Anpi Nizza Lingotto

Anpi Nizza Lingotto Associazione Nazionale Partigiani D’Italia

Sezione “Giacomo Perotti MAVM – Alberto Appendino”
Nizza Lingotto Millefonti Filadelfia
(Torino)

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Sezione di Torino Nizza Lingotto. Ora e sempre Resistenza!

21/04/2026
19/04/2026

CORTEO DELLA LIBERAZIONE
Sabato 25 aprile alle ore 10: partenza del corteo, in ricordo del giorno della Liberazione, da via Nizza 395 angolo corso Maroncelli (P.zza Bengasi) con arrivo al cippo dei Caduti per la Resistenza posto nel Giardino del Corpo Italiano di Liberazione, nei pressi del laghetto di Italia ’61.

Nell'ambito dei festeggiamenti per la Liberazione, la sera del concerto di Cisco, l'Associazione Hiroshima ci ospiterà a...
15/04/2026

Nell'ambito dei festeggiamenti per la Liberazione, la sera del concerto di Cisco, l'Associazione Hiroshima ci ospiterà all"ingresso del locale. Il 23 aprile, dalle ore 20 e per tutta la serata, saremo presenti con un banchetto per il tesseramento.
Buon concerto resistente!

BICICLETTATA ANTIFASCISTA Sabato 18 aprile, ritrovo alle ore 10: posa dei fiori sulle lapidi che ricordano i Partigiani ...
13/04/2026

BICICLETTATA ANTIFASCISTA
Sabato 18 aprile, ritrovo alle ore 10: posa dei fiori sulle lapidi che ricordano i Partigiani caduti per la Libertà; partenza in bicicletta da via Nizza 395 angolo corso Maroncelli (P.zza Bengasi)

31/03/2026

“Dopo Gaza continua l’orrore. Davanti all’approvazione della pena di morte solo per i palestinesi, di fatto senza processo e senza possibilità di appello, non basta la “preoccupazione” di Italia, Francia, Germania, Regno Unito: occorre un’immediata e forte presa di posizione dell’Unione Europea e del nostro governo, che preveda sanzioni e la sospensione di qualsiasi rapporto economico e commerciale. I palestinesi si trovano oggi in una condizione carceraria di sopraffazione e di tortura; si ignora il destino di migliaia di detenuti, mentre sono impuniti i crimini dei coloni israeliani in Cisgiordania. Per di più questa legge, approvata nonostante una consistente opposizione parlamentare, è di fatto un crimine di guerra, perché prescritta dagli occupanti nei confronti del popolo di una terra occupata. È il momento di una vera rivolta morale davanti a questo scempio di umanità.”

✍🏻 Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

27/03/2026

⛔ LA LEGA AVANZA UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE TRASFORMA L'ANTIFASCISMO IN CRIMINE ⛔

Il deputato leghista Zoffoli ha presentato una proposta di legge che prevede “la reclusione da sette a quindici anni per chiunque organizza, recluta, addestra, radicalizza o dirige associazioni o gruppi anarchici militanti denominati Antifa”. Pena da cinque a dieci anni, invece, per “chiunque partecipa a tali associazioni o gruppi o chiunque si radicalizza in modo autonomo».

La proposta rientra in tutta quella nuova serie di norme che il governo ha promosso con l’obiettivo di colpire i movimenti che negli ultimi anni hanno animato le piazze di questo paese: dalle lotte sociali e per il lavoro a quelle contro il genocidio in Palestina e contro il riarmo globale. La scusa è sempre la stessa: fermare i sedicenti “terroristi”. Ma il paese possiede già una capillare e repressiva legislazione “antiterrorista”.

In realtà quello che si vuole criminalizzare è l’antifascismo come cultura politica. Definire “terrorista” l’antifascismo significa capovolgere una verità storica fondamentale: l’Italia repubblicana non esisterebbe senza l’antifascismo. E senza gli antifascisti nel dopoguerra tutte le grandi battaglie di civiltà di questo paese non sarebbero state possibili.

Sappiamo bene che i tempi sono questi e che il governo, dopo il No al referendum, cerca di limitare ulteriormente i sempre più scarsi spazi di dissenso, andando a colpire proprio le persone militanti che animano le mobilitazioni di questo paese.

Ma se pensano che basti l’ennesima legge repressiva a bloccare le lotte sbagliano di grosso. Se essere antifasciste e antifascisti è un crimine, come lo era nel corso del Ventennio, ebbene allora noi siamo dei criminali, così come “banditi” erano le donne e gli uomini che hanno dato la vita per rigenerare un paese che il fascismo aveva portato al collasso morale, materiale, umano. Avanti, arrestateci tutti.

Fonte: Cronache Ribelli
(grazie grazie grazie!)

La sezione Nizza Lingotto aderisce al corteo regionale di sabato 14 marzo contro il Board of peace ed il DDL filo sionis...
13/03/2026

La sezione Nizza Lingotto aderisce al corteo regionale di sabato 14 marzo contro il Board of peace ed il DDL filo sionista

Siete tutti invitati alla presentazione del libro di MASSIMO NOVELLI "LA VITA STRAPPATA DI GUIDO TIEGHI" - UNA STORIA DI...
04/03/2026

Siete tutti invitati alla presentazione del libro di MASSIMO NOVELLI
"LA VITA STRAPPATA DI GUIDO TIEGHI" - UNA STORIA DI RESISTENZA -
martedì 10 marzo ore 18:30 alla Libreria Binaria in via Sestriere 34 a Torino.

In Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale molti prefetti, magistrati, questori e appartenenti alle forze dell’ordine gravemente compromessi con il passato regime furono lasciati nei loro posti di potere. Di conseguenza molti fascisti e ollaborazionisti vennero assolti o amnistiati per quanto commesso durante il conflitto, mentre al contrario migliaia di partigiani, non vedendo riconosciuta la legittimità bellica delle loro azioni militari vennero inquisiti.
Furono circa 20.000 gli ex-combattenti portati sul banco degli imputati dai tribunali ordinari della neonata Repubblica con l’accusa di aver preso parte durante la guerra a episodi di criminalità comune. Le esecuzioni di fascisti e collaborazionisti (che nella maggior parte dei casi erano avvenute a seguito di sentenze emanate da tribunali partigiani) vennero derubricate come omicidi
comuni, le requisizioni attuate per il sostentamento delle brigate furono considerate rapine, gli atti di sabotaggio addirittura divennero delle azioni stragistiche. Questo «processo alla Resistenza» si intensificò a partire dal 1948 con il Ministro Scelba e ha caratterizzato le fasi più “calde” dell’offensiva anticomunista nell’ambito della Guerra Fredda.
Una vicenda fra le tante: il libro di Massimo Novelli “La vita strappata di Guido Tieghi” racconta la storia di un giovane comunista, combattente partigiano garibaldino e giocatore di calcio nel ruolo di centravanti della Pro Vercelli, del Grande Torino (dove vinse lo scudetto 1946-47), del Novara, del Livorno e della Reggiana. Una grande promessa del calcio, si diceva che fosse prossimo a vestire la maglia della Nazionale per i Mondiali del 1950.
Le cose non andarono così. Il 21 dicembre del 1948, a 23 anni, venne arrestato a Vercelli e accusato di avere preso parte all’uccisione di quattro persone, appartenenti a una famiglia fascista, avvenuta il 7 maggio del 1945. Rimase in carcere, senza processo, per oltre 15 mesi, fino a quando la magistratura torinese lo riconobbe innocente. Ma Tieghi, prostrato dalla detenzione nel fisico e nel morale, non riuscì più a riprendersi.
Un destino segnato dalla guerra, un esempio di cosa succede quando la politica e i quotidiani condizionano la giustizia. Il libro intreccia la cronaca sportiva e la storia politica di un periodo vergognoso e poco conosciuto, quando le speranze di molti si infransero e per le migliaia di ex partigiani inquisiti, spesso in carcere per mesi o anni in attesa di giudizio, iniziò una nuova “Resistenza”.

In questo momento storico, per comprendere meglio come tutto ciò sia stato possibile, ci pare importante ricordare che dal 1948, data dell’entrata in vigore della Costituzione, fino all’effettiva istituzione del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) con la legge 195/1958, in attesa della piena attuazione dell’autonomia costituzionale, il controllo della magistratura (assunzioni, trasferimenti, promozioni, provvedimenti disciplinari) rimase sotto la pesante influenza del potere esecutivo.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare martedi 3/3 alle ore 18 in Piazza Castello ad un presidio assemblea contro l’aggre...
01/03/2026

Invitiamo tutte e tutti a partecipare martedi 3/3 alle ore 18 in Piazza Castello ad un presidio assemblea contro l’aggressione terroristica che gli Stati uniti e Israele hanno fatto a danno dell’Iran.
Come recita la nostra Costituzione non riteniamo che la guerra possa essere la strada attraverso cui risolvere le controversie internazionali e per tanto oltre a chiedere che il governo italiano condanni l’aggressione all’Iran, chiediamo che le Nazioni Unite condannino l’intervento militare e intervengano immediatamente per proporre una tregua delle ostilità e aprire una fase di trattativa.

1 MARZO 2026E’ con grande tristezza che vi comunichiamo che ieri sera ci ha lasciati la compagna MIRELLA FALETTO, da sem...
01/03/2026

1 MARZO 2026
E’ con grande tristezza che vi comunichiamo che ieri sera ci ha lasciati la compagna MIRELLA FALETTO, da sempre colonna portante della nostra sezione.
Classe 1935, cresciuta in una famiglia antifascista e figlia di partigiano combattente nel biellese, fin da giovanissima sartina ha lottato per i diritti delle operaie e degli operai nelle fabbriche e nel sindacato, affinchè i valori per i cui i nostri partigiani avevano combattuto non fossero traditi.
Da sempre iscritta all’Anpi, era per la nostra sezione un punto di riferimento costante, una presenza ed un esempio di militanza e resistenza.
Amante dei fiori e dei viaggi, fino all’ultimo respiro non aveva perso la capacità di indignarsi contro le ingiustizie.
Un abbraccio affettuoso e riconoscente alla compagna Mirella e ai suoi famigliari da parte di tutta la sezione.

REFERENDUM: PROGRAMMA DEI VOLANTINAGGIsabato 28 febbraio ore 10 mercato di corso Spezia; giovedì 12 marzo ore 10 mercato...
24/02/2026

REFERENDUM: PROGRAMMA DEI VOLANTINAGGI
sabato 28 febbraio ore 10 mercato di corso Spezia;
giovedì 12 marzo ore 10 mercato di via Onorato Vigliani;
sabato 14 marzo ore 10 tra Lingotto ed Eataly.

Indirizzo

Moncalieri

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