19/03/2026
Dirigenti delle professioni sanitarie cercansi
Inattuata la norma regionale dell'agosto 2025
Nota congiunta alla Regione di Tecnici, Fisioterapisti, infermieri e Ostetriche
Qual รจ lo stato di attuazione delle procedure di reclutamento dei dirigenti delle Professioni sanitarie? Quali iniziative che si intendono adottare per concludere in tempi brevi, le procedure di copertura dei posti vacanti nelle piante organiche di Asl e ospedali? E ancora: a che punto รจ lo scorrimento delle graduatorie vigenti e cโรจ un indirizzo regionale condiviso per l'espletamento di nuove procedure concorsuali? Sono queste le richieste formulate in una nota indirizzata al Governatore della Regione Campania Roberto Fico e agli Uffici del dipartimento Salute e del Personale, dallโintera platea delle Professioni sanitarie riunita in un fronte comune in cui convergono lโOrdine interprovinciale di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta delle 18 professioni sanitarie dei Tecnici di radiologia e Professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e prevenzione (in rappresentanza di circa 12 mila iscritti), lโOrdine interprovinciale dei Fisioterapisti (che riunisce altri 5 mila iscritti circa) e poi circa 20 mila infermieri afferenti allโOrdine di Napoli a cui si aggiungono le Ostetriche dellโOrdine della provincia di Napoli.
Fari puntati dunque sul nodo irrisolto della carenza di Dirigenti delle Professioni sanitarie, sul mancato reclutamento di questo personale attraverso lo scorrimento delle graduatorie vigenti e sui vuoti e disomogeneitร nelle piante organiche di Asl e ospedali โche determinano una disparitร di trattamento tra le varie aziende sanitarieโ compromettendo la sicurezza dei cittadini.
โGli Ordini professionali โ si legge nella nota - sono disponibili a collaborare con le Istituzioni per favorire la piena e celere attuazione della normativa vigente e degli indirizzi regionaliโ. Il riferimento รจ allo lo scorrimento delle graduatorie attive. Una misura questโultima, sollecitata alle Aziende sanitarie dalla stessa Regione con una circolare ad hoc diramata nellโagosto dello scorso anno.
La Regione โ scrivono i presidenti dei rispettivi Ordini professionali - ha disposto di coordinare le attivitร per l'utilizzazione delle graduatorie vigenti, a partire da quelle meno recenti dell'Azienda ospedaliera San Pio e dellโospedale San Sebastiano di Caserta. Una convocazione che fu fissata per il 10 settembre 2025 al fine di procedere all'assunzione, a tempo indeterminato, dei professionisti idonei, in base alle disponibilitร indicate nei Piani triennali del Fabbisogno di personale (PTFP) 2024-2026 delle Aziende del Servizio sanitario regionale. โA distanza di oltre sei mesi da tale convocazione โ si legge nella nota - risulta che la procedura di reclutamento abbia subito un significativo rallentamento se non un vero e proprio stallo. Non tutti i posti indicati come disponibili sono stati coperti.
Tale situazione, oltre a non soddisfare il fabbisogno di personale dirigente dichiarato dalle stesse Aziende, impedisce di procedere, come previsto, all'utilizzo delle altre graduatorie vigenti, frustrando le legittime aspettative dei professionisti idonei e, soprattutto, lasciando sguarnite posizioni di cruciale importanza per il corretto funzionamento del nostro sistema sanitarioโ.
Una lacuna che ha ripercussioni definite gravi sullโorganizzazione sanitaria e sulle risposte ai bisogni di assistenza infermieristica, ostetrica, riabilitativa, tecnico-sanitaria e della prevenzione, in termini di appropriatezza, qualitร ed efficacia e sulla capacitร di garantire il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e degli standard qualitativi e organizzativi previsti a livello nazionale e regionale.
โNelle intenzioni del Legislatore โ conclude la nota congiunta - sia nazionale che regionale, i dirigenti delle professioni sanitarie costituiscono la spina dorsale delle aziende sanitarie e ospedaliere; essi partecipano alla definizione della mission aziendale e, nell'ambito dell'organizzazione della struttura, gestiscono una quota preponderante del personale che oscilla tra il 60% e il 70%. La loro assenza, o la loro insufficiente presenza, depotenzia la capacitร di governo clinico-assistenziale e di gestione delle risorse umane e materialiโ.
In sintesi la mancanza di tali figure si traduce in una vulnerabilitร delle reti di cura del sistema sanitario pubblico aggravata dalla disomogeneitร delle scelte compiute dai vari manager laddove alcune realtร sono dotate di tali figure dirigenziali e altre ne sono ancora prive, ovvero articolate attorno ad una sola figura anzichรฉ divise per aree professionali come previsto dalle norme. โCiรฒ determina โ si legge infine - una disparitร di trattamento difficilmente comprensibile che, a valle, si riflette inevitabilmente sulla qualitร e sulla sicurezza del servizio offerto ai cittadini, in palese contrasto con i principi di buon andamento e imparzialitร dell'azione amministrativa sanciti dall'articolo 97 della Costituzioneโ.