì 12 marzo ore 10 mercato...
24/02/2026

REFERENDUM: PROGRAMMA DEI VOLANTINAGGI
sabato 28 febbraio ore 10 mercato di corso Spezia;
giovedì 12 marzo ore 10 mercato di via Onorato Vigliani;
sabato 14 marzo ore 10 tra Lingotto ed Eataly.

20/02/2026

“Esprimiamo la nostra forte contrarietà nell’apprendere che l’Italia parteciperà come Paese osservatore al Board of Peace. Il Board è un’organizzazione il cui presidente a vita, quindi oltre qualsiasi mandato istituzionale, è Trump. L’accesso avviene solo su suo invito, previo pagamento di un miliardo di dollari. La ambigua e indefinita figura di osservatore è un palese tentativo di aggirare l’art. 11 della Costituzione che prevede la “condizione di parità con gli altri Stati”. Nessun Paese UE, tranne l’Ungheria, ha accettato l’invito. Tutte le forze di opposizione hanno contrastato la decisione del governo italiano. La Santa Sede non parteciperà al Board. Si tratta di una gigantesca operazione immobiliare di natura neocoloniale che prescinde dal diritto del popolo palestinese ad avere una patria. La risoluzione del Consiglio di Sicurezza che legittima il Board nega in sostanza la stessa carta dell’ONU. Il Board di fatto surroga e tendenzialmente sostituisce le Nazioni Unite. Il governo deve recedere da una decisione sbagliata che contribuisce a legittimare un nuovo ordine mondiale fondato non sulla forza del diritto, ma sul diritto della forza.”

✍️ Segreteria nazionale ANPI

PIENA SOLIDARIETA' AGLI ATTIVISTI DEL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA COLPITI DAI PROVVEDIMENTI CAUTELARIAll' alba di oggi...
19/02/2026

PIENA SOLIDARIETA' AGLI ATTIVISTI DEL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA COLPITI DAI PROVVEDIMENTI CAUTELARI

All' alba di oggi sono stati colpiti da misure cautelari di varia natura 18 giovani compagni e compagne del Coordinamento Torino per Gaza per le mobilitazioni avvenute durante il "Blocchiamo Tutto" in favore del popolo palestinese e contro le politiche genocidiarie e colonialiste messe in atto dallo Stato d'Israele.
La repressione non si arresta e continua ad essere l'unica risposta da parte di un governo incapace ad ascoltare le giovani generazioni impegnate nelle lotte per la giustizia e contro la guerra.
Per questi motivi esprimiamo forte preoccupazione per l'involuzione democratica del nostro paese e nel contempo ribadiamo il nostro rifiuto delle politiche complici del genocidio del popolo Palestinese e proni a tutte le criminali politiche degli Usa, al punto di sedersi al tavolo del Board of Peace trumpiano che sancisce la distruzione e la completa appropriazione di Gaza e della Cisgiordania.
Nel contempo denunciamo la falsità della narrazione mediatica che veicola la notizia di una tregua in Palestina, mentre continuano i massacri.
L' intero contesto internazionale, sempre più teatro di guerre finalizzate ai profitti ci mostra che la mobilitazione popolare è imprescindibile, contro ogni barbarie e contro la repressione del dissenso.
Pertanto, la nostra scelta è stata ed è quella di continuare a lottare per la libertà del dissenso, contro la repressione e per una Palestina libera e democratica.
ANPI sezione Nizza Lingotto di Torino

TORINO E' PARTIGIANA Il Direttivo della sezione Anpi Nizza-Lingotto ha deciso che in occasione del corteo di sabato  31 ...
30/01/2026

TORINO E' PARTIGIANA
Il Direttivo della sezione Anpi Nizza-Lingotto ha deciso che in occasione del corteo di sabato 31 gennaio contro la chiusura del "Progetto Askatasuna" sfilerà dietro lo striscione del Coordinamento Antifascista Torinese, partenza da Porta Susa angolo Corso San Martino alle ore 14. Come enunciato nella piattaforma di convocazione della manifestazione riteniamo che essere partigiani voglia dire schierarsi e prendere posizione.
Assistiamo oggi ad una costante spogliazione dei diritti, una volontà da parte dei Governi di eliminare le voci non allineate, il dissenso, il conflitto. Scioperi, manifestazioni, varie forme di lotta che utilizzano la non violenza e la disobbedienza civile, vengono sempre più represse con la forza e la prepotenza istituzionale; ed
i governi, anziché trovare soluzioni politiche, mettono in atto strategie volte a criminalizzare il dissenso, per poterne fare solo una questione di ordine pubblico, quando invece il loro significato è profondamente politico e sociale.
Tra gli obiettivi la chiusura degli spazi sociali autogestiti, rari esempi di cultura dal basso e di luoghi di aggregazione popolare.
Per tutti questi motivi, come iscritti e militanti dell'Anpi, denunciamo questa situazione come una vera emergenza democratica ed oggi siamo in piazza per dire BASTA!!!

27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIAPer non dimenticare i genocidi compiuti dal nazifascismo:Ebrei: 6 milioniCivili sovietici...
26/01/2026

27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA
Per non dimenticare i genocidi compiuti dal nazifascismo:
Ebrei: 6 milioni
Civili sovietici (non ebrei): 14 milioni
Perseguitati Politici: tra 1,5 e 2 milioni
Civili polacchi (non ebrei): 1,8 milioni
Rom (zingari): 500.000
Disabili: 250.000
Criminali, Omosessuali e "asociali": 70.000
Testimoni di Geova: 1.900

25/01/2026
LA SEZIONE NIZZA LINGOTTO HA ADERITO ALLA CONFERENZA DEMOCRAZIA IN TEMPO DI GUERRA CON GLI STORICI BARBERO E D'ORSI DI M...
24/01/2026

LA SEZIONE NIZZA LINGOTTO HA ADERITO ALLA CONFERENZA DEMOCRAZIA IN TEMPO DI GUERRA CON GLI STORICI BARBERO E D'ORSI DI MERCOLEDI' 28 GENNAIO

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