Ospedale Dei Pellegrini

Ospedale Dei Pellegrini Pagina non ufficiale dell'Ospedale Dei Pellegrini di Napoli - Non è un servizio Informazione.

Il monumentale complesso fu fondato dalla nobile famiglia Pignatelli nel Cinquecento per ospitare e curare i pellegrini reduci dalla Terra Santa. Il complesso è una delle maggiori testimonianze del Rinascimento a Napoli; ampliato e ristrutturato durante il corso del Settecento, nel cortile troveremo la bellissima facciata della chiesa della Santissima Trinità, realizzata da Luigi e Carlo Vanvitelli. L'edificio di culto si trova su un livello maggiore ed è accessibile attraverso una doppia rampa di scale. Si presenta a pianta ottagonale, col presbiterio quadrato seguito da un'altra sala ottagonale. Numerose e interessanti sono le opere custodite all'interno, tra le quali San Gennaro che prega per Napoli di Palumbo e Barra, il Calvario di Andrea Vaccaro, il Transito di San Giuseppe di Francesco Fracanzano, la statua della Trinità di Angelo Viva e alcune tele di Francesco De Mura e Giacinto Diano.

07/10/2025

Paziente arriva al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pellegrini di Napoli per un dolore toracico: scoperto un tappo di bottiglia bloccato in esofago!!

Quella che vogliamo raccontarvi è una storia alquanto insolita. Nei giorni scorsi si è recato presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero dei Pellegrini della ASL Napoli 1 Centro, Marco (nome di fantasia per la tutela della privacy), con un dolore toracico persistente. I sintomi sembrano subito quelli di un disturbo cardiaco, Marco riferisce ai medici dolore retrosternale intenso, non associato a sforzo fisico né a difficoltà respiratorie. Vengono tempestivamente effettuati gli esami cardiologici di routine, elettrocardiogramma ed enzimi cardiaci che risultano negativi, escludendo quindi una causa ischemica. Tuttavia, il dolore persiste e si accompagna a una sensazione di corpo estraneo e dolore alla deglutizione. A quel punto, i medici della Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso, diretta da Emilio Bellinfante, decidono di approfondire con una radiografia del torace, nonostante Marco non ricordi episodi di ingestione volontaria o accidentale, né riferisca sintomi gastroesofagei precedenti. La radiografia effettuata, rivela un’ombra radiopaca rotondeggiante a livello dell’esofago medio quindi quello che sembrava un comune disturbo cardiaco si è rivelato invece un caso singolare: un tappo di bottiglia incastrato nell’esofago, ingerito accidentalmente e rimasto inosservato per giorni.
A quel punto Marco viene trasferito presso la Unità Operativa Complessa di Chirurgia diretta da Alberto D’Agostino dove viene sottoposto ad esofagogastroduodenoscopia urgente, in sedazione profonda, con intubazione in sala operatoria. La rimozione endoscopica è eseguita da Vittorio D’Onofrio, Responsabile della Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Gastroenterologia ed Endoscopia dell’Ospedale Pellegrini, coadiuvato dalle infermiere Sarnelli Rosaria e Sarnelli Silvana e dall’equipe di camera operatoria medica e infermieristica della Unità di Chirurgia. All’esame endoscopico si evidenzia un tappo di bottiglia metallico con bordo a corona, incastrato a circa 28 cm dagli incisivi, con edema e iniziale ulcerazione della mucosa circostante. La procedura di recupero è effettuata mediante pinza di presa tipo “rat-tooth” associata a cappuccio protettivo montato sul terminale dell’endoscopio, consentendo l’estrazione in un unico tempo, senza traumi alla parete esofagea.
“Grazie all’approccio multidisciplinare da parte dei medici del Presidio Ospedaliero Pellegrini, dichiara il direttore sanitario Maria Corvino, e al tempestivo intervento endoscopico, che è stato risolutivo, l’esperienza del nostro paziente si è risolta nel migliore dei modi”. “Il corpo estraneo è stato rimosso senza complicanze e Marco è potuto tornare a casa in serata senza alcun trauma e con rapida risoluzione dei sintomi”.

