03/04/2026
La Pasqua al di là della sua rilevanza sul piano religioso, rappresenta un momento di passaggio, di trasformazione, una morte necessaria che porta ad una rinascita, ad una nuova vita.
Ognuno di noi, ognuno dei nostri pazienti, più volte attraversa nella propria vita una morte, più volte rinasce.
Ci sono poi momenti storici in cui si ha la sensazione che questo passaggio sia dolorosamente collettivo.
Gli eventi politici internazionali ci mostrano ogni giorno morti reali e anche morti simboliche.
Nell' ultimo anno sono morte centinaia di migliaia di persone sotto le bombe e sono morti alcuni equilibri internazionali che hanno retto per decine di anni.
È morto o almeno moribondo il diritto internazionale e alcune istituzioni che se ne facevano garanti.
Sono morte alcune delle nostre sicurezze in molti ambiti.
Siamo in un momento storico di passaggio, stiamo affrontando una morte e forse stiamo in quei tre giorni che ci distanziano da una resurrezione, una nuova vita che stentiamo ad immaginare.
Anche la nostra professione è in un momento di passaggio, la 56/89 mostra cenni di cedimento e in modo più o meno esplicito da più parti se ne chiede una revisione.
Il dibattito sul counseling assume forme che coinvolgono le istituzioni e potrebbero portare a nuove configurazioni giuridiche.
Il codice deontologico è nuovamente in revisione.
E infine l' Enpap è sul punto di varare una riforma importante che modificherà alcuni assetti nella vita professionale di ognuno di noi e nella vita collettiva della professione.
In questi giorni di festa e riflessione, penso a tutte queste transizioni e provo a disegnare i contorni dell' ipotetica rinascita, come si fa quando in gravidanza si immagina il viso del bimbo non ancora nato e si prova a visualizzare il suo profilo.
Morti e nascite fanno paura. Sono cariche di incertezze e di speranze.
E per entrambe occorre attrezzarsi, con i propri valori, la propria etica, i propri assetti esistenziali e con tutti gli attrezzi a nostra disposizione.
Tra questi attrezzi, per alcune trasformazioni, abbiamo a disposizione la possibilità di informarci, di approfondire, di comprendere.
A volte il mondo è complicato da comprendere.
Ma nel nostro piccolo mondo, quello della professione, credo sia importante dedicare un po' delle nostre preziose risorse personali ed un po' del nostro prezioso tempo a questo aspetto.
Per questo nell' augurarvi una buona Pasqua di trasformazione e rinascita a tutti i livelli delle nostre vite, vi invito la prossima settimana a seguire i due eventi di cui riporto la locandina.
In uno Federico Zanon attraverso le domande di Alessandro Alessandro Lombardo parlerà della riforma proposta in Enpap, sostenendo una posizione che, a mio avviso, va oltre la mera questione dei numeri, si tratta di una visione del mondo, una visione sostenuta da un' Etica in cui la collettività è al centro e le ricadute sul "noi" sono preminenti rispetto a quelle sul soggetto.
Nell' altro Mauro Grimoldi esporrà la sua contrarietà a tale riforma sostenendo una posizione che, dal mio punto di vista mette al centro il soggetto, la sua libertà, un' Etica della responsabilità individuale che rivendica la centralità della ricaduta sull' "io" come agente preminente rispetto al noi.
Vi invito a partecipare a questi due eventi perché credo che oltre ad avere informazioni concrete sulla riforma, siano occasioni preziose per riflettere sulle proprie visioni del mondo, per riflettere sulla propria etica, sul proprio senso di responsabilità, su cosa vogliamo dalla politica, su quale sia il nostro posizionamento nella società e nella professione.
Inoltre, riconosco a Mauro e Federico, pur nella diversità del nostro posizionamento politico, una capacità oratoria e contenutistica di valore, anche quando non ne condivido i contenuti.
Personalmente cercherò di partecipare ad entrambi gli eventi, non solo per interesse politico, ma perché ben comprendo entrambe le visioni e ne sposo il substrato che fa parte della mia storia personale e della mia formazione.
Ritengo che saranno eventi arricchenti, nutrienti.
Buona Pasqua a tutte e tutti.