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ENERVIT, L’INTEGRATORE PER UN ESTATE A TUTTO SPORTPer rimettersi in forma in maniera naturale, basterà seguire pochi ed ...
26/02/2023

ENERVIT, L’INTEGRATORE PER UN ESTATE A TUTTO SPORT
Per rimettersi in forma in maniera naturale, basterà seguire pochi ed utili consigli:

Dedicarsi allo sport nelle ore meno calde del giorno (prima mattina o in serata);

Mantenere una buona alimentazione che preveda tutti i nutrimenti essenziali, dai carboidrati alle proteine, dalle vitamine ai grassi buoni.

Idratarsi costantemente bevendo ogni 15-20 minuti durante l’attività sportiva e concedendosi spuntini a base di frutta.

Un valido aiuto per contrastare il dispendio di energie sono gli integratori energetici, parliamo di Enervit, la linea più completa sul mercato, che accompagna lo sportivo in tutte le fasi dell’attività: dalla preparazione al post allenamento.

Prima dell’attività fisica, ci sono integratori specifici per fornire una maggiore energia e per ottimizzare la disponibilità di carboidrati e di riserve idriche, durante lo svolgimento dell’allenamento invece, è indicata la linea Enervit con fruttosio, maltodestrine e sali minerali, utilissima per reintegrare le perdite date dalla sudorazione e dalla stanchezza. Infine la linea di integratori a base di vitamina C e vitamina B6 che, integrano il normale metabolismo delle proteine e del glicogeno, viene utilizzata sopratutto dopo lo sport per migliorare l’efficienza muscolare e le carenze idro-saline.

I continui studi e l’osservazione sul campo dell’Equipe Enervit ha portato alla creazione di una linea di integratori energetici ideali per ogni tipo di allenamento e di livello agonistico, garantendo anche ai più esperti, prodotti in grado di dare un valido supporto in tutte le fasi dello sport.

A COSA SERVE E QUANDO SI PRENDE IL FARMACO IBUPROFENE?L'ibuprofene è un principio attivo utile per trattare diverse cond...
25/02/2023

A COSA SERVE E QUANDO SI PRENDE IL FARMACO IBUPROFENE?
L'ibuprofene è un principio attivo utile per trattare diverse condizioni che possono essere anche molto diverse tra loro. Infatti, a seconda del disturbo che bisogna trattare, è possibile ricorrere a diverse formulazioni farmaceutiche e sono diverse anche le vie di somministrazione e il dosaggio di principio attivo presente nel farmaco.

A COSA SERVE L’IBUPROFENE?
Ma, nello specifico, l’ibuprofene a cosa serve? Di seguito elenchiamo i disturbi e le condizioni per le quali può essere utile l’assunzione di ibuprofene:

Febbre e dolore correlati al raffreddore o per curare l’influenza.
Infiammazione di matrice reumatica e traumatica di muscoli, tendini, articolazioni e legamenti.
Dolore da lieve a moderato di diverso tipo, come rimedio per la cefalea, ma anche contro mal di denti, dolori mestruali, dolore cervicale, mal di gola, dolore post-operatorio o generato da disturbi reumatici.
Osteoartrosi.
Infiammazioni aspecifiche dell'apparato genitale femminile (somministrazione vaginale).
Profilassi prima e dopo un intervento di chirurgia ginecologica (somministrazione vaginale).
C’è poi l’ibuprofene sale di lisina è per uso esterno ed è indicato nel trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie (dolori muscolari), strappi muscolari, torcicollo.

Molti assumono in maniera sconsiderata l’ibuprofene per il mal di testa, ma è bene ricordare che la quantità massima quotidiana di Ibuprofene è di 1800 mg, in tre o più somministrazioni. Solitamente il medico consiglia dosi inferiori, in compresse e bustine da 200 mg da assumere due o tre volte su base quotidiana, oppure, nelle condizioni più difficili, da 400 mg da una a tre volte al giorno.

Come assumere l'ibuprofene?
L'ibuprofene è reperibile in diversi formati, con diverse concentrazioni e la posologia cambia in base a esse, oltre che al disturbo da trattare.