12/08/2025

Come riconoscere conserve invase dalla tossina botulinica

Perché è importante saperlo

La tossina botulinica (prodotta da Clostridium botulinum) è estremamente pericolosa: attacca il sistema nervoso, può causare paralisi respiratoria e portare anche alla morte se non trattata tempestivamente. È una emergenza medica.  

Punto fondamentale: la tossina non si vede, odora o assaggia

Non è possibile rilevare la tossina con vista, odore o gusto. Anche una piccolissima quantità ingerita può essere pericolosa, quindi non assaggiare mai una conserva sospetta.  

Segni esterni che indicano possibile contaminazione

Se noti uno o più dei seguenti segni, considera la conserva a rischio e eliminala (non assaggiarla):
• Barattolo o lattina gonfia / coperchio bombato: presenza di gas all’interno è un campanello d’allarme. (es. coperchio rigido o “a cupola”).  
• Perdite o schiuma intorno al tappo o sotto il coperchio. 
• Odore fortemente sgradevole (sebbene la tossina stessa possa non avere odore, la decomposizione o fermentazione possono produrre odori anomali). 
• Contenuto torbido o cambiamento anomalo nella consistenza (sedimenti insoliti, scolorimenti non tipici). 
• Tappi che non “scattano” normalmente (in barattoli a chiusura ermetica) o coperchi delle lattine gonfi. 

Regola pratica: se qualcosa nel vaso o nella lattina ti sembra sospetto, butta via il contenuto e il contenitore. Non assaggiare per verificare.

Tipi di conserve più a rischio
• Conserve non acide (verdure, funghi, carne, pesce) fatte in casa senza usare metodi di conservazione corretti (pressurizzazione o acidificazione).  
• Prodotti sott’olio fatti in casa se non sono stati opportunamente acidificati o trattati. 

Prevenzione (cosa fare quando prepari conserve)
• Segui metodi di vasocottura/canning riconosciuti: per alimenti a basso contenuto di acidità usa la pentola a pressione per conserve (autoclave domestica/pressure canner); per conserve sott’aceto assicurati pH ≤ 4.6.  
• Usa ricette certificate e istruzioni basate su standard (non improvvisare con tempi/temperatura). 
• Conserva in frigorifero i prodotti preparati “a freddo” o con metodi non destinati alla lunga conservazione. 

Sintomi di botulismo (quando cercare assistenza medica)

I segni iniziali sono spesso neurologici e progressivi:
• visione doppia o offuscata, palpebre cadenti;
• difficoltà a parlare o deglutire;
• bocca secca, debolezza muscolare che discende (prima testa/collo, poi torace e arti) e difficoltà respiratorie.
Possono precedere o accompagnarsi a nausea, vomito o disturbi gastrointestinali. Se sospetti botulismo, vai al pronto soccorso subito e avvisa il personale che potresti aver ingerito una conserva sospetta.  

Cosa non fare
• Non assaggiare il cibo sospetto. Anche una minima quantità può essere pericolosa. 
• Non tentare di “cuocere” la conserva per renderla sicura dopo apertura: la tossina può essere inattivata da temperature elevate (es. bollitura per 10 minuti) ma non è una strategia affidabile per alimenti potenzialmente contaminati a casa — la raccomandazione pubblica è gettarli e consultare le autorità sanitarie.  

Cosa fare se si sospetta esposizione
1. Se compaiono sintomi sospetti dopo aver consumato conserve, rivolgiti immediatamente al pronto soccorso e informa i medici del possibile consumo di conserve fatte in casa o sott’olio.  
2. Le autorità sanitarie (ASL/servizio igiene locale, centro antiveleni) possono richiedere analisi sul campione alimentare e somministrare il siero antitossina se necessario: la diagnosi e il trattamento devono essere gestiti da strutture sanitarie.

