28/12/2025
Ciò che in molti si sa della formazione. Grazie per esserti esposta.
Ma siamo tutti impazziti? Qua stiamo rasentando la follia più totale! Ieri ho letto la notizia di un insegnante, un professore universitario, che ha proposto di esonerare dallo studio della Divina Commedia gli studenti degli istituti tecnici.
Ecco a detta di Marco Ricucci, docente di Lettere all'Università di Milano, bisogna sostituire i classici con testi che preparino al lavoro reale. Dante, ma anche Leopardi, Ariosto, Pascoli e Manzoni sarebbero inutili per i ragazzi perché non li preparano alla vita. E sono troppo «lontani» dalla loro sensibilità.
E allora mi domando: ma questo insegnante lo ha mai letto Dante? Perché nelle Divina Commedia c’è tutto: c’è l’amore, il riscatto, la passione, la politica senza filtri, perché Dante non faceva sconti a nessuno, che fossero re, papi o cardinali! E sì, nel bel mezzo del cammin di nostra vita, anche noi come Dante ci sentiamo incerti, persi in una “selva oscura” e attendiamo un Virgilio che ci aiuti a vedere la luce. Ecco, adesso potrei dirvi che nessun poeta ebbe una immaginazione tanto ricca e complessa. E che la nostra lingua non esisterebbe senza il fiorentino di Dante.
Ma non è questo il punto! Perché questo insegnante ha capito qual è il senso e il significato della parola scuola? Della lettura? Ecco voi potete leggere la Bibbia senza essere cristiani, potete leggere Marx senza essere comunisti, potete leggere la Bhagavadgita senza essere buddhisti. Perché da questo confronto, con idee e sensibilità lontanissime dalla nostra, nasce una cosa meravigliosa che si chiama pensiero critico. Ed è questo che dovrebbe insegnarti la scuola! A confrontarti con idee che ti turbano, che ti scuotono, che portano scompiglio nella tua anima!
Nella società del nulla in cui tutti seguono, emulano, condividono, ma non dialogano, ragionano, discutono, forse sarebbe davvero il caso di tornare a leggere Dante! O i classici. Soprattutto negli istituti professionali. Che poi Don Milani li leggeva ai figli dei poveri per dare a tutti, ma proprio a tutti la possibilità di emozionarsi, capire, confrontarsi, accendere il cervello insomma e usarlo. Cosa rarissima oggi! Insomma caro professore, per dirla banalmente: ma mi faccia il piacere!
Guendalina Middei, Professor X (➡️ Ai nuovi: se vi piace ciò che scrivo, qui potete leggere un estratto del mio «Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera» che ho scritto per farvi innamorare della letteratura come me ne sono innamorata io: https://www.amazon.it/innamorarsi-Karenina-leggere-classici-lezioni/dp/8807174359