È possibile assumerlo sotto forma di compresse o di granulato effervescente, preferibilmente a stomaco pieno. La posologia cambia in base all'età del paziente, in alcuni casi anche in base al peso e, per tale ragione, è essenziale rispettare le indicazioni date dal medico durante la visita.

È altrettanto importante ricordare che, quando si assumano farmaci da banco a base di ibuprofene, bisogna sempre consultare il foglietto illustrativo per essere sicuri nell’assunzione.

L’ibuprofene è reperibile anche in prodotti per l’uso topico (applicazione esterna) come le pomate, ma anche in soluzioni o polveri per lavande vaginali, supposte e formulazioni per iniezioni intramuscolari.

Controindicazioni dell'ibuprofene
I medicinali con ibuprofene sono generalmente controindicati quando si doffre di insufficienza renale, disturbi epatici e dell'apparato gastrointestinale, come possono essere gastrite, ulcera ed emorroidi. È sconsigliato assumerlo anche in caso di malattie respiratorie, asma allergica e gravidanza.

In ultimo, è possibile che si presentino interazioni con alcuni farmaci, tra cui troviamo i Fans, alcuni antibatterici, gli anticoagulanti, gli antipertensivi, gli antivirali e i corticosteroidi orali.

L'INVECCHIAMENTO CUTANEO E L'ESPOSIZIONE AI RAGGI SOLARIIl nostro organismo possiede un pool di sostanze antiossidanti c...
23/02/2023

L'INVECCHIAMENTO CUTANEO E L'ESPOSIZIONE AI RAGGI SOLARI
Il nostro organismo possiede un pool di sostanze antiossidanti come vitamina C, vitamina E e glutatione che, in condizioni fisiologiche, controllano automaticamente la produzione di radicali liberi.

Se, in seguito a stimolazioni da cause interne o esterne, il quantitativo di tali sostanze raggiunge livelli tali troppo elevati, iniziano a manifestarsi danni a carico del DNA cellulare.

Si è dimostrato che a partire dai 30 anni circa, quando il metabolismo cellulare rallenta, la pelle affronta una rivoluzione profonda, che si manifesta sul viso con la comparsa di rilassamento, perdita di elasticità, prime rughe e di macchie per anomala differenziazione cheratinocitaria.

Prendersi cura della pelle e salvaguardarne la salute, significa innanzitutto condurre uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata e ricca di alimenti antiossidanti e un uso consapevole dei cosmetici.

Prima di applicare qualsiasi cosmetico occorre sempre procedere ad una detersione accurata e regolare della pelle del viso, al mattino e alla sera, in quanto la scarsa igiene è uno dei fattori che favoriscono l'invecchiamento cutaneo. L'utilizzo di detergenti e tonificanti, appropriati al tipo di pelle, è fondamentale per non alterare il film idro-lipidico.

L'applicazione deve avvenire in modo regolare e costante e la scelta del prodotto deve essere fatta in considerazione del tipo di pelle, della presenza di macchie, di rughe e di ispessimento dello strato corneo.
Inoltre, sapendo che un rilevante ruolo nella produzione di radicali liberi è svolto dai raggi solari è necessario proteggersi con l'utilizzo di prodotti contenenti filtri UVA.

È consigliabile applicare i filtri solari su cute ben pulita ad intervalli regolari e scegliere prodotti altamente protettivi in grado di consentire l’abbronzatura mantenendo un alto livello di azione protettiva contro le aggressioni dei raggi solari.

Anche in questo caso è bene ricordare che il fattore SPF o IP di protezione deve essere scelto considerando il proprio fototipo.

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TRATTAMENTO FILLER PER IL VISO: ECCO I VANTAGGIQuando l’età avanza e le rughe d’espressione cominciano a essere più marc...
22/02/2023

TRATTAMENTO FILLER PER IL VISO: ECCO I VANTAGGI
Quando l’età avanza e le rughe d’espressione cominciano a essere più marcate, come quelle della fronte, note come rughe glabellari, è possibile ricorrere ai filler, prima ancora di pensare alla chirurgia estetica.

Ma proseguiamo con ordine e cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.

