Studio Psicologico Dott.Andrea Bortone

Studio Psicologico  Dott.Andrea Bortone Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Psicologico Dott.Andrea Bortone, Psicologo, Piazza Italia, 10 ( si riceve su appuntamento ), Monteroni di Lecce.

- AREE DI INTERVENTO

- disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza;

- trattamento dei distubi d' ansia, depressivi e del comportamento alimentare

- disturbi della personalità

- dipendenze patologiche

- diagnosi e trattamento dei DSA

- mediazione familiare;

- educazione emozionale ed affettiva ;

Vieni, Gesù, non nei clamori, ma nel silenzio che precede la nascita.Vieni dove la vita è stanca, dove le righe sono sto...
24/12/2025

Vieni, Gesù, non nei clamori, ma nel silenzio che precede la nascita.
Vieni dove la vita è stanca, dove le righe sono storte e la mano trema nello scrivere.
Nasci ancora nei nostri inverni interiori, quando tutto sembra fermo ed il cuore ha paura di sperare.
Ricordaci che senza di Te nulla vive davvero, nulla fiorisce.

Tu che hai scelto una mangiatoia e hai spezzato il pane con i tuoi, liberaci dall’inganno di bastare a noi stessi.
Ridonaci la gioia semplice della condivisione, la grazia fragile dello stare insieme,
contro ogni divisione

Vieni, Gesù, insegnaci che la Tua nascita non chiede clamori e che il senso di sentirsi in festa non lo sperimentiamo con la ricerca spasmodica del divertimenificio, ma solo quando comprendiamo che Natale è più di un rosso sul calendario: è la gioia di Te, che vieni a illuminare le notti del cuore e a mostrarci come sentirci pieni di luce.

Vieni, Gesù, l vieni a illuminare le notti del cuore e a mostrarci come sentirci pieni di luce, di sapienza che insegna il bello che salva, il buono che resta,il giusto che custodisce la vita.

Fa’ che questo Natale non resti luce di superficie, ma divenga fuoco che scalda dentro. E ricordaci, come scrive don Tonino Bello, che "siamo angeli con un’ala sola: possiamo solo restando abbracciati. ❤️
Buona Vigilia❤️

04/12/2025

🩷 Sembrava che qualcuno avesse spento l’ultima luce. Le notizie sono arrivate di colpo, come uno schianto nel silenzio: “rinvenuto un corpo”, “ipotesi tragica confermata”, “un’altra giovane che non torna più”.
Le righe dei quotidiani, rigide e impersonali, hanno sigillato un destino che il mondo non era ancora pronto ad accettare.

E noi siamo rimasti lì, fermi, intrappolati in quell’attimo che ti stringe la gola e ti mozza il fiato, convinti che tutto stesse per cedere sotto i piedi.

Poi è arrivata l’immobilità.
Un silenzio pesante come un macigno: appelli lanciati nel vuoto, ricerche ostinate, speranze che si sbriciolavano un po’ alla volta.
Ogni minuto trascorso era un colpo di gelo, un’attesa che ti congelava dentro.

E c’era quella madre.
Spezzata, disfatta, che continuava a chiamarla come se il mondo potesse ascoltarla: «Ti prego, torna a casa…».
Un grido fragile, straziante, l’unico filo rimasto tra lei e il buio.

E poi…

Tatiana Tramacere non era perduta.

La ragazza che molti avevano imparato a conoscere solo attraverso una fotografia, quel volto che temevamo di ricordare soltanto come un’assenza, è invece riapparsa.
Non è diventata un ricordo inciso sulla pietra.
Non è un altro nome in una statistica di dolore.

È viva.
È qui.
Respira. Cammina. Ritorna.

Provate a immaginare un cuore che riparte all’improvviso, dopo ore in cui sembrava essersi arreso.
Provate a pensare alle lacrime che, da veleno, diventano liberazione pura.
Provate a vedere un abbraccio che frantuma tutta la paura accumulata nel tempo di un solo secondo.

La madre, ormai svuotata da giorni di angoscia, si ritrova travolta da un miracolo: «Tatiana è viva».
Due parole che cancellano il buio, che rimettono aria nei polmoni, che le restituiscono un futuro.

