17/06/2022
“Lo yoga non funziona in questo modo, non è una pastiglia che mandiamo giù e cura ogni cosa.
Lo yoga richiede impegno, richiede costanza e grandissima forza di volontà richiede anni di pratica quotidiana, sforzarsi di fare riferimento alla pratica in ogni momento, nei periodi semplici ed in quelli più difficili.
Lo yoga richiede di essere messo al primo posto, di fare spazio tra gli impegni anche per pochi minuti – è lì, in quello spazio, che lavora e funziona.
Altrimenti, nulla da fare, non funzionerà mai.
Dunque, è vero che lo yoga cura?
Si, è decisamente vero, parlo per mia esperienza diretta – ma cura alle sue condizioni.
A condizione di farne una priorità, di avere pazienza lungo il viaggio, di avere costanza, di scegliere lo stile che fa per noi, di rallentare quando serve e spingere al momento giusto.
Questo non significa che se iniziamo a praticare dovremo ritiraci in Tibet a digiunare e fare vita di asceti.
Significa che nella nostra vita dovremo fare dello spazio – spazio per respirare, per osservare, per muoverci, per scardinare quel sistema malato di corse e impegni che ci scollega completamente da noi stessi.
Ognuno di noi ha un lungo percorso davanti.
Non c’è posto per la fretta, per l’impazienza, per la ricerca ossessiva dei risultati.
C’è posto solo per la tolleranza, l’accettazione, la disciplina.
Nessuno ha mai detto che sarà facile, di certo ti assicuro che ne varrà la pena.”
(Linda Renzi)