Studio di Psicologia Dott.ssa Francesca Polato

Studio di Psicologia Dott.ssa Francesca Polato Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio di Psicologia Dott.ssa Francesca Polato, Psicoterapeuta, Via Arzerdimezzo 4/a, Monselice.

"Lo psicologo ti accompagna in un viaggio alla ricerca della conoscenza di te stesso... non suggerisce, non consiglia, ma ti prende per mano nel cammino verso la tua libertà.” FORMAZIONE:

- Laurea Quinquennale in Psicologia - Università degli Studi di Padova

- Master di II livello in Criminologia e Scienze Forensi - Università La Sapienza di Roma

- Specializzazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale presso il Centro Padovano di Terapia della Famiglia

- Formazione EMDR (1° livello) - Crspsas

- Corso di Base sulla Psicologia delle Cure Primarie - International Society of Psychology

- Master Esperenziale in Psicoterapia Sistemica di Gruppo

ESPERIENZE CLINICHE:

- colloqui psicologici individuali e di coppia,

- colloqui familiari,

- colloqui con pazienti psichiatrici inseriti in Comunità Terapeutiche Riabilitative Protette,

- sostegno psicologico in Centri di Salute Mentale-ULSS,

- gruppi multifamiliari di psicoeducazione e gruppi psicoterapici,

- progettazione interventi nelle scuole, somministrazione questionari, reattivi mentali e tests psicologici,

- esperienze pratiche in ambito criminologico e progettazione per bandi della Comunità Europea,

- colloqui con bambini, pre-adolescenti e adolescenti (osservazione, interazione-gioco, somministrazione strumenti psicologici),

- applicazione metodo EMDR per il Disturbo Post Traumatico da Stress

- colloqui nell'ambito delle Cure Primarie (collaborazione con Medici di Medicina Generale)



SPECIALIZZAZIONI e AREE D'INTERVENTO:

Psicologia dello sviluppo e dell'età evolutiva,

Psicologia clinica,

Psicologia delle relazioni familiari,

Colloquio psicologico individuale, di coppia, familiare e dell'età evolutiva,

Disturbi dell'apprendimento e scolastici,

Anamnesi familiare,

Supervisioni cliniche e di gruppo,

Percorsi psicoeducazionali individuali e di gruppo,

Disturbi pervasivi dello sviluppo,

Consulenza per conflittualità coniugale e genitoriale,

Consulenza problematiche adolescenziali,

Disturbi del comportamento alimentare, depressione, Disturbo Post Traumatico da Stress,

Sostegno psicologico per problematiche sociali, relazionali, affettive,

Criminologia,

Psicologia delle Cure Primarie,

Metodo EMDR

✨ Perché iniziare una psicoterapia? ✨ Perché a volte la vita sembra andare in tilt.Tutto è confuso, faticoso, difficile ...
06/02/2026

✨ Perché iniziare una psicoterapia? ✨

Perché a volte la vita sembra andare in tilt.
Tutto è confuso, faticoso, difficile da mettere in ordine.

Perché può capitare di non riconoscersi più,
di non capire cosa si prova o cosa si desidera davvero.

Perché alcune sofferenze non trovano risposte immediate
e le difficoltà del presente hanno spesso radici nel passato.
Ma guardare indietro da soli può essere troppo doloroso.

💬 La psicoterapia è uno spazio sicuro,
un luogo di ascolto e di accoglienza,
dove non sei solo ad affrontare ciò che fa male.

È un viaggio condiviso,
per dare senso alla propria storia,
ritrovare la propria identità
e sciogliere legami che non permettono più di stare bene.

🌱 Prendersi cura di sé è un atto di coraggio

Scopri di più cliccando qui:
👉 www.francescapolato.it

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👉 La terapia non serve a “stare sempre insieme”, ma a permettere alla persona di camminare da sola.✨”Sento che sto inizi...
02/02/2026

👉 La terapia non serve a “stare sempre insieme”, ma a permettere alla persona di camminare da sola.

✨”Sento che sto iniziando a camminare da solo per la prima volta.”

Quando una persona arriva a dire questo, non sta lasciando la terapia.
Sta portando con sé ciò che nella relazione terapeutica ha potuto costruire.

La psicoterapia non è dipendenza.
È uno spazio sicuro in cui riorganizzare la propria identità, affrontare conflitti interiori e, piano piano, sentire che le proprie gambe reggono.

E quando accade, la sensazione è spesso nuova.
E ineguagliabile.

✨ La terapia funziona anche quando non “serve più” come prima.