Tatiana non è più un’ombra.
È vita che ritorna.
È la dimostrazione che, anche quando il mondo sembra crollare, un varco può ancora aprirsi.

E tutti noi, che avevamo osservato il suo volto solo attraverso un’immagine, possiamo finalmente lasciar uscire il fiato che tenevamo imprigionato.

19/10/2025

A. Bilbao, Il cervello dei bambini spiegato ai genitori
Link al libro https://amzn.to/48xbV2h

Un libro da leggere

10/08/2025

🌌 Notte di San Lorenzo: vivi le stelle, non lo sballo” ✨✨
🌌 In questa notte il cielo si riempie di sogni, promesse e desider: più che alzare il volume delle sostanze per sentirti ok, alza il volume delle emozioni vere per sentirti vivo❤️.

1️⃣ Riconosci il craving
• Il craving è come un’onda: inizia, cresce… ma se non lo segui, cala.
• Nota i segnali fisici (, irrequietezza, pensieri ricorrenti (“Tanto una volta non fa male”).

2️⃣ Gestisci il “pensiero-trappola”
• Il craving è alimentato da false convinzioni: “Così mi diverto di più”, “Senza sostanza mi sento escluso”. Rispondi mentalmente: “È solo un pensiero, non un ordine”.
• Etichetta il pensiero: “Questa è la mia mente che cerca scorciatoie per il piacere”.
• Riconosci la bugia “Lo sballo è innocuo”: ABBRACCIA LA VERITÀ: “Anche una sbronza, anche una “semplice canna”, può procurare effetti gravi alla salute

3️⃣ Sposta l’attenzione (Attentional Training)
• Porta volontariamente l’attenzione su stimoli alternativi: 🎶 la musica, 🌠 il cielo stellato, 👥 la conversazione.
• Usa il “panorama sonoro”: ascolta tutti i suoni intorno a te per 1 minuto e magari sfida in ciò gli amici.

4️⃣ Rimanda il cedere al desiderio
• Quando il craving arriva, datti 10 minuti di pausa prima di decidere.
• In quel tempo fai un’attività incompatibile con l’uso: balla, cammina, conta stelle cadenti.

5️⃣ Riconnettiti alla motivazione reale
• Chiediti: “Cosa voglio ricordare domani?”.
• Spesso il vero obiettivo è sentirsi parte del gruppo, provare emozioni intense, vivere un momento speciale.
• Trova la versione sana di quell’obiettivo: abbraccia, ridici forte, canta.

🌌 RICORDA: Il vero “sballo” è guardare le stelle e sapere che sei libero di scegliere chi vuoi essere . 🌠

.🎓❤️🧠“Legalità che Cura.Accordiamo il Benessere”📍 Monteroni di Lecce – Palazzo Baronale📅 Martedì 24 Giugno 2025, ore 20....
21/06/2025

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🎓❤️🧠“Legalità che Cura.Accordiamo il Benessere”
📍 Monteroni di Lecce – Palazzo Baronale
📅 Martedì 24 Giugno 2025, ore 20.

🌿 Quando il benessere emotivo vacilla, aumenta il rischio di condotte disfunzionali, l
spesso vissuti come tentativi impulsivi o disorganizzati di fronteggiare un disagio profondo. Tra queste risposte troviamo le dipendenze patologiche, il bullismo, l’adesione a baby gang o a challenge estreme, agiti autolesivi come il cutting, ritiro sociale, ma anche sintomatologie come disturbi d’ansia e forme di fobia sociale.

🔗 “Legalità che Cura” nasce dalla necessità di rileggere la promozione del benessere emotivo non come elemento accessorio, ma come fondamento essenziale per prevenire il disagio giovanile. Solo sviluppando competenze di regolazione emotiva, offrendo ascolto alle loro domande di senso che permettono di sentirsi risolti, i giovani potranno riconoscere nella legalità una strada verso il vero senso della libertà.

Perché partecipare:

✅ Per comprendere meglio le radici del disagio giovanile
✅ Per scoprire strategie educative, relazionali e psicologiche concrete di prevenzione
✅ Per costruire insieme una comunità più consapevole e coesa

👥 L’ incontro tra psicologia, diritto, medicina, scuola e forze dell’ordine, permetterà ai presenti di comprendere le modalità per accordare concretamente il benessere.

