Ospedale Cardarelli

Ospedale Cardarelli A Napoli l’ospedale più grande del Sud.

𝑳𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑷𝒆𝒍𝒗𝒊𝒄𝒂Dolore pelvico cronico,...
18/03/2026

𝑳𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒂 𝑪𝒐𝒏𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑷𝒆𝒍𝒗𝒊𝒄𝒂

Dolore pelvico cronico, senso di pesantezza, fastidio dopo i rapporti sessuali o dopo lunghe ore in piedi: sono sintomi che possono essere legati alla sindrome da congestione pelvica (SCP), una condizione ancora poco conosciuta ma capace di incidere significativamente sulla qualità della vita delle donne.

La sindrome da congestione pelvica interessa soprattutto le donne in età riproduttiva, generalmente tra i 20 e i 50 anni. La condizione è più frequente nelle donne con gravidanze multiple o con insufficienza venosa preesistente.

In questa puntata di “Lo facciamo al Cardarelli”, Raffaella Niola, direttrice dell’Unità di Radiologia Vascolare e Interventistica, ci guiderà alla scoperta di questa patologia approfondendo:
- Cos’è la sindrome da congestione pelvica?
- Come viene diagnosticata?
- Come si cura?
- Quali sono le opzioni terapeutiche?

Presso il Cardarelli l’ambulatorio dedicato offre una presa in carico personalizzata e un approccio multidisciplinare, che integra diagnostica avanzata – come ecocolorDoppler e risonanza magnetica – con trattamenti di radiologia rnterventistica minimamente invasivi.

Quando necessario, sono previsti anche ulteriori approfondimenti diagnostici come studi elettromiografici e un supporto psicologico dedicato alle pazienti con una storia di dolore cronico.

Per saperne di più: https://www.ospedalecardarelli.it/lo-facciamo-al-cardarelli-dalla-diagnosi-dalla-diagnosi-alla-cura-sindrome-da-congestione-pelvica/

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
14/03/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Rossella, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-rossella/

13/03/2026

𝑴𝒂𝒓𝒄𝒐 𝑫'𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒔𝒊 𝒅𝒐𝒏𝒂 - 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂

L’ospedale Cardarelli chiama a raccolta la città con Napoli si dona - senza sangue non si cura, la campagna di sensibilizzazione dedicata alla donazione di sangue, che vede come protagonisti volti noti che danno lustro alla città.

“Napoli si dona” vuol essere un invito alla comunità a prendersi cura di se stessa.

L'attore e regista Marco D'Amore presta il suo volto alla campagna del Cardarelli e ci ricorda che donare il sangue è un gesto piccolo per ciascuno di noi, ma importantissimo per i medici che operano e per le tantissime persone che hanno bisogno del nostro aiuto.

Non bastano donazioni spot, servono donatori periodici, abituali, fidelizzati. Donare sangue significa esserci davvero per chi affronta un intervento, vive un’emergenza o ha bisogno di trasfusioni per continuare a vivere.

Diventare ed essere un donatore di sangue abituale significa anche fare prevenzione: ogni donazione prevede un check-up completo e gratuito, un vero “tagliando” per il proprio organismo, utile per mantenere uno stile di vita sano e consapevole.

Napoli per Napoli. Il Cardarelli per Napoli. Perché senza sangue non si cura.

Prenota la tua poltrona e vieni a donare il sangue al Cardarelli: https://www.ospedalecardarelli.it/una-poltrona-per-tre/

𝐑𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢In occasione della Giornata naziona...
12/03/2026

𝐑𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢

In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che ricorre il 12 marzo, è importante richiamare l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire chi ogni giorno lavora per garantire cure e assistenza.

Nel 2025 al Cardarelli si sono registrate 21 aggressioni in 16 episodi. A essere coinvolti soprattutto infermieri, ma anche medici e operatori socio-sanitari. I dati evidenziano un cambiamento nel contesto in cui avvengono questi episodi: se in passato era principalmente il Pronto Soccorso a essere più esposto (4 casi negli ultimi 12 mesi), oggi sempre più aggressioni si verificano nei reparti di degenza. Le vittime sono state 13 donne e 8 uomini, per lo più nella fascia di età 40-49 anni. Nella maggior parte dei casi si tratta di aggressioni verbali, ma in 3 episodi si è arrivati alla violenza fisica.

Un bilancio che fa registrare un lieve calo rispetto al 2024, quando gli operatori sanitari aggrediti erano stati 22 in 19 diversi episodi, ma anche un senso di consapevolezza e la percezione da parte di chi lavora al Cardarelli di non essere più solo ma parte di una grande comunità che fa fronte unico contro le violenze.

Per contrastare questi comportamenti il Cardarelli è adottato un protocollo anti-aggressioni, il primo in ambito ospedaliero. In caso di violenza nei confronti di un dipendente in servizio è direttamente l’ospedale a presentare denuncia, attivando le procedure legali e amministrative e allievando così il carico emotivo ai danni dell'operatore.

