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Quanto spesso dovresti caricare un tendine in riabilitazione? 🤔Dopo un carico importante, il tendine non migliora subito...
02/04/2026

Quanto spesso dovresti caricare un tendine in riabilitazione? 🤔

Dopo un carico importante, il tendine non migliora subito.
Entra prima in una fase di “stress”, dove la degradazione è più alta della sintesi.

Poi succede la cosa interessante 👇
Nelle 24 ore successive aumenta la sintesi di collagene.
È lì che inizia l’adattamento.

Ma non dura per sempre.
Tra le 48 e le 72 ore questo effetto cala progressivamente.

Tradotto:
se carichi troppo spesso, accumuli fatica senza adattarti davvero.
se carichi troppo poco, perdi lo stimolo.

La chiave è nel timing.
Dare al tendine il giusto tempo per rispondere, poi ricaricare.

Non è solo quanto carichi.
È quando lo fai.

30/03/2026

Ti impegni.
Ti svegli presto.
Lavori.
Ti alleni.

Eppure la sensazione è sempre quella:
“sto facendo tutto… ma non basta.”

Spoiler: non sei tu il problema.
È che migliorare davvero è lento, poco sexy e pieno di momenti in cui ti senti indietro.

Benvenuti nella crescita.

Grazie a ._ per il format nel quale mi ci rivedo tantissimo

Ti succede anche a te? Scrivilo 👇✨💪🏼

26/03/2026

BOARD 101 ep5: come approcciarsi a blocchi duri 🧗‍♂️

Le board possono risultare molto difficili da approcciare, soprattutto se il grado del blocco è vicino al tuo limite.
E spesso il problema non è solo la forza… ma come ti posizioni in parete.

Un modo molto efficace per lavorarci è questo:

Seleziona un blocco e prova prima a eseguirlo con le mani settate ma i piedi liberi.
L’obiettivo è trovare ogni volta la posizione più stabile prima di muovere la mano.

Quando il movimento diventa più familiare, passa alla versione con mani e piedi obbligati.

Così ti abitui progressivamente alle prese del blocco, ma partendo da posizioni più solide.
Risultato: migliori il posizionamento in parete e la capacità di affrontare blocchi al limite.

Prima stabilità.
Poi forza.

19/03/2026

BOARD 101 ep4: CROSS-BODY TENSION 🧗‍♂️💥

Un altro aspetto fondamentale che possiamo allenare sulla board è la tecnica.
Qui lavoriamo su due cose chiave: stabilizzazione della spalla e connessione tra braccio e gamba opposti.

Setup semplice, lavoro tutt’altro che semplice:
👉 scelgo due prese
👉 un piede in carico
👉 lascio la mano dallo stesso lato del piede
👉 tengo la posizione qualche secondo
👉 ripeto dal lato opposto

È controllo attivo, non forza “tirata”.

📌 3–4 reps per lato
📌 3 set

Vuoi renderlo più difficile?
Allontana il piede dalla mano in carico o scegli una presa più impegnativa.
Più leva, più richiesta di stabilizzazione.

Allenalo quando sei fresco.
La qualità della posizione conta più del numero di ripetizioni.

12/03/2026

Quando si parla di peso corporeo (e sapete già come la penso al riguardo), tutti pensano subito all’allenamento.
Ma spesso si dimentica il NEAT (Non-Exercise Activity Thermogenesis), cioè tutta l’attività quotidiana che fai fuori dall’allenamento.

Camminare di più, fare le scale, muoverti durante la giornata.
Piccoli gesti, ripetuti ogni giorno, che nel tempo fanno una differenza concreta ⚖️

Non sempre serve aggiungere intensità.
A volte serve solo aggiungere al contapassi.

09/03/2026

BOARD 101 ep3: SPLITS 🧗‍♂️🦵

Fate fatica a scalare laterale o con le gambe molto aperte?
Ecco un modo semplice e specifico per lavorarci direttamente in parete.

Idea presa da 👌
Pannello non troppo inclinato, prese buone e focus chiaro:
👉 apri le gambe fino a circa il 70% della tua massima apertura
👉 porta in lolotte la gamba dal lato della mano che muove

Controllo, equilibrio, gestione del bacino.
Non è stretching: è mobilità applicata al gesto.

