Ospedale Cardarelli

Ospedale Cardarelli A Napoli l’ospedale più grande del Sud.

Nel servizio del TGR Campania su   l’appello del Cardarelli alla sicurezza a Pasquetta: evitare l’uso di alcol etilico p...
04/04/2026

Nel servizio del TGR Campania su l’appello del Cardarelli alla sicurezza a Pasquetta: evitare l’uso di alcol etilico per accendere la brace per prevenire ustioni gravi e incidenti che possono essere letali.


Campagna dei medici del Cardarelli con il comico Comunale: "Non lo fate, vi fate male"

04/04/2026

𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐫𝐚𝐜𝐞: 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

“A Pasquetta la gente si ustiona perché usa l’alcol per accendere la brace, per fare prima, ma è una stupidaggine”. È questo il messaggio Vincenzo Comunale, comico napoletano tra i volti emergenti della scena italiana e inserito da Forbes Italia tra gli under 30 più influenti nel mondo dell’intrattenimento, protagonista del video appello realizzato per l'ospedale Cardarelli.

Accendere il barbecue con l’alcol etilico può trasformare una giornata di festa in un grave incidente.
Il 55% dei ricoverati presso la Terapia Intensiva Grandi Ustionati è vittima di ustioni causate proprio dall’alcol. N

Numeri che raccontano una pratica ancora troppo diffusa e sottovalutata. Non è solo il ritorno di fiamma a essere pericoloso: anche i vapori che si sprigionano dalle braci possono innescare fiammate improvvise e incontrollabili. In molti casi, la fiamma risale lungo il getto fino alla bottiglia, provocandone l’esplosione tra le mani di chi la utilizza, con conseguenze spesso gravissime.

Con l’arrivo della primavera e delle grigliate all’aperto, aumentano gli incidenti tra i più giovani, mentre nei mesi invernali sono più frequenti quelli legati a camini e stufe domestiche. In entrambi i casi, le conseguenze possono essere gravissime e richiedere cure lunghe e complesse.

La raccomandazione è semplice: non usare mai alcol per accendere o alimentare il fuoco. Esistono alternative più sicure che permettono di vivere la Pasquetta senza rischi, proteggendo la propria vita e quella degli altri.

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
04/04/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Loredana, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-loredana/

𝑮𝒍𝒊 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂 𝒂𝒍 𝑺𝒂𝒍𝒐𝒏𝒆 𝑴𝒐𝒓𝒊𝒆𝒍𝒍𝒐Presso il Salone Moriello si è svolto il tradizionale scambio di auguri pasquali,...
02/04/2026

𝑮𝒍𝒊 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂 𝒂𝒍 𝑺𝒂𝒍𝒐𝒏𝒆 𝑴𝒐𝒓𝒊𝒆𝒍𝒍𝒐

Presso il Salone Moriello si è svolto il tradizionale scambio di auguri pasquali, un momento di condivisione per tutta la comunità ospedaliera. Il Salone Moriello, da sempre cuore pulsante dell’ospedale e luogo di aggregazione, rappresenta non solo uno spazio fisico, ma anche un simbolo di appartenenza e identità.

Alla presenza dei primari e di una rappresentanza del personale, il direttore generale Antonio d’Amore, la direttrice amministrativa Marcella Abbate e il direttore sanitario Mario Massimo Mensorio hanno rivolto i propri saluti e auguri, con un pensiero speciale ai direttori prossimi alla pensione e un caloroso benvenuto a quelli appena arrivati, sottolineando i valori di servizio, responsabilità e dedizione che guidano ogni giorno il lavoro del Cardarelli.

Da sfondo sul grande schermo del salone proiettate immagini risalenti a un anno fa, quando lo spazio era ancora occupato da tubi innocenti e impalcature, parzialmente interdetto per i lavori in corso, a ricordare i molti passi avanti compiuti nella riqualificazione della struttura.

A conclusione della mattinata la benedizione di don Michele Ombra, coordinatore del Servizio di Assistenza Spirituale – Cappellania Ospedaliera.

