17/02/2026
di:Michele De Maio
Gino Sorbillo apre il primo fast food della pizza: in centro a Milano con menu a 9 euro e 90
Dietro al Duomo di Milano apre POP – People of Pizza, il nuovo format firmato Gino Sorbillo che porta la pizza napoletana (e non solo) nel mondo del fast food. Prezzo simbolo: 9,90 euro. Un’operazione popolare, mediatica e per certi versi pure politica
OP è l’abbreviazione di popolare, ma in questo caso è anche l’acronimo di People Of Pizza. Una doppia chiave di lettura che chiarisce l’impostazione del nuovo progetto di Gino Sorbillo, aperto a pochi passi dal Duomo di Milano, in Via Cappellari 3. Un format che concentra fin dall’inizio la propria identità su un messaggio semplice e immediatamente riconoscibile. Quel 9 e 90, ripetuto ossessivamente nel video di lancio diffuso sui social, ha funzionato come elemento catalizzatore della comunicazione. Tanto da uscire rapidamente dal perimetro promozionale e intrecciarsi con l’immaginario popolare: a Napoli, proprio il giorno della pubblicazione del video, sabato 14 febbraio, quei numeri sono diventati ambo vincente sulla ruota cittadina. Una coincidenza che ha sicuramente amplificato il racconto ma al di là dell’aneddoto, POP intercetta un momento preciso del mercato della ristorazione. In una fase in cui il prezzo torna a essere una variabile decisiva, il progetto di Sorbillo rimette al centro la pizza come alimento quotidiano, pensato per “tornare tra la gente”.
Dalla pizzeria di famiglia al linguaggio del fast food
La storia di Sorbillo è ormai nota, ma vale sempre la pena ricordare da dove parte per capire fino in fondo il senso dei suoi progetti più recenti. Tutto nasce da una famiglia di pizzaioli attiva dal 1935 e dalla pizzeria di via dei Tribunali a Napoli. Nel tempo, però, quel sapere artigiano si è trasformato in un sistema articolato di format, pensati per dialogare con pubblici diversi e contesti urbani lontani tra loro. In questa logica nasce Lievito Madre al Duomo e al Mare, il progetto più trasversale, concepito per portare la pizza di scuola napoletana fuori dai confini cittadini e nazionali. Con Zia Esterina – Antica Pizza Fritta l’attenzione si sposta su un solo prodotto identitario, il cibo di strada per eccellenza a Napoli. Il cambio di registro è netto con Sorbillo Gourmand, dove la pizza diventa strumento di racconto gastronomico più complesso: ingredienti selezionati, costruzioni più articolate, centralità della materia prima.
Accanto a questi progetti convivono realtà come Casa Sorbillo, che riunisce più espressioni della cucina partenopea, e collaborazioni in contesti alberghieri di fascia alta. POP – People of Pizza è l’ultimo capitolo di questo percorso ed è anche il più azzardato. Qui infatti scompare il racconto romantico dell’attesa e subentra una macchina organizzativa ispirata ai modelli americani: menu essenziali, totem per ordinare come al Mc Donald’s, servizio rapido, prezzi popolari. Un format pensato per intercettare nuovi flussi e nuove abitudini di consumo.
Cos’è POP People of Pizza di Gino Sorbillo
POP si definisce come il primo fast food della pizza napoletana in Italia, ma in realtà non è la sola tipologia di pizza che si può trovare qui. Due anime che convivono: quella partenopea e quella d’oltreoceano. Pizza napoletana classica accanto alla versione american style, fritti partenopei e bibite. Tutto pensato per essere immediato e replicabile; infatti, si sceglie, si ordina e si paga direttamente dai totem come al Mc Donald’s e nella maggior parte dei fast food. Una volta pronto l’ordine si ritira in cassa e ci si accomoda a sedere. Nel video di lancio, Sorbillo lo racconta così: “Quando vedrete questo video avrete già scoperto tutto. Benvenuti da POP, il primo fast food della pizza napoletana in Italia. Pizza sette giorni su sette, come facciamo dal 1935”.
Il menu di POP a 9,90 euro
Il cuore del progetto sembra essere nel prezzo: 9,90 euro. Per questa cifra si porta a casa un menu completo che comprende pizza margherita, fritto e bibita. Un’offerta che guarda apertamente a chi oggi fa i conti con un potere d’acquisto ridotto. “Semplifichiamo il servizio mantenendo alta la qualità dei nostri prodotti. Viva la pizza in ogni sua declinazione. We Love Pizza!”, scrivono sul post allegato al video. Il menu POP è costruito per essere rapido e leggibile: pizze classiche, ingredienti riconoscibili e poche varianti con prezzi dai 5,90 ai 7.90€.
Ci sono Margerita (anche senza lattosio) e Marinara, ma anche la Würstel e patatine. Accanto alla tradizione napoletana trovano spazio anche le pizze in stile americano, tra cui la Pepperoni e l’Hawaiana con l’ananas. Al posto delle patatine come nella maggior parte dei fast food, qui ci sono i simboli della friggitoria napoletana come crocchè e frittatine di pasta, ma anche arancini e ciliegine di mozzarella. Per chi non fosse sazio del menu per 3,90€ si può aggiungere un dolce a scelta tra ciambelle fritte napoletane, le tipiche graffe, e i maritozzi con la panna.
L’inaugurazione a Milano e la seconda apertura in un centro commerciale
Mercoledì 18 febbraio alle ore 18, Milano vedrà l’apertura di POP. Ma il progetto non si ferma a Milano; infatti, dopo il capoluogo lombardo, la seconda apertura è già programmata al Centro Commerciale Campania di Marcianise, in provincia di Caserta, confermando l’ambizione del brand di crescere con un modello che unisca velocità, qualità e accessibilità. POP prova così a scrivere una nuova pagina nella storia di Sorbillo, ma riuscirà a diventare un punto di riferimento o resterà una scintilla destinata a spegnersi, tra gli sguardi indignati di chi storce il naso di fronte a una pizza con l’ananas?