COSA È UN FILLER?
I filler fanno parte di quei trattamenti grazie ai quali si iniettano principi che riempiono lo spazio dove ci sono le rughe. Infatti, traducendo letteralmente, “filler” significa proprio “riempitore” e infatti è questa la funzione di tali prodotti, che correggono le imperfezioni figlie del tempo.

I benefici dei filler sono diversi: volumizzano, ammorbidiscono, idratano e donano una nuova luminosità e giovinezza alla cute segnata dall’età, dallo stress, dal fumo, dai raggi UV, oltre a poter rimediare a quelle fastidiose cicatrici da acne, senza appesantire le espressioni del volto.

DOVE POSSONO ESSERE UTILIZZATI I FILLER?
Spesso le rughe che ci danno più fastidio sono quelle del viso: in questi casi, è possibile ricorrere all’applicazione di un filler facciale. Tale tipo di prodotto è formulato in maniera dedicata per ovviare a quelle rughe che si formano con il passare del tempo, a causa della inferiore produzione fisiologica di collagene, elastina e acido ialuronico.

Ma le rughe del viso sono tante e meritano trattamenti differenti.

Per esempio, il filler per le labbra viene adoperato per ovviare a diversi problemi correlati all’invecchiamento, ma anche all’estetica. Particolare attenzione viene data anche al mento, alla mascella, alla zona mandibolare che possono assolutamente essere corrette e levigate con un filler.

QUALI SONO I VANTAGGI DEI FILLER?
Il primo aspetto positivo dei trattamenti filler viso è relativo al fatto che si tratta di procedure per nulla invasive.

Il vantaggio risiede anche nella sicurezza del risultato: l’effetto levigato e la migliore elasticità cutanea, oltre al riempimento dei volumi è immediato e assicura un risultato del tutto naturale. A differenza della chirurgia plastica, tale aspetto dà molta tranquillità sul risultato finale.

Questo tipo di risultati naturali ottenibili con le iniezioni di filler, insieme alla non invasività della procedura li rendono assolutamente preferibili ad altri rimedi per le rughe, senza dimenticare che un trattamento filler dà la possibilità di riprendere tutte le normali attività quotidiane, senza particolari tempi di attesa.

ESISTONO FILLER FAI DA TE?
È possibile trovare i filler fai da te in farmacia, alla portata di tutti, poco impegnativi anche per chi non è amante dei trattamenti chirurgici o invasivi. È quindi possibile rallentare il corso del tempo e rimediare alle rughe anche se, bisogna essere corretti e sottolineare tale aspetto, il filler iniettabile dà risultati migliori. Il tutto perché la nostra cute è una barriera naturale e non permette a molecole di grandi dimensioni di penetrare in profondità ed emulare gli effetti del filler. Ma come vedremo nella sezione dei prodotti utili, la ricerca fa passi da gigante, basti guardare all’utilizzo dell’acido ialuronico a basso peso molecolare, che è una ottima alternativa e che assicura un risultato molto simile a quello ottenuto con le iniezioni, grazie a un effetto riempimento che spesso lascia tutte molto sorprese.

QUANDO È SCONSIGLIATO RICORRERE AI FILLER?
I filler possono avere delle lievi controindicazioni ed è infatti sconsigliato ricorrere a questo tipo di trattamento se:

Si è incinta o in allattamento.
Si soffre di disturbi cutanei.
Sono presenti infezioni cutanee (come l’herpes).
Si soffre di disturbi autoimmuni della pelle.

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21/02/2023

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SAPORE METALLICO IN BOCCA: QUALI SONO LE CAUSE E COSA SIGNIFICA?La sensazione di avvertire un sapore metallico in bocca ...
21/02/2023

SAPORE METALLICO IN BOCCA: QUALI SONO LE CAUSE E COSA SIGNIFICA?
La sensazione di avvertire un sapore metallico in bocca può essere collegata a diversi aspetti, alcuni relativi a condizioni lievi e transitorie, altri collegati a disturbi più seri.

In molti casi, sentire sapore metallico in bocca può essere conseguenza di una cattiva igiene orale, così come di otturazioni di vecchia data, specialmente quelle effettuate con amalgama (materiale formato da mercurio, argento e altri metalli), che sarebbe l’ora di sostituire.