Accanto alla tutela legale è attivo anche un servizio di supporto psicologico per il personale coinvolto. Dopo un evento traumatico interviene l’Unità di Psicologia Clinica, che effettua una valutazione specialistica e prende in carico il lavoratore per garantire l’assistenza necessaria. Nel 2025 oltre 30 i colloqui finalizzati a monitorare e gestire eventuali conseguenze legate all’aggressione.

𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐞: 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝟏𝟖 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢L'Ospedale Cardarelli, nell...
09/03/2026

𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐞: 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝟏𝟖 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

L'Ospedale Cardarelli, nell'ambito del Bando di Servizio Civile Universale, è partner e sede operativa del progetto "Diritti alla Salute", cui potranno aderire 𝟏𝟖 𝐚𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢.

La selezione è rivolta a 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐢 𝟏𝟖 𝐚𝐢 𝟐𝟖 𝐚𝐧𝐧𝐢, che non li abbiano superati alla data di presentazione della domanda.

La domanda di partecipazione va inoltrata esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟒.𝟎𝟎 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟖 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔.

Per informazioni: https://www.ospedalecardarelli.it/bando-servizio-civile-universale-18-volontari-presso-lospedale-cardarelli/

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
07/03/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Arturo, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-arturo/

05/03/2026

𝑴𝒚𝒓𝒕𝒂 𝑴𝒆𝒓𝒍𝒊𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒔𝒊 𝒅𝒐𝒏𝒂 - 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂

C’è una Napoli che non resta a guardare.
C’è una Napoli che risponde, che si stringe, che sceglie di prendersi cura.

L’ospedale Cardarelli chiama a raccolta la comunità con Napoli si dona - senza sangue non si cura, la campagna di sensibilizzazione dedicata alla donazione di sangue, che vede come protagonisti volti noti che danno lustro alla città.

Non bastano donazioni spot, servono donatori periodici, abituali, fidelizzati.
Donare sangue significa esserci davvero per chi affronta un intervento, vive un’emergenza o ha bisogno di trasfusioni per continuare a vivere.

La giornalista Myrta Merlino, testimonial del secondo videoappello, ci ricorda come un piccolo gesto come la donazione possa diventare un grande atto d'amore.
Al Cardarelli servono ogni giorno 150 donazioni per garantire l’assistenza: 150 braccia tese per salvare una vita. Per chi convive con la talassemia, costretto a trasfusioni ogni 15–20 giorni, il sangue non è un gesto simbolico: è vita.

“Napoli si dona” vuol essere un invito alla comunità a prendersi cura di se stessa.

Diventare ed essere un donatore di sangue abituale significa anche fare prevenzione: ogni donazione prevede un check-up completo e gratuito, un vero “tagliando” per il proprio organismo, utile per mantenere uno stile di vita sano e consapevole.

Napoli per Napoli. Il Cardarelli per Napoli. Perché senza sangue non si cura.

Prenota la tua poltrona e vieni a donare il sangue al Cardarelli: https://www.ospedalecardarelli.it/una-poltrona-per-tre/

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
28/02/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Alce, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-alice/

27/02/2026

“𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐚”, 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐆𝐢𝐠𝐢 𝐅𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨

Al via “𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒔𝒊 𝒅𝒐𝒏𝒂 – 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒂𝒏𝒈𝒖𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂”, la nuova campagna di sensibilizzazione del Cardarelli dedicata alla donazione di sangue.

L’ospedale chiama a raccolta la città: non bastano donazioni spot, servono donatori periodici, abituali, fidelizzati. Donare sangue significa contribuire in modo concreto e utile affinché il personale sanitario possa effettuare interventi chirurgici, gestire le emergenze o garantire trasfusioni ai pazienti che ne hanno necessità per continuare a vivere.

Ad aprire la campagna "Napoli si dona" è Gigi Finizio, primo protagonista della serie di videoappelli che vedranno diversi testimonial della città susseguirsi nelle prossime settimane. Gigi ci ricorda che donare sangue è un gesto semplice ma profondamente umano, che trasforma la generosità in azione concreta e mette al centro la vita degli altri.

“Napoli si dona” vuol essere un invito alla comunità a prendersi cura di se stessa.
Diventare ed essere un donatore di sangue abituale significa anche fare prevenzione: ogni donazione prevede un check-up completo e gratuito, un vero “tagliando” per il proprio organismo, utile per mantenere uno stile di vita sano e consapevole.

Napoli per Napoli. Il Cardarelli per Napoli. Perché senza sangue non si cura.

Prenota la tua poltrona e vieni a donare il sangue al Cardarelli: https://www.ospedalecardarelli.it/una-poltrona-per-tre/

𝑽𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 - 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐨Il Polo didattico universitario del Cardarelli accoglie ogni anno oltre 90 n...
24/02/2026

𝑽𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 - 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐨

Il Polo didattico universitario del Cardarelli accoglie ogni anno oltre 90 nuovi studenti che si iscrivono ai corsi di laurea in Infermieristica, Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, Tecniche di Laboratorio Biomedico e Fisioterapia, provenienti da tutta la Campania e dal resto d’Italia. Un centro formativo che unisce la competenza clinica del più grande ospedale del Mezzogiorno all’esperienza accademica dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’Università di Napoli “Federico II”.