𝐋𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑴𝒊𝒂𝒔𝒕𝒆𝒏𝒊𝒂La miastenia gravis è una malattia autoimmune...
01/04/2026

𝐋𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑴𝒊𝒂𝒔𝒕𝒆𝒏𝒊𝒂

La miastenia gravis è una malattia autoimmune rara che può incidere profondamente sulla qualità della vita. In Italia si stimano circa 17.000 pazienti.
Può colpire persone di qualsiasi età, con maggiore frequenza nelle donne tra i 20 e i 40 anni e negli uomini oltre i 60.

Dal 2006 presso la Neurofisiopatologia del Cardarelli è attivo il Centro per la Miastenia Gravis e le Malattie Neuromuscolari, oggi punto di riferimento nazionale per diagnosi e cura. Con circa 1.000 pazienti seguiti e oltre 2.300 visite l’anno, rappresenta una delle realtà più rilevanti in Italia per casistica.

In questa puntata di “Lo facciamo al Cardarelli”, 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐇𝐚𝐛𝐞𝐭𝐬𝐰𝐚𝐥𝐥𝐧𝐞𝐫, direttore dell’Unità di Neurofisiopatologia, ci guiderà alla scoperta di questa patologia, tra aspetti clinici e percorso assistenziale.

La rubrica “𝐋𝐨 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢” mette al centro una malattia e racconta come viene affrontata dai nostri specialisti, dalla diagnosi al trattamento e al controllo nel tempo.

Approfondiremo insieme:

- Cos’è la miastenia gravis e come si manifesta?
- Quali sono i sintomi da non sottovalutare?
- Come si arriva a una diagnosi?
- Quali terapie sono disponibili oggi?
- Quanto è importante una diagnosi precoce?

Il percorso multidisciplinare dedicato al Cardarelli, gestito dai neurofisiologi 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐮𝐜𝐜𝐢𝐥𝐥𝐨, 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧 𝐄𝐫𝐫𝐚, 𝐃𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢, 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐅𝐚𝐬𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨 e 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐫𝐨𝐧𝐞, in collaborazione con le altre unità operative, offre una presa in carico completa, integrando valutazioni cliniche e esami strumentali avanzati.

Per saperne di più: https://www.ospedalecardarelli.it/lo-facciamo-al-cardarelli-dalla-diagnosi-alla-cura-della-miastenia/

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
28/03/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Aurora, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-aurora/

27/03/2026

𝑺𝒕𝒆𝒇𝒂𝒏𝒐 𝑫𝒆 𝑴𝒂𝒓𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒔𝒊 𝒅𝒐𝒏𝒂 - 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂

C’è una Napoli che non resta a guardare.

Stefano De Martino, conduttore televisivo e ballerino, ci ricorda il grande cuore dei napoletani e quanto Napoli sappia far bene a se stessa. Ci invita a donare il sangue al Cardarelli, trasformando un semplice gesto in un atto di solidarietà e speranza per tutta la città.

C’è una Napoli che risponde, che si stringe, che sceglie di prendersi cura.

L’ospedale Cardarelli chiama a raccolta la comunità con Napoli si dona - senza sangue non si cura, la campagna di sensibilizzazione dedicata alla donazione di sangue, che vede come protagonisti volti noti che danno lustro alla città.

Non bastano donazioni spot, servono donatori periodici, abituali, fidelizzati.

Donare sangue significa esserci davvero per chi affronta un intervento, vive un’emergenza o ha bisogno di trasfusioni per continuare a vivere.

Napoli per Napoli. Il Cardarelli per Napoli. Perché senza sangue non si cura.

Prenota la tua poltrona e vieni a donare il sangue al Cardarelli: https://www.ospedalecardarelli.it/una-poltrona-per-tre/

𝐒𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢; 𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐨𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞. 𝐍𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮...
25/03/2026

𝐒𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢; 𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐨𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞. 𝐍𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝟑𝟔 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝟒𝟏𝟖

L’Ospedale Cardarelli ha grande attenzione per il proprio personale, garantendo percorsi di stabilizzazione a tutti coloro che ne hanno i requisiti previsti dalla legge. Negli ultimi trentasei mesi sono state 418 le figure professionali che sono passate da un contratto a tempo determinato ad uno a tempo indeterminato, garantendo il funzionamento di servizi essenziali per la salute dei cittadini ed avendo maturato un’esperienza lavorativa di 18 mesi continuativi presso una pubblica amministrazione.