27 Gennaio. Oggi è la giornata della memoria. Oggi ricordiamo tutti i nostri cari, sia quelli che nn ci sono più, sia qu...
27/01/2026

27 Gennaio. Oggi è la giornata della memoria.
Oggi ricordiamo tutti i nostri cari, sia quelli che nn ci sono più, sia quelli che sono accanto a noi, non scontato e non scontati. Ricordiamoci anche di NOI STESSI, e di quanto ci possiamo amare.

24/01/2026
La scuola è la seconda PALESTRA DI RELAZIONI dopo la FAMIGLIA. La scuola è PALESTRA DI VITA, non solo di apprendimenti e...
24/01/2026

La scuola è la seconda PALESTRA DI RELAZIONI dopo la FAMIGLIA. La scuola è PALESTRA DI VITA, non solo di apprendimenti e didattica. La SCUOLA VINCE quando cresce ragazzi in equilibrio con se stessi e con il mondo.

Oggi, 24 gennaio, si celebra la Giornata Internazionale dell’Educazione, un’occasione per riconoscere l’importanza del rapporto educativo come strumento di crescita personale, sviluppo sociale e benessere psicologico.

Puntiamo sulle famiglie. Lavoriamo CON e PER i genitori, SOSTENIAMO e accompagniamo i ragazzi sulla strada del loro futu...
23/01/2026

Puntiamo sulle famiglie.
Lavoriamo CON e PER i genitori, SOSTENIAMO e accompagniamo i ragazzi sulla strada del loro futuro. Diventa un DOVERE ETICO E MORALE!

La fuga di Diego, 14enne ritrovato dopo giorni, racconta il paradosso tra onnipotenza digitale e fragilità reale. L’analisi di Alberto Pellai interroga genitori ed educatori

Quando qualcosa ti lega a qualcuno’altro, quando l’innocenza supera la razionalità, quando le barriere non esistono..che...
21/01/2026

Quando qualcosa ti lega a qualcuno’altro, quando l’innocenza supera la razionalità, quando le barriere non esistono..che bello saper tornare bambini!

Perché ogni giorno c’è STUPORE. Perché ogni giorno dovremmo saper dire GRAZIE.Perché NULLA È  IMPOSSIBILE, tutto è merav...
19/01/2026

Perché ogni giorno c’è STUPORE.
Perché ogni giorno dovremmo saper dire GRAZIE.
Perché NULLA È IMPOSSIBILE, tutto è meraviglioso…se ce lo permettiamo!

Credo che il lavoro non debba essere solo lavoro ma… interiorità…emozioni e soprattutto crescita personale. Essere grati...
17/01/2026

Credo che il lavoro non debba essere solo lavoro ma… interiorità…emozioni e soprattutto crescita personale.
Essere gratificati non è scontato.
E’ STRAORDINARIO.
Grazie a tutti voi che credete nel lavoro che facciamo insieme. Grazie A.!

La vita è così…un insieme di sorrisi e di turbamenti. A volte sembriamo felici per chi ci osserva ma internamente c’è un...
13/01/2026

La vita è così…un insieme di sorrisi e di turbamenti.
A volte sembriamo felici per chi ci osserva ma internamente c’è un profondo abisso.
A volte siamo così felici che qualcuno ci attribuisce tristezza per troppa invidia.

2 minuti di lettura…
10/01/2026

2 minuti di lettura…

FUGGIRE CON LA CASSA NEL PIENO DI UNA STRAGE

Se vengono confermati i rumours che raccontano che esiste un frame video che mostra la comproprietaria del locale della strage di Crans Montana fuggire con la cassa in mano nel pieno della strage, l’orrore provato per questo tremendo evento sarà amplificato oltremodo.

Ma io invito il mondo adulto a fare una riflessione che va al di là di questo singolo caso. perché in questa evenienza – fuggire con denaro mentre i ragazzi perdono la vita – c’è l’immagine decadente di una società e di una cultura che ha usato l’età evolutiva per fare cassa, senza alcuna cura della tutela dei diritti dei minori e senza alcuna assunzione di responsabilità verso i propri doveri educativi.

Nel locale svizzero si sono accumulate una serie di infrazioni spaventosamente gravi: presenza di più persone rispetto al numero permesso per legge, vendita di alcolici ai minori, chiusura di un’uscita di sicurezza per evitare l’ingresso dei non paganti, utilizzo di dispositivi che generano scintille, restrizione della scala di fuga per aumentare il numero di posti a sedere. Nessuna di queste infrazioni è avvenuta per caso: tutto contribuiva ad aumentare l’incasso. Tutto questo è in continuità logica con la scena che mostra che, nel pieno di una strage, la preoccupazione dell’adulto rimane mettere in salvo l’incasso, non i ragazzi e le ragazze che l’hanno prodotto.

Siamo la prima generazione di genitori che deve condividere il proprio progetto educativo con una società che ci viene “contro” perché quando pensa ai nostri figli, pensa all’incasso che possono generare e non ai bisogni educativi che devono essere presidiati e promossi, pensati e condivisi. Un tempo valeva il detto “Ci vuole un villaggio per crescere un figlio”, ma oggi “quel villaggio” sembra abitato da vampiri e cannibali pronti a succhiare l’ultima goccia di sangue, incuranti del fatto che ciò potrebbe uccidere quel ragazzo a cui porti via tutto, senza lasciargli nulla di ciò che gli serve per diventare grande. O addirittura per rimanere vivo.

Nell’immagine della donna che fugge con la cassa c’è la metafora di una società liberista che ha messo il denaro al centro dei propri valori. C’è un mondo occidentale che tutela i privilegi di chi ne ha già molti, incurante della sofferenza e del danno prodotto su quel sottogruppo (sempre più gigantesco) della popolazione che invece di privilegi ne ha pochi o - a volte - non ne ha nemmeno uno, ha aspetti di fragilità e vulnerabilità che devono essere tutelati e non manipolati e sfruttati a fini economici.

In questa lettura del nostro vivere, rientrano le politiche internazionali centrate sugli armamenti e sul proliferare delle guerre nel mondo. Ci sono le multinazionali del digitale che si sono mangiate i cervelli dei nostri figli, generando un “brain rot” (marcescenza dei cervelli) che nel terzo millennio e con questo livello di progresso scientifico avrebbe dovuto essere l’ultima delle cose da far avvenire nella vita di chi cresce.

Se i rumours verranno confermati, il lavoro da fare nelle nostre menti e nei nostri cuori di adulti non dovrà essere disprezzare “quella donna”, ma rivedere completamente la struttura socio-economica e culturale di una società che non ha avuto paura a mettere sull’altare sacrificale il suo bene più prezioso (cioè i nostri figli) per l’adorazione incondizionata all’unico dio che oggi regola il mondo: il Dio Danaro.

Sì: vorrei davvero che questo testo venisse condiviso e diventasse il punto di partenza di una riflessione del mondo adulto, genitoriale ed educativo perché sarebbe troppo facile pensare soltanto che “quella donna” è una criminale. E’ vero: ha commesso molti reati. Ma quei reati sono il risultato – purtroppo – di una corresponsabilità politica, economica, sociale e culturale di cui facciamo parte tutti noi.

Credo che ogni animale abbia la sua personalità. Dicono che loro ti scelgono... Sicuramente hai scelto, subito. Non c’è ...
08/01/2026

Credo che ogni animale abbia la sua personalità.
Dicono che loro ti scelgono...
Sicuramente hai scelto, subito.
Non c’è stato dubbio.
Eri il più piccolo, il meno esuberante (tipico dei boxer) quello che timidamente è uscito dalla cuccia per capire chi erano quegli estranei.
Ed hai scelto.
Lui, Lorenzo, il tuo capobranco.
Poi hai scelto tutti noi!!!
Un gatto super peloso un po’ permaloso, un bambino che pensava solo a giocare con te ed infine un pannolino che arrivava dall’ospedale e che poteva portarti via il tuo posto.
Ma tu sei sempre stato in disparte, hai sempre accettato tutto e tutti, nel bene e nel male.
Gigante Buono.
Mi mancherai perché mi hai insegnato la tolleranza verso gli altri, mi hai insegnato la resilienza verso la vita, mi hai insegnato che il coraggio può essere infinito e la dignità pure.
Perché la forza di sopportare, la determinazione di accettare le differenze, non è cosa da tutti.
Soprattutto non avere aspettative, tutto ciò che succede è sempre meraviglia.
E tu sei la mia meraviglia.
Ti ho regalato come un dono di amore al compleanno di Lorenzo, ti ho visto tra tanti ma sono stata in disparte ed ho lasciato che i vostri destini si incrociassero, se doveva essere, e così è stato!!!
Un po’ artefice di questo amore mi sento, ma soprattutto attrice della tua vita di amore e rispetto verso il prossimo.
Mio marito mi ha sempre detto che questa razza ti da’ tanto, molto , troppo.
Come ti toglie quando nn c’è più.
Non ci credevo.
Ora capisco.
Aj sei un boxer mulo e giocoso come tutti i boxer.
Ma ti sei incastrato nella nostra famiglia come nessun’altro tuo simile potrà mai fare.
Sei un cane, sei il mio cane, sei parte di noi e lo sarai per sempre.
Grazie Gigante Buono, perché sono cresciuta con te, e sono migliorata con te.
Avanti sempre ….il tuo motto!

Indirizzo

Via Arzerdimezzo 4/a
Monselice
35043

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