14/02/2026
Rigenerarsi “dall’interno”, resettare il metabolismo, invertire l’età biologica. Cliniche che sembrano boutique, linguaggio high-tech, etichetta “integrativa” accostata a PRP, esosomi, protocolli “longevity” e test ultra-personalizzati rendono però difficile capire dove finisca la cura e dove inizi il marketing.
Sul web, non a caso, si parla di “holistic health scam” per descrivere percorsi costosissimi e poco trasparenti, con risultati spesso lontani dalle aspettative create dalla comunicazione patinata. Allo stesso tempo, c’è chi difende una medicina veramente integrata, in cui metabolismo, infiammazione cronica, stile di vita e dimensione emotiva vengono considerati insieme, senza promesse miracolistiche.
Molti si muovono tra due rischi opposti: diventare diffidenti verso qualsiasi proposta olistica o, al contrario, affidarsi a promesse di “reset” totale e ringiovanimento garantito. Proprio qui si gioca oggi la credibilità della salute integrata: nella capacità di distinguere l’innovazione onesta dalla fuffa ben confezionata, le opportunità reali dai veri e propri “scam” travestiti da rivoluzione del benessere.
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