11/02/2026
Ci sono adolescenti che non sanno dire “sto male”
E allora lo scrivono sulla pelle
L’autolesionismo non è un capriccio
Non è una moda
E nella maggior parte dei casi non è nemmeno un tentativo di attirare attenzione
È un linguaggio estremo
Un modo tragico ma “funzionante” per gestire emozioni ingestibili
Spesso dietro quei tagli c’è:
🔸 un dolore emotivo costante
🔸 senso di vuoto
🔸 ansia e vergogna
🔸 rabbia repressa
🔸 senso di colpa
🔸 bisogno di controllo
🔸 trauma, pressione, solitudine
Ferirsi può diventare una valvola di sfogo:
il cervello rilascia endorfine, il corpo si calma, la mente respira
Ma il prezzo è altissimo: perché col tempo serve sempre di più
📌 Il punto è uno: non va mai sottovalutato
Mai
Se un* ragazz* si ferisce non sta cercando “attenzione”
Sta cercando sollievo
E spesso non sa più come trovarlo
Se sei un genitore, un insegnante, un amico:
non giudicare
Non minimizzare
Non minacciare
Ascolta
Proteggi
Chiedi aiuto
Perché chi si taglia, il più delle volte, "non vuole farsi del male" nel senso letterale del termine
Vuole solo "smettere di sentirsi male", di sentire un "dolore" troppo intenso da non riuscire a sopportarlo
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