Ma capiamo meglio le cause e come fare per rimediare a questa sensazione sgradevole.

CAUSE DEL SAPORE DI METALLO IN BOCCA
Come anticipato, raramente il sapore metallico è imputabile a un problema di salute, in alcuni casi potrebbe anche essere conseguente a uno stato d’ansia. In questi sparuti casi, parliamo di disturbi a carico dei reni o del fegato o di patologie quali la paralisi di Bell, la sindrome di Sjögren, l’epilessia, la sindrome da reflusso gastro esofageo o le affezioni respiratorie.

In questi casi, solo un medico specialista può diagnosticare il disturbo alla base di questo sapore strano in bocca. La verità è che le cause del sapore di metallo, più comunemente, sono da ricercare nei disturbi transitori e meno gravi, come l’influenza che, il Covid-19 insegna, può alterare il gusto.

Tra le possibili cause si trova anche la sindrome della bocca urente, che porta a bruciore orale diffuso, con lingua che pizzica ai lati seppur in assenza di lesioni o alterazioni patologiche. Quando, invece, al sapore amaro si associa la sensazione di bocca impastata e la lingua bianca, potrebbe trattarsi di un'infiammazione di matrice batterica, indice spesso di disturbi che è sarebbe meglio tenere sotto controllo.

Le altre cause sono:

Eccesso o una carenza di minerali come il ferro, il rame e lo zinco, che portano a bocca amara e stanchezza.
L’uso di integratori, soprattutto quelli per favorire il sonno o per il rafforzamento delle difese immunitarie che contengono metalli come il cromo, lo zinco e il rame.
L’assunzione di medicinali, soprattutto gli antibiotici, gli antidepressivi e gli antinfluenzali.
La gravidanza: sintomo tipico, che si palesa nell’arco dei primi tre mesi, il periodo di tempo in cui la gestante inizia a percepire le mutazioni legate all’afflusso ormonale.
La carenza di vitamine del gruppo B: in questi casi, si accusano anche lesioni cutanee (piaghe in bocca o sulle labbra), anemia, debolezza, affaticamento, infiammazioni della lingua e disturbi neurologici.
LA CATTIVA IGIENE ORALE: LA CAUSA PIÙ COMUNE
Onde evitare di lasciarsi andare a ipocondria e andare a cercare la causa della bocca amara troppo lontano, ci teniamo a ricordare che spesso la causa del sapore amaro in bocca è molto banale: una cattiva igiene orale. Parliamo di denti non lavati con costanza o correttamente, del mancato utilizzo del filo interdentale, della presenza di protesi o otturazioni in amalgama (di cui abbiamo parlato in precedenza). Anche la gengivite porta spesso ad avere gengive sanguinanti e ad avvertire il sapore di sangue in bocca.

Una corretta igiene orale è indispensabile per ridurre l’accumulo di carica batterica sulle gengive e sulla lingua che può portare a infezioni e infiammazioni di diversa natura (parodontiti, gengiviti e carie), che potrebbero essere alla base del sapore di ferro in bocca.

COME ELIMINARE IL SAPORE METALLICO IN BOCCA
Il trattamento del sapore metallico in bocca è chiaramente collegato alla risoluzione della causa che lo genera. Quando si pensa che non sia semplicemente la cattiva igiene orale, consultare il proprio medico può aiutare a elaborare una terapia efficace.

Da un lato, per eliminare il sapore metallico dalla bocca, può sicuramente tornare utile assumere mentine, evita di usare posate in metallo, non fumare e provare ad assumere cibi che aiutino a coprire il sapore metallico dopo aver mangiato.

È chiaro che tra i rimedi per il sapore metallico in bocca c’è anche l’osservare una buona routine di igiene orale è essenziale per eliminare il sapore metallico e a prevenire alcune delle patologie che lo causano. Una igiene orale che si rispetti comprende un lavaggio dei denti con un dentifricio antibatterico, l’utilizzo del filo interdentale regolarmente per eliminare i residui di cibo, pulire la lingua e l’utilizzo di un collutorio antibatterico delicato che porti freschezza per l’alito ed elimini la placca.

