14/01/2026
Conosci la teoria del Guaritore Ferito di Jung? 💔
È ispirata al mito del centauro Chirone, maestro di eroi che fu ferito da una freccia avvelenata. Attraverso la propria sofferenza, acquisí una profonda empatia e saggezza per aiutare gli altri, unendo la propria esperienza di dolore alla capacità di guarire.
Jung lo rende l'archetipo del Guaritore Ferito: solo chi ha sperimentato profondamente la propria sofferenza e vulnerabilità può autenticamente guarire sé stesso e aiutare gli altri, poiché la ferita diventa fonte di saggezza empatica e consapevolezza interiore.
Questa figura archetipica sottolinea che il processo terapeutico efficace non è un'imposizione da parte di un terapeuta "perfetto", ma un viaggio condiviso dove il curante riconosce la propria imperfezione e la propria mancanza e attiva il guaritore interiore del paziente.
La sofferenza personale non è un ostacolo, ma la chiave per comprendere e connettersi con il dolore altrui, se ci si lavora opportunamente.
Il terapeuta non è un "esperto infallibile", ma un compagno di viaggio che, attraverso la propria ferita, può guidare il paziente a scoprire e attivare le proprie risorse di guarigione.
Anche Freud sosteneva che "lo psicoterapeuta deve essere sufficientemente sano, ed essere stato in odore di malattia, tanto da comprendere quella dell'altro, in particolare la malattia di vivere."