🎵🌈 ACCORDARE IL BENESSERE È POSSIBILE:!!! VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER SCOPRIRE INSIEME LE MODALITÀ CONCRETE! ☀️

🎓 Legalità che Cura: Accordiamo il Benessere
📍 Monteroni di Lecce – Palazzo Baronale
📅 Martedì 24 Giugno 2025, ore 20.

20/05/2025

𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐢 𝐝’𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬ivi 𝐢𝐧 𝐞𝐭𝐚̀ 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞: 𝐮𝐧’𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐚

𝐈𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

L’adolescenza rappresenta una fase cruciale nello sviluppo psichico, affettivo e sociale dell’individuo; un periodo di transizione in cui si consolidano l’identità, l’autonomia e le relazioni con i pari.
L’adolescenza rappresenta una fase critica dello sviluppo, durante la quale la maggiore instabilità emotiva e l’esposizione a nuove pressioni sociali e prestazionali rendono i ragazzi particolarmente suscettibili all’insorgenza di psicopatologie. Tra queste, i disturbi d’ansia e quelli depressivi risultano tra le condizioni psicopatologiche più frequenti e invalidanti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oltre il 10% degli adolescenti nel mondo convive con un disturbo mentale diagnosticabile, con l’ansia e la depressione tra le condizioni più diffuse. Eppure, molti di questi ragazzi non ricevono alcun tipo di trattamento, né psicologico né farmacologico.

𝐋’𝐨𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚

I disturbi d’ansia si manifestano con un’anticipazione eccessiva e disfunzionale del pericolo, accompagnata da sintomi cognitivi, emotivi e fisici. Nella fase adolescenziale, si esprimono spesso con comportamenti di evitamento (ritiro scolastico, isolamento sociale), difficoltà nella regolazione emotiva e preoccupazioni pervasive su sé stessi e il proprio rendimento.

Tra i più comuni:

• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐨 𝐝’𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐨 𝐝’𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚
• 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐧𝐢𝐜𝐨,
• 𝐅𝐨𝐛𝐢𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞,
• 𝐀𝐧𝐬𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

I fattori di rischio comprendono la predisposizione temperamentale, esperienze di bullismo o altri episodi esperenziali che abbaino potuto rappresentare un trauma, ipercriticismo genitoriale o ambienti altamente performativi.

𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐫𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚

In adolescenza, la depressione può non presentarsi con il “classico” umore triste, ma con irritabilità, apatia, calo del rendimento scolastico e disinvestimento sociale. È frequente che questi sintomi vengano scambiati per “pigrizia”, oppositività, timidezza, provocazione, anziché come segnali di un profondo malessere.

𝐒𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝’𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞:

•𝐔𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐨 𝐢𝐫𝐫𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨
•𝐑𝐢𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞.
•𝐒𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐚, 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐬𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐫𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞.
•𝐈𝐝𝐞𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐢𝐜𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐚, 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐥𝐞𝐬𝐢𝐯𝐢.

Si stima che 1 adolescente su 5 possa sperimentare un episodio depressivo entro i 18 anni.
Le ragazze, a partire dalla pubertà, presentano un rischio più elevato, probabilmente per fattori biologici, sociali e culturali.

𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐠𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚: “𝐒𝐞 𝐯𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨”

Uno dei maggiori ostacoli all’accesso alla psicoterapia, in adolescenza, è lo stigma, sia percepito che interiorizzato.
Molti ragazzi esitano a chiedere aiuto psicologico perché temono di apparire “deboli”, “sbagliati” o “inferiori”, rispetto ai coetanei.
In una fase in cui l’appartenenza al gruppo e la conformità sociale sono centrali, infatti, sentirsi diversi può equivalere a sentirsi difettosi.

A questa resistenza si somma, spesso, quella dei genitori: chiedere aiuto ad uno psicologo per il proprio figlio può essere vissuto come un fallimento educativo o personale, una sorta di ammissione di colpa: “Se mio figlio/a ha bisogno di uno psicologo, allora io ho sbagliato qualcosa come genitore”.
Siamo di fronte ad un bias cognitivo che rischia di compromettere l’accesso precoce alla cura, alimentando un circolo vizioso di negazione che mantiene in essere la sofferenza silenziosa.

