12/03/2026
Un farmaco nefrotossico è un medicinale che può provocare danno ai reni, soprattutto se usato a dosi elevate, per periodi prolungati o in presenza di fattori di rischio. La nefrotossicità dipende da molti elementi: tipo di principio attivo, dose, durata della terapia, età, disidratazione, patologie renali preesistenti e altre malattie. Per questo è fondamentale usare i farmaci sempre su indicazione del medico o del farmacista.
Ecco alcune categorie di farmaci che possono avere effetti sul rene:
💊 FANS
Possono ridurre il flusso di sangue ai reni perché inibiscono le prostaglandine → rischio di insufficienza renale acuta, soprattutto in anziani o disidratati.
🦠 Antibiotici
Alcuni (es. aminoglicosidi, vancomicina) possono causare danno tubulare diretto o nefriti interstiziali.
💧 Diuretici
Se usati in modo improprio possono provocare disidratazione e squilibri elettrolitici, riducendo la perfusione renale.
🧬 Antivirali
Alcuni antivirali possono formare cristalli nei tubuli renali o causare tossicità tubulare.
🩻 Mezzi di contrasto
Possono determinare nefropatia da contrasto, con riduzione temporanea o acuta della funzione renale.
🎗 Chemioterapici
Alcuni farmaci antitumorali (es. cisplatino) provocano danno diretto ai tubuli renali.
🛡 Immunosoppressori
Farmaci come ciclosporina e tacrolimus possono causare vasocostrizione delle arteriole renali e riduzione della filtrazione.
🧪 Litio
Può provocare nefropatia cronica e alterazioni della concentrazione urinaria con uso prolungato.
Non tutti questi farmaci danneggiano sempre il rene, ma è importante usarli correttamente e monitorare la funzione renale quando necessario.