Il percorso di stabilizzazione sta procedendo in modo continuo, l’ultimo atto dell’Azienda è stato del 17 marzo scorso, con la trasformazione del contratto a tempo indeterminato per undici infermieri ed un tecnico di laboratorio.

Dice Antonio d’Amore, direttore generale del Cardarelli: “𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑐𝑐𝑜𝑟𝑟𝑎 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑜𝑠𝑝𝑒𝑑𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎. 𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑜𝑡𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 36 𝑚𝑒𝑠𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜 418 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒, 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑎 𝑖𝑙 9% 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑜𝑠𝑝𝑒𝑑𝑎𝑙𝑒. 𝐿’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒̀ 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑓𝑎, 𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜, 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑎𝑡𝑢𝑟𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑖 𝑟𝑒𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒. 𝑈𝑛 𝑜𝑠𝑝𝑒𝑑𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 ℎ𝑎 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑜 𝑖𝑛𝑛𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑐𝑜, 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑟𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑙 𝐶𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑖 ℎ𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑢𝑛𝑡𝑜 751 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖. 𝐷𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑖 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒𝑑 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑜𝑠𝑝𝑒𝑑𝑎𝑙𝑒.”

Il Cardarelli sta portando avanti diverse procedure di reclutamento, facendo ricorso al personale a tempo determinato per poter gestire l’apertura di nuovi servizi e la copertura dei turni nel periodo estivo. Anche con quest’obiettivo lo scorso 18 marzo sono stati prorogati al 30 settembre 54 contratti che erano in scadenza al 31 marzo prossimo.

𝐕𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 - 𝒊𝒍 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝑩𝒊𝒐𝒕𝒆𝒄𝒏𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒆Un hub di innovazione all’interno dell’ospedale. Il Centro di Biote...
24/03/2026

𝐕𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 - 𝒊𝒍 𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝑩𝒊𝒐𝒕𝒆𝒄𝒏𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒆

Un hub di innovazione all’interno dell’ospedale. Il Centro di Biotecnologie del Cardarelli, che afferisce all’Unità di Formazione, Ricerca e Cooperazione Internazionale, rappresenta un punto di riferimento nazionale e internazionale: grazie alle sue tecnologie consente attività di formazione medico-specialistica e sperimentale all’avanguardia e promuove progetti di cooperazione internazionale, che negli ultimi anni hanno favorito lo scambio di buone pratiche anche con paesi come la Cina.

Presso il Centro, guidato dal direttore facente funzione Maurizio Cappiello , dal 2017 ad oggi sono stati formati nella sola chirurgia robotica oltre 3.000 chirurghi, a cui si aggiungono circa 1.200 tra infermieri e medici di altre discipline. Nel 2024 si contano circa 150 progetti di formazione interna, 62 per conto terzi e circa 300 studi effettuati.

L’hub dispone di 2 camere operatorie, 1 dedicata alla chirurgia robotica, 3 sale procedura per corsi di microchirurgia, 1 sala per il drylab e 1 per la simulazione robotica. Le postazioni microchirurgiche sono 16, tutte dotate di microscopi.
Le sale operatorie sono equipaggiate con sistemi per anestesia e monitoraggio, oltre alla presenza di tre angiografi.

Si tratta di un polo all’avanguardia, con strumentazioni tecnologiche e robotiche di livello internazionale, che ha conquistato primati importanti, come quello di essere sede della Robotic Academy Intuitive, nata dalla collaborazione con ab Medica e Intuitive Surgical. Il sistema comprende 2 da Vinci Xi Surgical System e 1 da Vinci Si Surgical System, che permettono attività di formazione, sperimentazione di nuovi materiali e sviluppo di tecnologie pionieristiche in ambiti quali urologia, chirurgia generale, ginecologia e chirurgia toracica.

Il Centro è service per università, aziende e società scientifiche nelle attività di microchirurgia, videolaparoscopia e chirurgia open, e ha attivato un accordo unico in Italia con il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali per l'addestramento in medicina d'urgenza in combattimento per il personale incursore.

La struttura conta 25 unità tra cui Sigismondo Castaldo che coordina le attività di stabulario e supporta il blocco operatorio. L’Unità ha recentemente ottenuto la certificazione di conformità del sistema di gestione di qualità ISO 9001"2015 per la formazione aziendale e finalizzata alla sperimentazione di fase 1 e alla formazione per il personale navigante.

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
21/03/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Eleonora, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-eleonora/

19/03/2026

𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝑷𝒓𝒐𝒄𝒐𝒑𝒊𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒔𝒊 𝒅𝒐𝒏𝒂 - 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂

C’è una Napoli che non resta a guardare.
C’è una Napoli che risponde, che si stringe, che sceglie di prendersi cura.

L’ospedale Cardarelli chiama a raccolta la comunità con Napoli si dona - senza sangue non si cura, la campagna di sensibilizzazione dedicata alla donazione di sangue, che vede come protagonisti volti noti che danno lustro alla città.

L’attore Francesco Procopio ci ricorda che con una donazione di sangue è possibile salvare fino a tre persone e, allo stesso tempo, fare gratuitamente le analisi per controllare la propria salute e fare prevenzione.

“Napoli si dona” vuol essere un invito alla comunità a prendersi cura di se stessa.

Non bastano donazioni spot, servono donatori periodici, abituali, fidelizzati. Donare sangue significa esserci davvero per chi affronta un intervento, vive un’emergenza o ha bisogno di trasfusioni per continuare a vivere.

Diventare ed essere un donatore di sangue abituale significa anche fare prevenzione: ogni donazione prevede un check-up completo e gratuito, un vero “tagliando” per il proprio organismo, utile per mantenere uno stile di vita sano e consapevole.

Napoli per Napoli. Il Cardarelli per Napoli. Perché senza sangue non si cura.

Prenota la tua poltrona e vieni a donare il sangue al Cardarelli: https://www.ospedalecardarelli.it/una-poltrona-per-tre/

𝑳𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑷𝒆𝒍𝒗𝒊𝒄𝒂Dolore pelvico cronico,...
18/03/2026

𝑳𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑷𝒆𝒍𝒗𝒊𝒄𝒂

Dolore pelvico cronico, senso di pesantezza, fastidio dopo i rapporti sessuali o dopo lunghe ore in piedi: sono sintomi che possono essere legati alla sindrome da congestione pelvica (SCP), una condizione ancora poco conosciuta ma capace di incidere significativamente sulla qualità della vita delle donne.

La sindrome da congestione pelvica interessa soprattutto le donne in età riproduttiva, generalmente tra i 20 e i 50 anni. La condizione è più frequente nelle donne con gravidanze multiple o con insufficienza venosa preesistente.

In questa puntata di “Lo facciamo al Cardarelli”, Raffaella Niola, direttrice dell’Unità di Radiologia Vascolare e Interventistica, ci guiderà alla scoperta di questa patologia approfondendo:
- Cos’è la sindrome da congestione pelvica?
- Come viene diagnosticata?
- Come si cura?
- Quali sono le opzioni terapeutiche?

Presso il Cardarelli l’ambulatorio dedicato offre una presa in carico personalizzata e un approccio multidisciplinare, che integra diagnostica avanzata – come ecocolorDoppler e risonanza magnetica – con trattamenti di radiologia interventistica minimamente invasivi.

Quando necessario, sono previsti anche ulteriori approfondimenti diagnostici come studi elettromiografici e un supporto psicologico dedicato alle pazienti con una storia di dolore cronico.

Per saperne di più: https://www.ospedalecardarelli.it/lo-facciamo-al-cardarelli-dalla-diagnosi-dalla-diagnosi-alla-cura-sindrome-da-congestione-pelvica/

Indirizzo

Via A. Cardarelli, 9
Naples
80131

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