14/01/2026
Ci sono a volte delle mattine quasi commoventi. Non entra nessuno, fuori il cielo arriva di riflesso, grigio e bianco.
Metto un po’ di musica, jazz tranquillo.
Mi prendo il tempo di fare le cose con calma, e di godermele. Sono arrivati tanti libri per le biblioteche, vanno controllati, spuntati dall’elenco, messi negli scatoloni per essere consegnati. Seduta su un panchetto, mentre li passo da un posto a un altro li guardo. I libri illustrati, ovviamente, su tutti. Penso a quanto siamo fortunate ad avere i libri. A quanto siamo tutte fortunatissime a poterli avere andando in biblioteca, con la nostra tessera, in quel silenzio magico e irreale delle biblioteche, in cui il tempo è sospeso, si sta al caldo, si ha accesso alla meraviglia. Quello che le biblioteche scelgono di acquistare e di proporre può proprio aiutare a comporre il canto del mondo che verrà (perché il mondo adesso urla di dolore, da tante parti, per tantissimi esseri viventi) e allora la speranza torna, un po’ vacillante ma torna, e magari, penso, qualcuno si innamorerà di queste pagine e le vorrà per sé, per costruire memoria di emozioni e tramutarla in sentimento solido e duraturo, che scavi dentro e ci renda persone migliori, capaci di fare qualcosa per tornare al silenzio, all’ascolto, alla pace.
Buon mercoledì d’inverno