31/01/2026
Esistono le malattie che fanno correre dal dottore, forse al pronto soccorso…
Quelle che "Dottore che paura che ho avuto…!”
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Ma esistono anche le malattie che non fanno più correre: perchè stanno sempre lì, ormai compagne della nostra vita.
Malattie che non fanno più piangere, ma tolgono il sonno e spezzano il cuore, giorno dopo giorno.
Quelle che dal dottore non vanno quasi più.
Con il tempo diventano invisibili, silenziose, sole...
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L'obiettivo della vita non è arrivare da qualche parte, ma essere felici.
E la felicità non viene dalle prestazioni o dai risultati che si raggiungono, ma dal sentirsi accolti ed amati per come si è.
Non è facile sorridere a qualcuno che non ricambia un sorriso, ma sapere che quel sorriso o quella carezza, anche se non sembra, arriva al cuore, è importante!
Ogni carezza arriva al cuore! Ogni abbraccio arriva, riscalda e regala benessere.
Perchè i circuiti emotivi profondi, quelli che non hanno bisogno di essere "capiti", sono accanto agli interruttori della vita. Fino alla fine.
Le parole possono non essere comprese, ma il suono della voce melodica di una ninna nanna o il tocco di una mano calda, possono cambiare una frequenza cardiaca!
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Le malattie croniche e le disabilità, sono tante.
Andiamo dai medici e facciamo tutte le riabilitazioni possibili, ma il bisogno del cuore, quello che davvero "cura" e produce benessere per i nostri figli, anche gravissimi, è che si sentano amati e accolti per quello che sono, così come sono.
Restiamo genitori. Non trasformiamoci in terapisti perché a noi tocca solo amarli e accoglierli.
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E poi...? E domani ?
Il futuro è solo una nostra costruzione mentale: la nostra capacità di immaginarlo. Ma non esiste!
La mia vita me lo ha confermato, con durezza.
Abbiamo il presente e in questo presente abbiamo i loro occhi dentro cui perderci, la loro tenerezza da coccolare, il loro bisogno di noi da riempire.
Ma loro... hanno bisogno di una mamma e un papà capaci di sorridere! Sorrisi veri, spontanei.
Quindi, cari genitori, trovate spazi per voi! Lo ripeto: per voi.
Restare schiacciati dal peso di una diagnosi tra riabilitazioni e terapie, imprigionati e soli senza alcuna possibilità di fuga... distrugge!
Complessi di colpa, rabbia, rassegnazione o sforzi per "espiare" chissà cosa... sono sabbie mobili che risucchiano sempre più giù.
Fanno male! Fanno male a noi, ma fanno male ai figli che amiamo e che cerchiamo di curare perchè tutto questo si stampa sui nostri volti!
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E allora, non lasciatevi schiacciare dal peso di una patologia!
Cercate tempi per voi, momenti di fuga, momenti liberi, di svago.
Servono! Servono! Servono! Per "curare" meglio loro.
Se non avete il coraggio di prenderveli...obbedite al dottore. Sono io!