Gallone Giada

Gallone Giada Consulente per percorsi di sviluppo interiore. Theta healer certificata. Scopri chi sei, vivi chi vuoi essere.

Ci sono silenzi che fanno più rumore di un urlo.Quelli di quando trovi il coraggio di dire:“Non ce la faccio.”“Ho bisogn...
21/03/2026

Ci sono silenzi che fanno più rumore di un urlo.

Quelli di quando trovi il coraggio di dire:
“Non ce la faccio.”
“Ho bisogno.”
“Aiutami.”

E dall’altra parte il vuoto.

Persone distratte, assenti. Presi da sé stessi.
O peggio: minimizzano, spostano, ignorano.

E lì succede qualcosa di devastante.

Non è solo il dolore di stare male,
è il dolore di non essere visti mentre stai male.

È sentirti invisibile proprio nel momento in cui stai crollando.

E allora inizi a chiuderti, a smettere di chiedere.
A convincerti che “tanto è inutile”.

Ma la verità è un’altra.

Non sei tu “troppo”.
Non chiedi “troppo”.
Non sei “sbagliata/o” perché hai bisogno.

Sei umana/o.

Chi non sa ascoltare il dolore non è in grado di accogliere nemmeno la tua verità.

Smetti di bussare a porte chiuse.
Smetti di mendicare attenzione da chi non sa nemmeno stare in presenza.

Scegli chi resta, chi ascolta, chi sente.

Perché il tuo dolore merita spazio,
tu meriti di non sentirti sola/o mentre lo attraversi.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.

Ci sono genitori che dicono: “Ho fatto del mio meglio.”Ma il punto non è sempre questo, il punto è un altro.Quando un ad...
16/03/2026

Ci sono genitori che dicono: “Ho fatto del mio meglio.”

Ma il punto non è sempre questo, il punto è un altro.

Quando un adulto vede le proprie ferite
ma sceglie di non guardarle davvero,
quando sente che qualcosa dentro di sé fa male ma decide di non lavorarci, quella non è più solo inconsapevolezza.

È una scelta.
Perché le ferite non lavorate
non restano ferme dentro chi le porta.

Si scaricano sui figli.

Nelle parole,negli atteggiamenti,nel controllo,nella freddezza.
Nelle manipolazioni sottili e nel senso di colpa che viene fatto pesare.

Un figlio cresce dentro queste dinamiche
e porta addosso solchi profondi che non ha creato lui.

La verità è scomoda, ma va detta:

quando un adulto sceglie di non risolversi,
di non guardarsi dentro, di non assumersi la responsabilità delle proprie ferite, di fatto sta scegliendo che quel dolore lo porteranno i suoi figli.

E questo non è più solo ignoranza.

È una responsabilità.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.

C’è una grande bugia che gira nel mondo della crescita personale.Che bisogna essere sempre centrati, sempre lucidi, semp...
04/03/2026

C’è una grande bugia che gira nel mondo della crescita personale.

Che bisogna essere sempre centrati, sempre lucidi, sempre consapevoli, sempre in equilibrio.

La verità è un’altra.

Ci sono momenti in cui si è stanchi da morire.
Momenti in cui si è arrabbiati.
Momenti in cui tutto pesa troppo e dentro sale solo una cosa:la voglia di urlare.

E sapete una cosa?

È umano, va bene.

La vulnerabilità non è una debolezza da correggere.
La rabbia non è un difetto da nascondere.
La stanchezza non è qualcosa di cui vergognarsi.

A volte il lavoro interiore non è respirare, meditare e sorridere alla vita.

A volte il lavoro interiore è ammettere che sei pieno.

Pieno di fatica, pieno di emozioni,
pieno di cose che non riesci più a tenere dentro.

E sì, a volte anche dire un liberatorio
“vaffanculo” è più sano di mille frasi spirituali dette solo per sembrare evoluti.

Perché la vera consapevolezza non è sembrare impeccabili.

È non giudicarsi nemmeno nei momenti in cui si è vulnerabili, arrabbiati, stanchi.