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19/02/2023

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A COSA SERVE LA VITAMINA A: BENEFICI E CONTROINDICAZIONICOS'È LA VITAMINA ALa vitamina A, nota anche come retinolo o aci...
19/02/2023

A COSA SERVE LA VITAMINA A: BENEFICI E CONTROINDICAZIONI
COS'È LA VITAMINA A
La vitamina A, nota anche come retinolo o acido retinoico, è un principio indispensabile per garantire la salute della vista, il corretto sviluppo e differenziazione dei tessuti, il turn over cellulare e il benessere generale afferente anche alla propria fertilità e al sistema immunitario.

A COSA SERVE LA VITAMINA A
La vitamina A è fondamentale per la vista in quanto uno dei componenti essenziali della rodopsina, un principio presente sulla retina che regola la sensibilità alla luce.

Partecipa anche in alcune funzioni afferenti allo sviluppo delle ossa e per la crescita dei denti e supporta anche l’efficienza della risposta immunitaria del corpo.

In quanto antiossidante, ha anche proprietà antitumorali.

GLI ALIMENTI CHE CONTENGONO VITAMINA A
Gli alimenti ricchi di vitamina A sono quelli di origine animale, come il fegato, il latte e i suoi derivati e le uova. Nei cibi di origine vegetale è possibile trovare dei precursori della vitamina A, ovvero i carotenoidi, di cui sono ricchi, tra i tanti, albicocche, frutti di bosco, pomodori, carote, anguria.

FABBISOGNO GIORNALIERO DI VITAMINA A
La dose giornaliera di vitamina A si aggira intorno ai 0,6-0,7 mg, che possono arrivare a 0,95 mg durante l’allattamento.

Ci teniamo a ricordare quanto il fabbisogno quotidiano di diversi principi sia correlato alla propria condizione e che, per avere informazioni più precise, è sempre meglio analizzare il proprio stato di salute con un medico.

BENEFICI
La vitamina A è annoverata tra le vitamine per la pelle, in quanto utile per garantire l'integrità e il corretto svolgimento di diverse funzioni cutanee e delle mucose delle vie digestive e respiratorie. È spesso consigliata per il mantenimento della salute della cute e aiuta a prevenire alcuni tumori epiteliali.

Per quel che riguarda la vista, aiuta a migliorare la visione in penombra e, infatti, il primo segnale di carenza di vitamina A è la cecità notturna.

È capace di corroborare la crescita e il rimodellamento osseo, oltre a ricoprire un ruolo importante anche nel controllo dell’espressione dei geni, regolare la sintesi degli ormoni sessuali, nel concepimento e nella formazione della placenta.

In ultimo, ma non meno importante, la vitamina A dà manforte al sistema immunitario nel tenere sotto controllo le infezioni.

CARENZA DI VITAMINA A
La carenza di vitamina A può, come anticipato, causare difetti alla vista e, se non curata, può portare a cecità, oltre che portare a difficoltà nel processo di crescita e sviluppo del corpo.

Si tratta di una condizione da evitare anche perché potrebbe portare a una elevata sensibilità alle infezioni ed è importante ricordare che una carenza di vitamina A in gravidanza può portare a malformazioni nel feto.

Una carenza di tale principio ha effetti negativi sui capelli e porta ad alterazioni delle ghiandole sebacee, formazione di forfora e di capelli secchi.

ECCESSO DI VITAMINA A
Un eccesso di vitamina A (che si accumula nel fegato) può causare problemi di ipervitaminosi che possono causare danni importanti e difficili da trattare a fegato e milza.

CONTROINDICAZIONI
Assumere dosi troppo alte di vitamina A in una sola volta, spesso da integratori di vitamina A, può portare a irritabilità, cefalea, sonnolenza, nausea e vomito, oltre che, in alcuni casi, a desquamazione della pelle. Potrebbe palesarsi anche un aumento della pressione intracranica e, se non se ne interrompe l’assunzione, si rischia il coma.

IL PARERE DEGLI ESPERTI SU KETONAKTIV
17/02/2023

IL PARERE DEGLI ESPERTI SU KETONAKTIV

Indirizzo

Via Michelangelo Schipa, 27/39
Naples
80127

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