24/03/2026
Stralcio dell'intervista sostenuta questo weekend a Story Time di Radio Canale Italia.
Mi è stato spesso chiesto, anche su questi canali, di condividere qualcosa sul mio modello psicoterapico.
La psicoterapia funzionale si basa su di un concetto di unitarietà della persona: non è la mente a controllare il corpo, né il corpo a controllare la mente. La visione funzionale del Sé esprime un funzionamento globale dell’individuo nel quale tutti i piani psicocorporei concorrono con la medesima importanza, in una concezione che non è più piramidale ma sferica: tutti i piani e i processi funzionali contribuiscono infatti allo stesso modo all’organizzazione del Sé dell’individuo, attraverso l’interazione fra loro e i processi che vi si svolgono.
La psicoterapia funzionale individua le cause profonde di disturbi e patologie delle persone, vale a dire le alterazioni e le carenze che intervengono durante lo sviluppo dell’individuo (dall’infanzia all’età adulta) nei suoi funzionamenti vitali fondamentali; non si rifà, dunque, a tipologie, di qualsiasi tipo esse siano, ma individua una diagnosi calibrata esattamente sulla persona. Ne discende un intervento altamente specifico, una terapia integrata che, intervenendo su tutti i piani del Sé, è tesa a recuperare e ricostruire le antiche esperienze basilari del Sé dell’individuo.
Presto o tardi magari con qualche post approfondirò meglio l'argomento, che tanto nel reel quanto in questa descrizione rimane abbastanza sintetico.
Per quanto riguarda invece il resto dell'intervista, cercherò di proporvela (se mi sarà possibile) nei prossimi giorni nella sua interezza. Si è parlato, seppur molto brevemente, del mio lavoro, della mia esperienza e del mio lavoro di tesi sulla città come organismo vivente.