Siamo un'associazione di neuropsicologi senza scopi di lucro costituita il 19 luglio 2004 da Giuseppe Alfredo Iannoccari, Maria Nappa e Paolo Iannoccari.
28/04/2026
Perché l’uomo deve restare superiore all’IA?
Oggi l’AI scrive, analizza dati, prende decisioni operative. È veloce, precisa, scalabile.
Ma c’è un punto che molti stanno sottovalutando:
👉 l’AI non capisce, non interpreta il contesto, non si assume responsabilità.
Se deleghiamo troppo, rischiamo di perdere le nostre capacità chiave:
memoria, pensiero critico, capacità decisionale.
Il vero vantaggio competitivo non è usare l’AI al posto nostro.
È usarla meglio degli altri.
Chi saprà guidarla — e non subirla — sarà sempre un passo avanti.
L’obiettivo non è diventare più veloci.
È diventare più lucidi.
L’AI sta diventando sempre più veloce nel scrivere, analizzare, sintetizzare e prendere decisioni operative.
Ma la vera domanda non è cosa sa fare, bensì cosa sta cambiando in noi mentre la usiamo.
Stiamo davvero diventando più efficienti… oppure stiamo delegando parti sempre più profonde del nostro pensiero?
In questa live con Giuseppe Iannoccari, neuropsicologo, abbiamo analizzato cosa succede a memoria, attenzione e pensiero critico quando l’AI entra nei processi quotidiani.
E con esempi concreti di business abbiamo visto come le aziende stanno già ridefinendo il ruolo umano nei processi decisionali.
Viviamo un momento in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro intellettuale: scrittura, analisi dati, decisioni e pianificazione sono sempre più supportate (o sostituite) dagli algoritmi.
Ma c’è una domanda che pochi si stanno facendo davvero:
Se l’AI diventa sempre più capace di fare il nostro lavoro mentale, cosa succede alle nostre capacità cognitive?
In questa live ne parliamo con un confronto tra due prospettive:
- Giuseppe Iannoccari, neuropsicologo, analizza l’impatto sulle capacità cognitive: memoria, attenzione, pensiero critico e decision making
- Cristiano Di Battista, imprenditore digitale, porta casi reali di aziende che stanno integrando l’AI nei processi
Parleremo di:
quali compiti mentali l’AI sta già sostituendo
perché l’AI non “pensa” davvero
il rischio di delega cognitiva nelle aziende
cosa resta davvero umano nel lavoro del futuro
� Una conversazione per capire come usare l’AI senza perdere ciò che ci rende davvero intelligenti.
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16/04/2026
Domani alle 12 succede una cosa interessante.
Parleremo di AI.
Ma non nel modo in cui lo fanno tutti.
Niente tool.
Niente “prompt magici”.
Niente hype.
Parleremo di una cosa molto più scomoda:
👉 cosa succede al nostro cervello quando deleghiamo il pensiero all’AI.
Perché il punto non è se l’AI funziona.
Funziona benissimo.
Il punto è un altro:
più la usiamo, più rischiamo di disallenare le nostre capacità cognitive.
- Memoria.
- Attenzione.
- Capacità di analisi.
- Decision making.
E nelle aziende questo sta già succedendo.
Domani ne parlo insieme a Cristiano Di Battista, metteremo insieme:
- casi reali dal mondo business
- spiegazione scientifica di cosa sta cambiando nella mente
Se usi l’AI per lavorare,
questa non è una live “interessante”.
È una live necessaria.
📅 17 aprile
⏰ ore 12:00
Ci vediamo live.
15/04/2026
👤 “Non riesco più a concentrarmi…”
🧠 “Quante notifiche hai ricevuto oggi?”
👤 “…troppe.”
Ecco il problema.
📉 Il cervello non è progettato per essere interrotto continuamente.
💡 Allenarlo significa anche proteggerlo.
🎙️ La salute della mente passa anche da ciò che facciamo ogni giorno.
Il Prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo e presidente di Assomensana, è stato ospite della trasmissione Obiettivo Salute in Tavola su Radio 24, per parlare di un tema fondamentale:
👉 come mantenere il cervello attivo e allenato nel tempo.
Durante l’intervento si è evidenziato un concetto chiave:
🧠 la salute mentale non dipende solo da fattori genetici, ma soprattutto dalle abitudini quotidiane.
📉 Senza stimoli adeguati, il cervello tende a perdere efficienza.
📈 Con il giusto allenamento, invece, può restare attivo, flessibile e performante anche con il passare degli anni.
💡 Allenare memoria, attenzione e ragionamento non è un’opzione: è una scelta di prevenzione.
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ASSOMENSANA: associazione per lo sviluppo e il potenziamento delle abilità mentali
Assomensana è un'associazione di neuropsicologi che dal 2004 si dedica alla ricerca anti-aging celebrale e alle sue applicazioni: lo scopo è insegnare le tecniche per migliorare le capacità cognitive e prevenire l'invecchiamento mentale.
Come? Attraverso corsi di Ginnastica Mentale® rivolti ai cittadini e promuovendo attività culturali (convegni e conferenze dedicate), di ricerca (con istituizione di gruppi di studio), di formazione (per operatori psicosociali, sociosanitari e istruttori personali) ed editoriali (con pubblicazione di una rivista).
La volontà di Assomensana è quella di svolgere attività di ricerca e formazione che promuovano l'uso di strategie e stili di vita che migliorino l'efficienza della mente umana, e di conseguenza il benessere del soggetto, puntando a formare anche gli operatori che, a vario titoli, salvaguardano professionalmente le attitudini mentali delle persone.
Ma che cos'è la "Ginnastica Mentale®"? È una ginnastica che stimola le funzioni mentali (attenzione, concentrazione, memoria, logica, ragionamento, calcolo, creatività, ecc.) in persone di ogni età, sesso ed estrazione culturale. Per un'ora e mezza alla settimana, uno psicologo appositamente formato si dedica a questo percorso di training cognitivo di gruppo, che permette di mantenere a un livello soddisfacente l'agilità, la flessibilità e le prestazioni del cervello.
Nell'ottica di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla possibilità di prevenire il decadimento cognitivo, ogni anno Assomensana organizza la Settimana di Prevenzione dell'Invecchiamento Cognitivo (S.P.I.M.), un evento nazionale che permette a professionisti presenti in più di 180 città italiane di effettuare check-up per conoscere lo stato di salute di mente e cervello. Tutti possono richiedere un consulto gratuito, è sufficiente consultare il sito www.assomensana.it per individuare lo specialista più vicino e fissare un appuntamento.
La prossima S.P.I.M. si svolgerà dal 23 al 29 settembre 2019 in tutta Italia. Quest’anno è stato inserito anche il progetto "Ginnastica-Mente-Insieme" che consiste in una comminata all’aperto di 90 minuti che unisce le 3 condizioni fondamentali per la salute cerebrale: attività fisica, Ginnastica Mentale®e socializzazione, prendendo spunto da iniziative promosse localmente dalle ASL (i Gruppi di Cammino). La camminata sarà guidata da un professionista formato da Assomensana.