𝐌𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐮𝐧’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚: Riconoscere un disagio e scegliere di chiedere aiuto è un atto di forza, non di debolezza. È un segno di consapevolezza, responsabilità e amore verso sé stessi e verso i propri figli. Gli interventi psicologici non servono solo a “curare” un disturbo, ma a coltivare e potenziare benessere, sviluppo emotivo e relazioni più sane e autentiche.



𝐂𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:

La mancata presa in carico dei disturbi emotivi può condurre a un peggioramento progressivo, con ricadute su:

• 𝐅𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 (𝐟𝐚𝐥𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨).
• 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 (𝐫𝐢𝐭𝐢𝐫𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐢).
• 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 (𝐚𝐛𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 atti autolesivi)
• 𝐂𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐞𝐭𝐚̀ 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐚.

Ansia e depressione possono intersecarsi, creando quadri clinici complessi. La comorbilità è comune, ma, spesso, sottovalutata.



𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐢: 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞

Nonostante lo stigma, i disturbi d’ansia e depressivi in adolescenza sono trattabili con alta probabilità di successo, se intercettati in tempo.

𝐋𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨:

• 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨-𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞(𝐂𝐁𝐓): affronta i pensieri disfunzionali e promuove strategie di coping efficaci.

• 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐛𝐚𝐬𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐮 𝐦𝐢𝐧𝐝𝐟𝐮𝐥𝐧𝐞𝐬𝐬 𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐀𝐂𝐓): aiutano a tollerare l’ansia senza evitarla.

• 𝐓𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞, essenziali per comprendere e modulare le dinamiche relazionali.

• 𝐅𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 (𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢), sotto supervisione psichiatrica.

• 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 emotiva (𝐒𝐄𝐋) (𝐑𝐄𝐁𝐓): per lo sviluppo competenze emotive, empatia e resilienza.


𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢: 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨

L’adolescenza è un periodo vulnerabile, ma anche un’opportunità straordinaria per intervenire in modo tempestivo ed efficace. Andare dallo psicologo non significa essere fragili, ma prendersi cura di sé. E non è un fallimento genitoriale, ma una scelta coraggiosa e lungimirante.

È tempo di superare l’idea che il disagio psicologico sia un’anomalia da nascondere.
Investire nella salute mentale degli adolescenti significa costruire adulti più consapevoli, empatici e resilienti.

dott. Andrea Bortone
🧾 …𝐒𝐂𝐇𝐄𝐃𝐀 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐆𝐄𝐍𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐄 𝐈𝐍𝐒𝐄𝐆𝐍𝐀𝐍𝐓𝐈…

📌 Strumenti chiari, esempi concreti, segnali da riconoscere e azioni da intraprendere.

🎯 Per imparare a vedere davvero e non solo “notare”.
💡 Per sapere come intervenire in modo efficace e rispettoso.
❤️ Perché ascoltare il disagio può cambiare una vita.

⏳ ...𝐀 𝐁𝐑𝐄𝐕𝐄. 𝐒𝐓𝐀𝐘 𝐓𝐔𝐍𝐄𝐃…

Cristo è veramente risorto, alleluja!Che la luce della Pasqua possa penetrare i cuori, rischiarando ogni ombra e trasfor...
20/04/2025

Cristo è veramente risorto, alleluja!
Che la luce della Pasqua possa penetrare i cuori, rischiarando ogni ombra e trasformando le fatiche quotidiane in cammini di speranza.
Nel Risorto troviamo la forza di rinascere ogni giorno, di lasciarci alle spalle ciò che appesantisce l’anima e di rivestirci di fiducia, pace e letizia.
Accogliamo la Sua Parola viva come sorgente che rinnova e trasforma: “Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto.”
Solo così, i deserti interiori potranno fiorire e le lacrime si faranno canto di gioia.

Buona Pasqua a tutti!
Che sia un tempo di vera rinascita, nelle vostre case e nei vostri cuori.

25/03/2025

Indirizzo

Piazza Italia, 10 ( Si Riceve Su Appuntamento )
Monteroni Di Lecce
73047

Telefono

+393932240217

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