Alla guida ci sono i direttori dei corsi di laurea 𝐆𝐞𝐬𝐮𝐚𝐥𝐝𝐚 𝐋𝐚 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚, 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐚, 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐕𝐢𝐭𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨, in costante contatto con i coordinatori di reparto per integrare teoria e pratica. Affiancati da docenti del SSN e universitari, tutor clinici e personale tecnico-amministrativo qualificato, i coordinatori assicurano una preparazione scientifica, pratica e professionale per circa 300 allievi all’anno.

La formazione accademica prevede lezioni frontali semestrali, tirocini guidati, attività di laboratorio e percorsi di simulazione clinica avanzata, organizzati in stretta collaborazione con i reparti dell’ospedale. Introdotti anche laboratori di simulazione con realtà aumentata e piattaforme digitali per la didattica interattiva, che consentono agli studenti di sperimentare scenari clinici complessi in un ambiente sicuro.

Attraverso il Centro di Biotecnologie sono attivi inoltre programmi di collaborazione internazionale con opportunità di scambio e formazione all’estero.
Decine di giovani professionisti campani completano la propria formazione senza dover lasciare la residenza, contribuendo a ridurre la migrazione formativa e rafforzando il Servizio Sanitario Regionale.

Molti laureati trovano impiego in ospedali o strutture territoriali, garantendo un immediato impatto positivo sulla qualità dell’assistenza. Oltre ai corsi di laurea, il Polo organizza master e corsi di aggiornamento per il personale, sviluppa progetti di ricerca per tesi di laurea e ospita tirocini per studenti universitari e post-laurea in convenzione con altri atenei, anche telematici.

Studenti, docenti, tutor e operatori sanitari ogni giorno mettono passione e competenza al servizio della formazione. Tra le aule e i reparti del Cardarelli, si formano non solo professionisti, ma cittadini responsabili e consapevoli del ruolo centrale della sanità nella vita di tutti.

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
21/02/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Riccardo e Laura, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy dei figli di una nostra paziente che ci hanno inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-riccardo-e-laura/

𝐋𝐨 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢: 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒂𝒓𝒄𝒊𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒕𝒐𝒏𝒆𝒂𝒍𝒆La carcinosi peritoneale è una pa...
19/02/2026

𝐋𝐨 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢: 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒂𝒓𝒄𝒊𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒕𝒐𝒏𝒆𝒂𝒍𝒆

La carcinosi peritoneale è una patologia oncologica complessa che si verifica quando cellule tumorali si diffondono nella cavità peritoneale, la membrana che riveste gli organi addominali. Questa condizione è spesso associata a neoplasie gastrointestinali e ginecologiche, come quelle del colon-retto, dello stomaco e dell’ovaio, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia.

Per lungo tempo considerata una condizione con prognosi altamente sfavorevole, grazie ai progressi della chirurgia e delle terapie locoregionali, oggi è possibile affrontare la carcinosi peritoneale con strategie integrate, con un impatto significativo sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita dei pazienti.

Presso l’Unità di Chirurgia generale ad alta specializzazione gastroenterologica, diretta da Carmine Antropoli, è attivo l’ambulatorio di chirurgia del peritoneo: un percorso specialistico multidisciplinare dedicato alla valutazione e alla presa in carico dei pazienti con diagnosi di neoplasia peritoneale.

“𝐋𝐨 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢: 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚” è la rubrica che mette al centro una patologia e racconta come viene affrontata dai nostri specialisti, dalla diagnosi al trattamento, fino al controllo nel tempo.

In questa puntata i chirurghi responsabili dell’ambulatorio, Fabio Fumo, referente per i trattamenti integrati della carcinosi peritoneale, ed Elisa Palladino, referente per i trattamenti mini-invasivi nelle carcinosi peritoneali avanzate, ci illustreranno i nuovi approcci terapeutici disponibili e scopriremo insieme:
- che cos’è la carcinosi peritoneale e da quali tumori può originare?
- quali sono i sintomi e come si manifesta?
- in cosa consistono i trattamenti chirurgici integrati e le tecniche mini-invasive?
- come accedere al percorso dedicato al Cardarelli?

L’ambulatorio di chirurgia del peritoneo, servizio di secondo livello, è aperto dai 18 anni in su ed è attivo il lunedì a partire dalle ore 14.30, presso il Padiglione A, piano -1, stanza 7–8.

È possibile prenotare un appuntamento tramite CUP presentando impegnativa del medico di medicina generale per “897A4.001 visita chirurgica – primo accesso” con uno dei codici diagnostici: 158.9, 158.8, 199.0, 197.6.

Per approfondire: https://www.ospedalecardarelli.it/lo-facciamo-al-cardarelli-dalla-diagnosi-alla-cura-della-carcinosi-peritoneale/

Indirizzo

Via A. Cardarelli, 9
Naples
80131

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ospedale Cardarelli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Ospedale Cardarelli:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare