03/02/2026
una volta si diceva "per far funzionare il cervello ci vuole lo zucchero".
beh: ora invece ci vogliono le proteine 😉
PROTEINE e CERVELLO.
il cervello decade non per l’età ma perché non si rinnova.
Tutti abbiamo paura di cadere nella decadenza cognitiva cerebrale. La demenza. Vivere in uno stato vegetativo. Questa paura coinvolge tutti.
Vivere più a lungo ma con il cervello compromesso. La conoscenza e’ una scelta consapevole di medicina preventiva.
Esiste la demenza vascolare causata da patologie circolatorie, aterosclesosi, ictus cerebrale, ipertensione arteriosa, eccesso di colesterolo nel sangue.
Esiste la demenza neuro degenerativa: malattia di Alzheimer.
Il cervello decade non per l’età ma perché non si rinnova nelle sue proteine e nel suo metabolismo energetico. I neuroni cerebrali sono cellule che vivono in noi per tutta la nostra vita. I neuroni cerebrali si sono formati durante la nostra vita nell’utero della nostra mamma. Restano ma vanno incontro ad un giornaliero rinnovamento.
Le proteine costituiscono la principale struttura biologica del cervello.
Ogni giorno il 4% delle proteine cerebrali si rinnovano in un turnover vitale. Le proteine sono nutrienti essenziali per la salute del cervello cranico e di tutti i neuroni distribuiti nel corpo umano.
Parlo di cervello diffuso superando la visione di considerare solo il cervello raccolto dentro la teca cranica.
Le proteine cerebrali sono necessarie per la struttura dei neuroni, per assicurare la formazione delle sinapsi deputate a collegare tra loro i neuroni e realizzare la neuro plasticità cerebrale, e in tutti gli organi.
La memoria cerebrale e’ una catena di proteine. Tutti gli enzimi del metabolismo dei neuroni sono proteine. Gli amminoacidi costituenti le proteine sono la base biochimica dei neuro trasmettitori attivi in tutto il cervello cranico e cervello diffuso. I neuro trasmettitori assicurano il linguaggio biochimico tra neuroni: serotonina, dopamina, acetilcolina…
Occorre quindi saper nutrire il nostro cervello con una personale dose giornaliera di proteine. Con il passare degli anni si tende invece a ridurre l’introito proteico giornaliero. Ed e’ un grave errore biochimico. Più volte ho scritto che e’ vitale assicurare 1.2 g di proteine per ogni kg di peso forma corporeo. Le nuove linee guida americane hanno confermato questa mia scelta realizzata dal metodo molecolare che ho ideato anni fa.
Fatto il conto si vedrà che si deve introdurre tra 80-90 g di proteine al giorno. Molte persone non arrivano a questa dose giornaliera.
Ogni alimento ha il suo diverso contenuto in proteine, che possono essere ottenute da alimenti animali e vegetali. Consiglio proteine vegetali: unione di cereali e legumi.
Ho già scritto di scegliere le proteine magre, cioè proteine non accompagnate nello stesso alimento con acidi grassi saturi a lunga catena. Questi sono alimenti con proteine magre: pollo, coniglio, tacchino, uova, pesce, tofu, tempeh, legumi, fagioli, lenticchie, ceci, soia, semi oleosi (noci, mandorle, nocciole…).
Consiglio di procedere ad una integrazione proteica.