04/05/2025

Condividiamo questo appello di una collega endoscopista pediatrico ! CONDIVIDETE🔴🔴

Sono un medico endoscopista pediatrico. E vi chiedo di leggere queste righe da genitore, prima ancora che da professionista.

Sono un’endoscopista gastroenterologa pediatrica. Il mio lavoro è aiutare i bambini che hanno ingerito corpi estranei. L’ingestione di oggetti è un evento frequente nei bambini e di solito innocuo, ma c’è un oggetto in particolare che mi toglie il respiro: la batteria a bottone.

Queste piccole batterie, presenti in oggetti comunissimi come telecomandi, giocattoli, bilance, se ingerite possono causare danni gravissimi nel giro di pochi minuti: a contatto con i tessuti dell’esofago, può generare una corrente elettrica che causa ustioni interne gravissime. Ho visto bambini riportare lesioni profonde, stenosi esofagee, perforazioni, fistole, fino a casi di emorragie fatali.

Non parliamo solo di rischio: parliamo di una reale possibilità di morte, anche in meno di due ore.

Ogni volta che entra in ospedale un bambino che ha ingerito una batteria a bottone, il tempo diventa il nostro peggior nemico.

Ieri sera l’ennesimo caso: piccolo di 2 anni e mezzo che poteva essere mio figlio che giocava a casa con i suoi giocattoli.

Tutto si è svolto immediatamente. Tutti allertati e tutti presenti per lavorare in team come i congegni di un orologio svizzero e rimuove quella disk battery. 6 ore di intervento durante una notte che sembrava un giorno senza tempo. Endoscopista, anestesisti, chirurghi, otorino, radiologi, infermieri di sala. Ma anche i pediatri i rianimatori che prima e dopo hanno preso in carico il bambino. Nessuno si è tirato indietro, con un solo scopo.

Quello che vi chiedo come amica, come mamma, come medico è semplice ma fondamentale:
• Controllate in casa la presenza di questi oggetti

• Verificate che il vano batteria sia chiuso in modo sicuro e non accessibile ai bambini

• Se c’è il minimo dubbio che una batteria sia stata ingerita, portate subito il bambino in pronto soccorso: ogni minuto conta.

Lo dico da medico.
Lo dico da persona che ha visto cosa può succedere e che ha visto il dolore e lo sgomento negli occhi di genitori attoniti che non potevano neanche immaginare il pericolo che può celarsi in un innocuo giocattolino.
Ve lo dico con la rabbia nel vedere un bambino bellissimo e sano che ha dovuto passare attraverso quell’inferno ieri sera.

Non abbassate la guardia, siate attenti fino alla paranoia sulle disk battery, che non capiti più a nessuno.

12/11/2024

𝐋𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝟐 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐞𝐥𝐥𝐞𝐠𝐫𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐥 𝟏𝟏𝟖 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢

https://www.aslnapoli1centro.it/

14/02/2024

Ciao Umberto....

La buona sanità...
25/11/2023

La buona sanità...

12/11/2023

I funerali di Lello Auriemma si terranno il 13/11/23 alle 12 presso la chiesa dell'Ospedale Pellegrini

10/09/2023

Donare sangue è un puro gesto di solidarietà, di altruismo: si dona qualcosa di proprio a qualcuno che non si conosce, senza nessun ritorno se non la soddisfazione di aver aiutato un’altra persona in un momento di difficoltà.

Ogni anno, in Italia, sono necessarie più di 2.500.000 di unità di sangue intero per garantire ad ogni cittadino, in caso di necessità, una adeguata terapia trasfusionale. I donatori volontari sono oltre 1.700.000 che consentono una media di 8.500 unità di emocomponenti trasfusi al giorno per circa 1.740 pazienti. Raggiungere l’autosufficienza di sangue ed emocomponenti rappresenta un obiettivo strategico di una Nazione.

Dal lunedì al sabato dalle 8.10 alle 12.00 ti aspettiamo.

Indirizzo

Via Portamedina Alla Pignasecca
Naples
80134

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