Centro Salute Srl

Centro Salute Srl Studio Medico Polispecialistico Ortopedico Fisiatrico e Riabilitativo Lo staff è composto da medici specialisti e da fisioterapisti.

Il Centro Salute è uno studio medico polispecialistico che si occupa prevalentemente della diagnosi e del trattamento delle patologie osteoarticolari e di riabilitazione. L'obiettivo è quello di mettere il paziente al centro del progetto diagnostico terapeutico, in un ampio quadro di valutazione globale che consenta, per quanto possibile, di effettuare un trattamento individualizzato.

Contro la fibromialgia, le infezioni da herpes simplex, artrosi, artriti, tendiniti, ernie, discopatie, couperose, ulcer...
25/10/2022

Contro la fibromialgia, le infezioni da herpes simplex, artrosi, artriti, tendiniti, ernie, discopatie, couperose, ulcere periferiche, micosi, vaginiti, cistiti, dolore cronico e nella Sindrome Long Covid. La lista delle condizioni per cui può essere indicata l'ozonoterapia - una terapia che utilizza la somministrazione di ozono, molecola con tre atomi di ossigeno - è lunga. E c'è chi scommette sul fatto che potrebbe diventare una delle terapie del futuro, facendo risparmiare magari anche qualche trattamento farmacologico. Ne è convinta la dottoressa Rita Brandi, che spiega come dalle prime applicazioni in ambito medico, a metà dell'Ottocento, l'ozonoterapia abbia attirato l'attenzione per la sua azione battericida e disinfettante. E come, nel tempo, oltre che per combattere le infezioni, sia stata usata anche in altre malattie a base infiammatoria. Ma non solo.

Tratto da Repubblica.it trovate l’articolo completo al seguente link: https://roma.repubblica.it/native/2022/10/24/news/i_benefici_dellozonoterapia-370998764/

13/09/2022

Le onde d'urto sono una terapia efficace per tendiniti, calcificazioni, spalla dolorosa, fasciti plantari, ecc. Chiama per prendere un appuntamento o per avere informazioni.

Più di 20 anni di esperienza e un NUOVO macchinario (quello a destra nella foto): per trattare in modo rapido ed efficac...
30/05/2022

Più di 20 anni di esperienza e un NUOVO macchinario (quello a destra nella foto): per trattare in modo rapido ed efficace il dolore articolare (spalla, gomito, polso, tallone), calcificazioni, tendiniti, fascite plantare, consolidamento delle fratture. CHIAMA lo Specialista: Dr. Ghasem Pour 349 06 31 369

Il Centro Salute si trova ubicato all'interno di uno degli edifici storici più caratteristici di Monfalcone, l'ex fabbrica del ghiaccio. I lavori di ristrutturazione, mantenendo le caratteristiche strutturali storiche e le forme che ricordano l'edificio preesistente (mattoni rossi a vista), hanno r...

Sembra facile, ma è sconsigliato per la schiena degli over 50 questo sport sul ghiaccio che sta appassionando tutta Ital...
10/02/2022

Sembra facile, ma è sconsigliato per la schiena degli over 50 questo sport sul ghiaccio che sta appassionando tutta Italia grazie all’Olimpiade

L’8 di febbraio è una data storica per lo sport italiano. Infatti, grazie all’impresa di Amos Mosaner e Stefania Constantini, l’Italia ha conquistato un oro tanto importante quanto totalmente inedito. La disciplina che ha consegnato alla storia i due azzurri è il curling. Fino a qualche anno fa, alle Olimpiadi di Torino 2006, in pochi sapevano che esistesse questo sport. Ieri tantissimi italiani si sono incollati alla televisione per assistere alla finale contro la Norvegia, vinta dalla coppia azzurra all’ultimo respiro. Un incredibile successo, giunto al termine di una cavalcata trionfale che ha visto Mosaner e Constantini vincere tutte e 11 le partite in cui sono stati impegnati.

Ovviamente, in Italia, come spesso accade, il confine tra il nientologo e il tuttologo è molto sottile. Tutti coloro che fino a qualche giorno fa non conoscevano nemmeno l’esistenza del curling, oggi ne parlano come fossero grandi esperti. Poi ci sono quelli per cui non è uno sport e quelli per cui è facile, cosa volete che ci voglia…

Ecco, diciamolo subito, il curling non è per tutti. Non è per nulla uno sport alla portata di tutti, a maggior ragione per coloro che hanno già tagliato la soglia dei 40 anni. Per giocarlo bisogna essere dotati di tante qualità fisiche.

