02/04/2026
Dieci anni di grandi amori, di grandi amicizie, di incontri (casuali?) immensi. Di risate e rabbia, di polsi tremanti, di rapporti svaniti e di sodalizi profondi. Dieci anni di libreria, che è germogliata, cresciuta e anche invecchiata diventando una comunità bellissima, variegata, che brilla di luce propria. Dieci anni che sembrano cento, densi, corposi, mirabolanti. Sofferti e goduti, tanto.
Madri ci hanno illuminato il cammino, madri che hanno fatto memoria collettiva, sguardo, storia. Ma anche madri di adesso, biologiche e non, di mille età diverse ma con il proposito comune di offrire un braccio quando il terreno diventa accidentato. Si possono anche scegliere, le madri, e anzi bisogna scegliersele: e noi abbiamo avuto sempre questo intento, questa volontà. Il punto di partenza è importante, ti riporta costantemente a te, ti ricorda chi sei, il tuo movimento più profondo, quello ineludibile. Non c’è punto di arrivo ma costruzione costante, indefessa, felice, in un ammontare di attimi che sembrano secoli in cui ti vedi trasformare, in cui senti quella vita con cui Virginia Woolf ha intessuto tutto quello che ha scritto scorrerti con un brivido dentro la pelle.
Dieci anni in cui siamo diventate meravigliose come un bombo: grazie a tutti e tutte voi di essere le zampe, le antenne, gli occhi, la bocca, le ali. Che estasi, converrete, l’ebbrezza di questo interminato volo!
Se passate nel tardo pomeriggio, ci facciamo un brindisi che ce lo meritiamo 🥂