È sapersi accogliere anche lì.
Proprio lì.

Perché essere umani non è essere perfetti.

È sentire tutto.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.

Viviamo in un tempo in cui tutto è visibile,ma sempre meno viene davvero visto.La connessione è continua, eppure i pensi...
02/03/2026

Viviamo in un tempo in cui tutto è visibile,
ma sempre meno viene davvero visto.

La connessione è continua, eppure i pensieri profondi trovano sempre meno spazio per essere condivisi.

Si parla molto, ma l’ascolto autentico diventa raro.Si mostra tanto, ma ciò che è vero resta spesso in silenzio.

La realtà di oggi non spaventa solo per ciò che accade fuori. Colpisce soprattutto la facilità con cui ci si abitua a non sentire più davvero.

Ci si abitua alla fretta,alla superficialità,
alle relazioni veloci, alle opinioni urlate
alla distrazione continua.

E, quasi senza accorgersene, si rischia di perdere qualcosa di essenziale: la presenza.

Fermarsi oggi può sembrare un gesto controcorrente.
Pensare davvero lo è ancora di più,
sentire profondamente sempre più raro.

Forse la vera domanda non è che mondo si sta vivendo, ma quale spazio si sceglie di occupare al suo interno.

Perché la realtà non cambia solo fuori,
cambia ogni volta che qualcuno sceglie di esserci davvero.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.

Ci sono persone che vivono con un peso addosso:il peso del “devo”.Devo restituire.Devo dimostrare.Devo fare questo, devo...
25/02/2026

Ci sono persone che vivono con un peso addosso:il peso del “devo”.

Devo restituire.
Devo dimostrare.
Devo fare questo, devo fare quello.
Devo salvare una situazione.
Devo perché mi hanno aiutato.
Devo perché altrimenti deludo.
Devo perché mi sento in debito.

Ma fermiamoci un attimo a dirlo con onestà:
questa non è riconoscenza, questa è pressione.
Spesso è manipolazione mascherata da “buon senso”, da “gratitudine”, da “si fa così”.

Quando fai qualcosa solo per paura di deludere,solo per non perdere l’approvazione,solo per non sentirti in colpa,
non stai scegliendo. Stai subendo.

La riconoscenza è libera.
Nasce dal cuore, non dal ricatto emotivo.
Non ti stringe allo stomaco, non ti toglie il respiro, non ti costringe a tradirti.

Se qualcuno ti fa sentire in obbligo, in dovere, in debito eterno,non ti sta chiedendo presenza; ti sta chiedendo sottomissione.
E questo non ha niente a che fare con l’amore, con il rispetto, con la vera gratitudine.

Essere grati non significa annullarsi.
Non significa sacrificarsi per paura.
Non significa restare dove stai male per “dovere”.

La vera domanda è semplice:
“Lo sto facendo perché lo scelgo… o perché ho paura di dire di no?”

Da lì comincia la tua libertà .

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.

IL BAMBINO INTERIOREQuesta è la tematica che è stata affrontata insieme a .zero_claun, una formazione incentrata sul far...
22/02/2026

IL BAMBINO INTERIORE

Questa è la tematica che è stata affrontata insieme a .zero_claun, una formazione incentrata sul fare esperienza del proprio sé interiore, piccolo/a, lasciato troppo a lungo da parte, nella castrazione, nel trattenersi perché non abbastanza adeguato, comodo o compiacente.
La formazione è utile al fine di prendersi la RESPONSABILITÀ di quel bambino/a, prenderlo per mano e dargli tu stesso ciò che non ha ricevuto. Questo permette, poi, di portarsi nel mondo con più DIGNITÀ e responsabilità, sentendo ed accettando che non si può salvare nessuno ma che l'opportunità di una Vita libera è a portata di ognuno, alla distanza di un braccio. Il braccio di quel tuo bambino.

La voce del bambino interiore non urla, spesso sussurra.
La senti nei momenti in cui ti senti “di troppo”, quando ti trattieni, quando ti sminuisci, quando cerchi approvazione invece di verità.