Sembra facile, ma è sconsigliato per la schiena degli over 50 questo sport sul ghiaccio che sta appassionando tutta Italia grazie all’Olimpiade
Innanzitutto, la pietra che deve essere lanciata pesa poco meno di 19 kg. Non uno scherzo o una semplice boccia, quindi. Un match di curling, poi, può durare molto tempo. Per esempio, i nostri due azzurri sono rimasti in gara per ben 35 ore complessive in 11 incontri. Una media di poco inferiore alle due ore e mezza. Poi, l’apparentemente semplice e divertente movimento della scopa sul ghiaccio, produce uno sforzo notevole che si avvicina ai 180 battiti al minuto. Di conseguenza, anche ai cardiopatici sarebbe sconsigliato.

Non solo, il classico movimento di partenza con conseguente lancio della pietra è totalmente innaturale. La scivolata sollecita molto la schiena, le articolazioni delle ginocchia e i piedi. Bisogna avere gambe molto solide e tonicità muscolare importante per poi essere molto resistenti nei rapidissimi movimenti con la scopa, oltre ad avere grandi doti di equilibrio.

Anche se, all’apparenza, non parrebbe così, dunque, abbiamo capito perché il curling sembra facile ma è sconsigliato per la schiena e non solo. Ovviamente, questo non vuol dire che non si possa provare per gioco o anche semplice curiosità. Facendo bene attenzione, però, perché il rischio di infortunio è elevato per gli atleti olimpici, figuriamoci per quelli della domenica.

Fonte: https://www.proiezionidiborsa.it/sembra-facile-ma-e-sconsigliato-per-la-schiena-degli-over-50-questo-sport-sul-ghiaccio-che-sta-appassionando-tutta-italia-grazie-allolimpiade/

Weekend di altissima formazione: sempre sul pezzo!
30/10/2021

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Un rumore all’anca disturba la tua corsa? Attenzione alla borsite dell’ileopsoas…QUALI SONO I SINTOMI DI UNA BORSITE DEL...
18/10/2021

Un rumore all’anca disturba la tua corsa? Attenzione alla borsite dell’ileopsoas…

QUALI SONO I SINTOMI DI UNA BORSITE DELL’ILEOPSOAS?
Il sintomo cardine è naturalmente il dolore dovuto al rigonfiamento della borsa. E’ posizionato nella zona anteromediale della coscia e si può irradiare all’inguine, alla gamba fino al ginocchio e alla zona lombare. Sovente nei runners i dolori lombari sono causati dall’ileopsoas e non da patologie specifiche della colonna vertebrale. Si sviluppa correndo e con movimenti come incrociare le gambe, salire le scale o fare salite. Migliora con il riposo ma dà rigidità dell’anca al risveglio o se si permane per molto tempo seduti.

Essendo interessata l’anca diventa importante differenziare la borsite da patologie più specifiche dell’articolazione che possono avere sintomatologia simile. Come ad esempio una artrosi, una artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, una ernia inguinale o un ematoma. Per questo consigliamo sempre di affidarsi ad un professionista sanitario.

COME POSSO INDIVIDUARE UNA BORSITE DELL’ILEOPSOAS?
La zona sovrainguinale laterale risulta spesso gonfia e dolorabile alla palpazione. Ma il segno più importante che ci dirige alla borsite dell’ileopsoas è lo “schiocco“dell’anca. Questo rumore caratteristico, che spesso spaventa l’atleta durante la corsa, è dovuto al salto del tendine in tensione estensoria sull’articolazione dell’anca ingrossata dal gonfiore della Borsa.

Si può ricreare questo rumore attraverso l’estensione dell’anca partendo dalla gamba flessa, aperta in fuori e ruotata esternamente. Se al rumore si associa il dolore siamo in chiara presenza di una Borsite dell’Ileopsoas. L’esclusiva presenza dello schiocchio potrebbe essere espressione di una anomalia strutturale e anatomica dell’anca ma non sicuramente della borsa.