📌 3–4 reps per mano
📌 40–60” in parete
📌 3–4 set

Allenala quando sei fresco.
Qualità prima di tutto.

02/03/2026

🧠 come valuto il , in e nel outdoor?

Diciamo che è soggettivo, ma possiamo ragionare assieme su qualche regola che posso rispettare per capire se questo rischio è accettabile.

👉 Tu come lo valuti? Ragioniamo assieme nei commenti.

23/02/2026

BOARD 101 ep2: HIGH FEET 🧗‍♂️🦵

Come allenare la mobilità direttamente in parete, senza trasformarla in stretching fine a sé stesso.
Se fai fatica a portare i piedi in alto e a fidarti del carico, questo esercizio è per te.

L’idea arriva da :
prese buone, pannello non troppo inclinato e un obiettivo chiaro 👉 alzare il piede prima di muovere la mano.
Circa il 70% della tua altezza massima, carico progressivo e controllo del corpo.

Poche ripetizioni, fatte bene.
Mobilità che diventa gesto, non solo range articolare.

📌 3–4 reps per mano
📌 40–60” in parete
📌 3–4 set
📌 qualità > quantità, sempre

18/02/2026

Anche tu vai in palestra solo per provare cose al limite?
Se è l’unica modalità che utilizzi, potresti stare rallentando la tua progressione.

Scalare sempre al massimo = pochi movimenti, poche reps, intensità altissima.
Utile per testarti 💣
Limitante se diventa l’unico stimolo.

Così ti perdi sequenze più lunghe, più complesse… e soprattutto la possibilità di costruire vera tolleranza al volume.

Qui entrano in gioco i working grades:
blocchi o tiri fattibili in pochi tentativi (o in una sessione).
Intensità abbastanza alta da creare adattamento, ma non così estrema da ridurre il numero di movimenti che puoi accumulare.

Più movimenti di qualità = più tecnica, più forza applicata, più capacità di reggere il carico nel tempo 💪🏼

Da oggi questo lavoro lo trovi anche in collaborazione con 🤝
Se ti alleni lì, scrivimi: per i tesserati c’è una scontistica dedicata e possiamo strutturare un percorso su misura per la tua progressione.

🧗‍♂️ È ok scalare con dolore?Dipende.Il dolore non è sempre un “divieto assoluto” 🚫, ma è un’informazione.✅ Può essere o...
16/02/2026

🧗‍♂️ È ok scalare con dolore?

Dipende.
Il dolore non è sempre un “divieto assoluto” 🚫, ma è un’informazione.

✅ Può essere ok se:
– è lieve e controllabile
– non peggiora durante la sessione
– il giorno dopo torna ai livelli di partenza
– riesci a modulare intensità e volume

⚠️ Fermati e rivaluta se:
– aumenta mentre scali
– cambia il tuo gesto tecnico
– ti fa perdere forza o controllo
– il giorno dopo è più intenso o persistente

Il punto non è “zero dolore a tutti i costi”, ma capire quanto carico il tuo tessuto sta tollerando oggi.
Allenarsi è gestione del carico, non eroismo.

⚠️ Questo post non è un lasciapassare. Se hai dubbi contatta un professionista.

Se hai un dubbio specifico sulla tua situazione, scrivimi in DM 📩

11/02/2026

Partiamo da un punto chiaro:
non esistono evidenze solide che colleghino in modo diretto la postura a un maggior rischio di dolore o infortunio nel tempo.

Eppure, nel mondo dell’arrampicata è uno dei temi che genera più preoccupazione.

Ma cosa significa davvero “migliorare la postura”?

La postura non è una posizione da correggere davanti allo specchio.
È il risultato di come usi il tuo corpo ogni giorno in parete, al lavoro, in allenamento, a riposo.
È un adattamento.

Se vuoi cambiarla, devi modificare ciò che fai in modo ripetuto nel tempo.
Non basta “stare dritti”. Serve dare al corpo nuovi stimoli, nuove forze, nuove abitudini.

E spoiler:
non è obbligatorio farlo, se per te non è una priorità.

🚀 .rock collabora ufficialmente con
consulenze e programmi personalizzati con scontistica dedicata per tutti i tesserati.

Se ti alleni lì, scrivimi in DM e parliamone.

(Ringrazio per queste perle che sto adattando in italiano)

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Via Giovanni XXIII 5
Mori
38065

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