È la parte di te che ha imparato presto ad adattarsi, che ha confuso l’amore con lo sforzo.
Che ha scambiato la sicurezza con il controllo.
Che ha deciso, un giorno, che per essere accolta doveva diventare “come gli altri volevano”.

Ascoltare il bambino interiore non significa tornare indietro.
Significa smettere di scappare da sé.
Significa riconoscere le ferite senza farsene un’identità.
Significa prendersi la responsabilità di diventare oggi l’adulto che allora è mancato.

La guarigione non è cancellare il passato.
È dare finalmente voce a ciò che è rimasto in silenzio troppo a lungo.
È scegliere di trattarti con la stessa cura che avresti voluto ricevere.
È smettere di chiederti “cosa c’è che non va in me”e iniziare a chiederti: “di cosa ho davvero bisogno?”

Il tuo bambino interiore non vuole essere aggiustato.
Vuole essere visto, ascoltato e scelto, ogni giorno.

Giada Gallone & Simone Borin

19/02/2026
La paura di sbagliare non fa rumore.Entra piano, si sistema. E a un certo punto la chiami prudenza.Cominci a trattenerti...
14/02/2026

La paura di sbagliare non fa rumore.
Entra piano, si sistema. E a un certo punto la chiami prudenza.

Cominci a trattenerti, a pesarti,
a controllarti, a chiederti se sei abbastanza prima ancora di provarci.

E senza accorgertene succede questo:
dove c’era slancio nasce l’esitazione, dove c’era desiderio nasce il calcolo, dove c’era verità nasce la strategia di non esporsi.

La perfezione non è un sogno,è una pressione.
È un filo teso su cui cammini ogni giorno, con l’idea che cadere significhi valere di meno.

Così l’errore smette di essere un passaggio e diventa una minaccia.
La fragilità smette di essere vita
e diventa qualcosa da nascondere, da correggere, da coprire.

Non c’è niente di sbagliato in chi ha paura di non essere all’altezza.
C’è un peso che non gli appartiene.
C’è un metro che non misura la vita, ma la prestazione.
C’è uno sguardo su di sé che consuma invece di nutrire.

E intanto:
quante persone si stanno trattenendo?
Quante si stanno riducendo per non sbagliare?
Quante stanno rinunciando a sé stesse per sembrare “giuste”?

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.


interiore


Non è sempre “un blocco”.A volte è fatica, a volte è paura, a volte è mancanza di allenamento alla costanza.A volte è se...
08/02/2026

Non è sempre “un blocco”.

A volte è fatica, a volte è paura, a volte è mancanza di allenamento alla costanza.
A volte è semplicemente che non ci stiamo assumendo fino in fondo la responsabilità di muoverci.

Sì, i blocchi esistono, le ferite esistono.
Le parti di noi che proteggono, che frenano, che hanno paura, esistono.
Ma c’è una verità scomoda che vale la pena dirsi: continuare a sentirsi solo bloccati può diventare un alibi elegante per non esporsi.

Per non scegliere.
Per non insistere.
Per non reggere la frustrazione dei piccoli passi ripetuti.
Per non allenare la determinazione quando l’entusiasmo non c’è.

La manifestazione non è magia.
È prima di tutto vita concreta, è presenza
è azione imperfetta.
È costanza quando non hai voglia, è responsabilità di ogni passo, anche piccolo, anche scomodo.

Non diventi ciò che desideri “capendo” soltanto.
Diventi ciò che desideri praticandolo.
Ogni giorno, un po’,di nuovo e ancora.

A volte il vero lavoro non è “togliere un blocco”. È smettere di usarlo come scusa.
E iniziare ad allenare la parte di te che sceglie, che agisce, che resta.

Con gentilezza, sì , ma anche con fermezza.
Perché la tua vita non si cambia pensandola.
Si cambia vivendola.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.

Indirizzo

Via Decima , 14
Montagnana
35044

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

Telefono

+393470427444

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Gallone Giada pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Gallone Giada:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram