Espressione

Espressione CONSULTORIO DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA E ISTITUZIONALE
per il trattamento del disagio psichico.

Il Progetto ESpressione nasce nel 2009 da un’idea di Antonio Maiolino, psicoanalista, che è riuscito a conciliare la dimensione soggettiva della psicoanalisi, cognizione di vita prima ancora che professionale, alla dimensione sociale e istituzionale. Il Progetto ha preso vita in diverse forme nel corso degli anni, costituendosi come équipe di professionisti il cui lavoro concilia teoria e metodo, in una prospettiva di ricerca volta all'approfondimento, accoglienza e trattamento del disagio psichico.

Pathosfera - Caparezza Sturm und drang. La tempesta adolescenziale: le fiamme della passione più sentita, la rabbia più ...
23/02/2026

Pathosfera - Caparezza
Sturm und drang. La tempesta adolescenziale: le fiamme della passione più sentita, la rabbia più esplosiva, la tristezza più rumorosa. La società talvolta si indigna e vorrebbe ridimensionarne la portata. Un'educazione degli affetti appare, allora, necessaria. Il rischio di un loro soffocamento, inevitabile. Spegnere quelle fiamme, sedare ogni conflitto minaccia la vita degli affetti. Resta però la paura che si traduce come testimonianza di essere vivi. Come Caparezza suggerisce, la paura ci salva perché, come il dolore, crea movimento e sentiamo di essere fuori dal pericolo di perire dentro. In terapia quella paura è la più genuina alleata. Quella paura - si comprenderà - paralizza e muove al contempo. Grazie ad essa mostriamo a chi sa ascoltare quella parte che reputiamo aliena e che altro non è che la lotta contro l'emotività più viva. Altro non è che la lotta contro la sofferenza che, laddove percepita, ci segnala di essere vivi.

Il lato positivo – 2012Siamo quasi devoti a certe tendenze di ca**tà cristiana che si consumano nell'aiuto prestato agli...
19/02/2026

Il lato positivo – 2012
Siamo quasi devoti a certe tendenze di ca**tà cristiana che si consumano nell'aiuto prestato agli altri. Viviamo questo aiuto come un investimento: quando ne avrò bisogno riceverò lo stesso. È proprio quel mancato ritorno di amore che rende l'investimento una perdita. E nonostante l'esperienza maturata nel tempo, perseveriamo. Da quell'esperienza non nasce un sapere, ma la ripetizione delle stesse tendenze. Sintomo è il nome che la psicoanalisi le ha affibbiato, indicando con esso un certo modo di funzionare di ognuno. Freud lo paragona al molare da estirpare sulla sedia del dentista. Quanto più il dentista si avvicina per rimuovere il molare dalla radice, tanto più forte la nostra mano vorrebbe bloccare l'operazione. Nel dare, le persone talvolta, si sentono rianimate, riempite di una gratitudine che colma uno spazio dentro dove manca qualcosa. La dichiarazione della protagonista è un grido di disperazione. Può tramutarsi in richiesta di aiuto, se rivolta a chi ascolta, e piuttosto che consigliare un nuovo accomodamento, ne comprende meglio le più intime ragioni.

Gelosa cara - Lucio Battisti"Chi c'è stato prima di me?!" chiede il partner, mettendo in difficoltà l'amato/a che vorreb...
16/02/2026

Gelosa cara - Lucio Battisti
"Chi c'è stato prima di me?!" chiede il partner, mettendo in difficoltà l'amato/a che vorrebbe spiegare le vele verso il futuro. Chi sta accanto chiede conferme, talvolta per confrontarsi con il partner che l'ha preceduto, pensando che non sia superato. E questa idea è sostenuta dal fatto che quel passato è una persona di bell'aspetto, oppure il destinatario di una proposta importante. Spesso, è l'insicurezza verso se stessi, che rende più precario il rapporto con il partner, insinuando dubbi in merito all'esclusività che l'altro gli restituisce. Quella domanda "Chi c'è stato prima di me" diventa il tormento di ogni uomo che smette di sentirsi all'altezza e colma di dubbi la relazione. Il dubbio ha una radice profonda nell'insoddisfazione che proviamo nei nostri confronti. Il lavoro personale, nella fattispecie, consente di esplorare le zone d'ombra che agitano l'animo ed esercitano negativi effetti nelle relazioni sociali. Un lavoro personale è la possibilità che ogni uomo si concede di liberarsi dalla schiavitù di certi schemi che se confermati, confortano; se sconfermati, arrecano profonda sofferenza.

Stranger things - 2016Quanto si legge è un testamento autentico di amore incondizionato, la dichiarazione accorata di un...
12/02/2026

Stranger things - 2016
Quanto si legge è un testamento autentico di amore incondizionato, la dichiarazione accorata di un padre che non smette di voler bene a sua figlia soltanto perché la lascia andare nel buio. I genitori fanno quel che possono, munendo i figli di preziose parole che rischiarano, al momento opportuno, l'ombra nella quale brancolano. Ma in quell'ombra il giovane va incoraggiato. E si sa, non potrà che commettere errori, leggerezze non prive di conseguenze. Ma quegli errori sono un investimento per il futuro. Quegli errori rendono gli umani vivi, fuori dalla caverna in cui altrimenti restano intrappolati. Quella caverna è protezione e gabbia, al contempo. Amare è lasciare andare. Amare è lasciar sbagliare. In terapia, i genitori affrontano le incertezze della loro funzione, evitando che diventi l'insicurezza dei figli e l'impossibilità di accettare una solitudine di libertà e possibile indipendenza.

Ho imparato a sognare - NegritaPare che proprio questa facoltà faccia difetto. Non c'è più tempo per sognare. Al suo pos...
09/02/2026

Ho imparato a sognare - Negrita
Pare che proprio questa facoltà faccia difetto. Non c'è più tempo per sognare. Al suo posto ci sono già i fatti. Cosa vuoi fare da grande? Bambini e ragazzini sembrano già grandi. Non ci sono progetti, ma già cose nelle quali investire. Uno sport, passione per eccellenza, diventa terreno fertile per un futuro lavoro. Sognare e progettare, a seconda delle passioni che albergano in noi, resta quella universale fuga dalla realtà quotidiana e il motore per l'avvenire. La necessità che anziché saltare dall'infanzia all'età adulta si segua una linearità. Questo aiuterebbe a prevenire quelle bizzarre circostanze in cui un bambino-adulto diventi un adulto-bambino.

Chiamami col tuo nome - 2017Il protagonista adolescente vive la fine della sua storia d'amore. Al crocevia tra il soffoc...
05/02/2026

Chiamami col tuo nome - 2017
Il protagonista adolescente vive la fine della sua storia d'amore. Al crocevia tra il soffocamento della sofferenza che ne deriva e lo struggimento più forte, la strada meno pericolosa appare la prima. Questo stesso itinerario presenta un costo anche più oneroso. Non esiste dolore che non possa essere attraversato. In terapia si comprende che se non ci si riconosce la possibilità di stare male, potremmo addirittura stare peggio. In terapia si creano le condizioni per saldare quel debito nei confronti di noi stessi per il quale abbiamo rinunciato a vivere; per il quale denunciamo uno stato di morte apparente della nostra vita affettiva.

#2017

Velo sugli occhi - Angelina MangoGli amici spesso sono un pozzo di consigli sui rapporti umani. Utilizzano la loro esper...
02/02/2026

Velo sugli occhi - Angelina Mango
Gli amici spesso sono un pozzo di consigli sui rapporti umani. Utilizzano la loro esperienza per segnalarci una catastrofe annunciata. Quasi volessero fare una vera e propria prevenzione dalla sofferenza. Ciononostante perseveriamo nella possibilità di infrangerci contro un muro. Dopotutto è così che ci si sente vivi, e non delle marionette che eseguono le indicazioni di altri. Non ci risparmiamo di vivere quella catastrofe annunciata che, a modo suo, ci segnala gli effetti anche di un nostro agire, la nostra parte nei rapporti umani. Un amico rimpiange di aver dato quel consiglio, incredulo che non sia così versatile da essere utile per tutti. In terapia, si fa la vera prevenzione: non incontrare altre circostanze simili, comprendendo perché, una parte di noi che non conosciamo, spinge nella stessa direzione, deleteria e inconcludente che sia. In terapia il pensiero si nutre della parola e viceversa. È così che si vedono orizzonti laddove prima si scorgevano soltanto i limiti di una comfort-zone divenuta una gabbia.

Procedere è fondamentale, fermarsi, talvolta è necessario. Tale considerazione stona con l'elogio della velocità e la pr...
22/01/2026

Procedere è fondamentale, fermarsi, talvolta è necessario. Tale considerazione stona con l'elogio della velocità e la pronta realizzazione; stona con la logica dell'investimento. Proprio quando il tempo in cui pensavamo prima di agire sembra un lontano ricordo dobbiamo incaricarci di potervi fare ritorno. Recuperare quell'antica facoltà che ad esempio, si incarna nel porsi domande e costruire risposte che non si vendono in farmacia, eppure fanno stare meglio. In terapia, ci stupiamo delle nostre abitudini: spesso fonti di sofferenza ma che in assenza di alternative, divengono la nostra scelta esclusiva. Questa sosta non vale soltanto la pena, ma anche il piacere.

Caparezza - CuriosityQuando il bambino passa dalla posizione a carponi a quella in piedi, non sperimenta soltanto una nu...
19/01/2026

Caparezza - Curiosity
Quando il bambino passa dalla posizione a carponi a quella in piedi, non sperimenta soltanto una nuova mobilità, ma fa esperienza di un nuovo modo di vedere il mondo. Nel tempo, non si lascia spazio a una nuova mobilità. Ognuno resta quasi paralizzato nella sua posizione anche se, talvolta, riserva pena e sofferenze. Quello di Caparezza è un inno a spingersi oltre il proprio naso; come quel bambino che con la motilità più matura è riuscito a trascendere le sue più antiche possibilità. Se la nostra natura ci spinge a stare comodi, le circostanze ci segnalano la necessità di un cambiamento. È così che un campanello di allarme - un disagio personale - si traduce nell'intoppo che può divenire giovamento se vi prestiamo attenzione. È quello di terapia a rivelarsi il più riservato degli spazi in cui stupirsi di quanto possa costarci la cecità verso i nostri sentimenti soffocati dalla ragione, talvolta, tiranna.

Alice nel paese delle meraviglie - 1951Il cappellaio - sì matto, ma saggio - dà un consiglio alla giovane e persa Alice,...
15/01/2026

Alice nel paese delle meraviglie - 1951
Il cappellaio - sì matto, ma saggio - dà un consiglio alla giovane e persa Alice, la quale deve misurarsi con il mondo interno e quello esterno. Ricorda alla ragazza che se accontenta gli altri, scontenta se stessa. Il cappellaio non sa, però, che teoria e pratica non sempre si incontrano; che intenzionalità e agire non dormono sempre sotto lo stesso tetto; che la compiacenza è sintomo di insicurezza e paura di un passo che prevediamo essere falso. Tutto questo non si risolve ascoltando qualcuno che vuole darci una versione giusta del modo di stare al mondo. In terapia, un buon incontro si misura sulla capacità del terapeuta di non riporre aspettative personali, ma lasciarsi andare all'ascolto di quel mondo interiore che agita chi soffre, osservandone le manifestazioni e attendendo che qualcosa sbocci nel suo tempo più maturo. Chi ascolta non vuole riempire un vuoto di sapere, ma ne svela uno nascosto dentro che, se afferrato, può cambiare certe sorti future o chiarire il quadro attuale.

La ragazza e la miniera – De GregoriForse amiamo tanto i videogiochi perché ci illudono che sia possibile resettare, che...
24/11/2025

La ragazza e la miniera – De Gregori
Forse amiamo tanto i videogiochi perché ci illudono che sia possibile resettare, che se si commette un errore si può cancellare. Dopotutto siamo figli e nipoti dell'intelligenza artificiale e ci viene piuttosto "naturale" pensare di annullare un agire e con esso i suoi effetti. E invece, no. Noi da umani non possiamo fare reset. Dovremmo ritornare a tempi lontani in cui gli insegnanti lasciavano un segno, un messaggio non scritto: dagli errori si impara. Sono gli adolescenti, i soggetti- bersaglio: pozzo di domande non autorizzate. Gli adolescenti devono essere, per la società, un pozzo di sapere. Come se cogliessimo un frutto ancora acerbo che potrebbe esserci deleterio. Come se forzassimo una fioritura fuori dal suo tempo. Invece, dobbiamo dare strumenti per animare quelle domande e permettere alle risposte di fiorire nel giusto tempo.

Mr robot - 2015Per secoli interi l'uomo ha manifestato la necessità di aggregarsi. Per la sua propensione al legame, lo ...
20/11/2025

Mr robot - 2015
Per secoli interi l'uomo ha manifestato la necessità di aggregarsi. Per la sua propensione al legame, lo hanno denominato "animale sociale". Per tanto tempo, quasi come fosse la peste, il messaggio sociale è stato quello di evitare qualsiasi forma di solitudine. Allora si è diventati emotivamente affamati, ingenui e tesi all'affidarsi più totale. Allora non si tratta di scegliere se essere eremiti o essere dipendenti. Si tratta di apprezzare (dare un prezzo) entrambe le condizioni: la relazione con l'altro per rispondere all'esigenza più antica di legare, amare ed essere amati; la solitudine per ascoltare se stessi, avanzare senza zavorre né pretese di proprietà. Arrivare a questo delicato equilibrio non è prerogativa dell'umano. Non nasciamo liberi, ma possiamo diventarlo se comprendiamo che non evitiamo i bastoni tra le ruote perché ci spaventa avanzare. In questo modo rinunciamo a vivere!

Indirizzo

Via Eduardo Suarez, 10
Naples
80129

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 20:30
Mercoledì 09:00 - 20:30
Giovedì 09:00 - 20:30
Venerdì 09:00 - 20:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Espressione pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare