21/03/2026
Ci sono silenzi che fanno più rumore di un urlo.
Quelli di quando trovi il coraggio di dire:
“Non ce la faccio.”
“Ho bisogno.”
“Aiutami.”
E dall’altra parte il vuoto.
Persone distratte, assenti. Presi da sé stessi.
O peggio: minimizzano, spostano, ignorano.
E lì succede qualcosa di devastante.
Non è solo il dolore di stare male,
è il dolore di non essere visti mentre stai male.
È sentirti invisibile proprio nel momento in cui stai crollando.
E allora inizi a chiuderti, a smettere di chiedere.
A convincerti che “tanto è inutile”.
Ma la verità è un’altra.
Non sei tu “troppo”.
Non chiedi “troppo”.
Non sei “sbagliata/o” perché hai bisogno.
Sei umana/o.
Chi non sa ascoltare il dolore non è in grado di accogliere nemmeno la tua verità.
Smetti di bussare a porte chiuse.
Smetti di mendicare attenzione da chi non sa nemmeno stare in presenza.
Scegli chi resta, chi ascolta, chi sente.
Perché il tuo dolore merita spazio,
tu meriti di non sentirti sola/o mentre lo attraversi.
Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.