COSA DEVE FARE UN RUNNER CON UNA BORSITE DELL’ILEOPSOAS? —
Una borsite con evidente sintomatologia implica un riposo immediato dalla corsa. Consigliamo sempre ai runners ai primi sintomi di valutare con professionisti sanitari il problema evitando di autosomministrarsi antidolorifici o antinfiammatori per mascherare il dolore e poter comunque correre. Essendo dovuta ad un aumento della compressione e sfregamento da parte del tendine la prima azione da svolgere è ridurre la tensione e la retrazione dell’Ileopsoas.

Durante il riposo dalla corsa sarà opportuno non perdere l’allenamento muscolare generale e cardiorespiratorio attraverso un Crosstraining con sport aerobici alternativi in scarico come il nuoto; si sconsiglia bici e canottaggio per la particolare postura di retrazione dell’Ileopsoas.

Il mal di schiena può anche essere causato da un eccessiva tensione dell’Ileopsoas sulle inserzioni vertebrali lombari. Per questo necessita sempre avere degli addominali e un core forte in modo da scongiurare patologie lombari sempre molto frequenti nei runners.

CHE TRATTAMENTO RIABILITATIVO DEVE SEGUIRE UN RUNNER CON UNA BORSITE DELL’ILEOPSOAS?
Faremo quindi esercizi di stretching di questo muscolo ponendo sempre attenzione alla gradualità dell’allungamento che deve essere sempre sotto la soglia del dolore. Deve leggermente ti**re senza fare male! Il fisioterapista può accelerare questo processo con diverse tecniche riabilitative e di terapia manuale, ma si consiglia sempre al runner di allungare quotidianamente in autonomia i muscoli retratti.

Fondamentale risulta rinforzare la muscolatura dell’anca. Una anca poco stabile e con una muscolatura debole obbliga l’Ileopsoas ad accorciarsi frequentemenete nel tentativo di contenere l’articolazione. Studi scientifici hanno riferito una netta debolezza muscolare dei rotatori (interni ed esterni) dell’anca nelle Borsiti dell’Ileopsoas. Dei Glutei deboli creano instabilità d’anca compensata da retrazione dell’Ileopsoas durante la fase d’appoggio del ciclo della corsa.

Articolo tratto da:

Analizziamo con Fisiorunning la borsite dell'ileopsoas che potrebbe, non riconosciuta, dare sindromi infiammatorie frequenti

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11/10/2021

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01/07/2021

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Sito internet della rivista trimestrale del sindacato infermieristico NURSIND - Confederazione CGS

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26/05/2021

È incredibile e impensabile ma molti commettono questi errori gravi in un’attività semplice e comune come la camminata

Camminare può essere una vera e propria terapia. Come mai camminare è uno sport così amato e apprezzato? Cosa lo rende così unico?

Innanzitutto, è piacevole e tranquillo. Riesce a rilassare anche le persone più tese e ansiose. In secondo luogo, offre benefici impressionanti su più fronti. Dal punto di vista fisico e psichico. In alcuni casi, inoltre, può essere una vera e propria terapia.

Camminare può favorire un processo di introspezione e di riflessione profonda. Si può dare sfogo alla propria creatività. È possibile rintracciare le motivazioni più profonde che stanno dietro ai nostri modi di fare. Un processo di autoconsapevolezza.

Occhio, però, a non dare nulla per scontato.

È incredibile e impensabile ma molti commettono questi errori gravi in un’attività semplice e comune come la camminata.

Errori comuni e potenzialmente dannosi
Molti commettono degli errori durante la camminata senza rendersene conto.

Guardare in basso o sul cellulare può provocare dei dolori indesiderati al collo. Si consiglia di guardare avanti, nella direzione di marcia.

La lunghezza dei passi deve essere controllata. Fare dei passi troppo lunghi può far male alle articolazioni.

Le scarpe devono essere confortevoli e devono fornire il giusto sostegno all’arco plantare.

Molti, ancora, muovono in fianchi. L’ideale sarebbe tenerli più fermi possibile per evitare sgradevoli infortuni.

Il moto, infine, deve essere fluido e armonico. Un’andatura eccessivamente dinoccolata è più dannosa che altro.

Tratto da:

L’estate sta arrivando. Il meteo è più clemente e si può stare più tempo in giro. Tanto più ora che le misure per il contenimento del Covid 19 si stanno

Indirizzo

Via Romana, 36
Monfalcone
34074

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