14/03/2026
Tema sempre attuale anche se ne abbiamo parlato spesso:
la c***a!
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Una c***a in una mutandina è sempre (quasi) una c***a trattenuta che è “scappata”!
“Dottore ma è diarrea!”
No.
E’ solo una parte non formata che è sfuggita. Non è tutta la c***a che è rimasta dentro.
“E allora è stipsi e dobbiamo mangiare più verdure?”
Ok è stipsi, ma nei bambini piccoli la stipsi non è solo un problema di motilità e/o di dieta povera in fibre come per gli adulti.
Molto, molto spesso è una volontà! Uno sforzo per bloccare un “fatto brutto”.
Questo vuol dire che il problema, non sta nel "culetto" ma dentro alla testolina!
E per questo l’approccio pediatrico deve essere diverso.
“Dottore…” “Gli ho spiegato…” “Abbiamo detto…” “Abbiamo fatto…” “Sono stata ore vicino…” “Gli ho comprato i libri…”
Tutto inutile!
“Ma perché non capisce????” "Che ci vuole a fare una cosa così semplice!?”
“Non capisce” perché la parte del cervello “che capisce”, quella cioè che per comunicare usa parole e concetti astratti, è immatura!!
Tutto qui.
“Adesso sei grande…”
“Chi io?”
“Fammi vedere… Boh! Io sono io, esattamente come sono…”
“Ok sono grande, mamma è contenta (ma sono come sono: chissà che significa sto’ grande!)”
E se non c’è ancora la percezione astratta del tempo e dello spazio…
“Bah, chissà che significa la parola “adesso…”!
“Dottore ma quando mai!” “Mio figlio fa certi discorsi…”
Certo che li fa, i bambini sono intelligenti!
Ma usano le nostre parole costruendo associazioni a cui noi diamo significati complessi ma spesso non sono percepiti dai bambini come intendiamo noi!
Il vero linguaggio che usano e comprendono benissimo i bambini… E’ quello emotivo!
Il “bambinese!!”
I piccoli hanno una sensibilità spiccatissima perché il loro cervello è emotivo, non cognitivo.
E’ una questione di sviluppo e velocità di maturazione diversa di alcune aree rispetto ad altre.
La corteccia prefrontale, quella critica che fa ragionamenti complessi, matura lentamente e completa il suo sviluppo a 20 anni!
Quella emotiva invece è sviluppatissima già dalla nascita.
Per questo i bambini piangono e ridono facilmente, nel giro di pochi minuti!
Per questo le loro emozioni sono immediate, spontanee, forti.
Lo sono perchè sono meno controllate e controllabili dai sistemi cognitivi che utilizziamo noi adulti.
E per questo i bambini hanno un immenso bisogno che le loro emozioni belle o brutte, trovino un abbraccio sicuro per essere gestite e incanalate in percorsi positivi.
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E allora… tornando alla c***a:
Se l’esperienza di una evacuazione è dolorosa, se la c***a è sporca, se puzza e se comunque rientra nelle accezioni negative…
E’ br**ta! Punto.
Se poi mamma o papà hanno fatto la faccia br**ta, si sono arrabbiati o hanno comunque perso la pazienza…
"Help! La cosa è grave. Come faccio a risolvere il problema e a non farli arrabbiare?"
"Stringo il culetto e non la faccio più!"
"Ahia... è scappata! Non ho stretto abbastanza. devo stringere di più!"
oppure... "Meglio che mi nasconda..."
Questi sono i bambini.
Quello che condiziona il comportamento è l’emozione che accompagna una sensazione!
E allora: c***a nella mutandina?
Dobbiamo lavorare su due punti:
1) Forzare il blocco ed evitare che, trattenendola, la c***a diventi dura e quindi, oltre che br**ta, pure dolorosa.
2) Riempire il momento delle evacuazione di emozioni belle e piacevoli.
Non serve a niente e anzi fa peggio il cercare di convincere spiegare forzare ecc…
Blocca e complica tutto la rabbia, il disappunto, la sgridata ecc…
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E allora, come si fa?
Per forzare il blocco e far uscire la c***a tutti i giorni e tutta, dobbiamo iniziare una terapia medica.
Oggi si usa il macrogol (dai mille nomi commerciali).
“E’ un lassativo?” “Fa abituare?” “Il foglietto illustrativo dice…”
No.
E’ una sostanza inerte che esce come entra e ha solo la caratteristica di richiamare acqua nell’intestino.
"Ma il foglietto..." Il foglietto parla della stipsi generica, non dei bambini che stringono il culetto e non la vogliono fare.
“Ma può provocare la diarrea?”
Certo e per questo il foglietto consiglia dosi e raccomanda attenzioni.
Ma basta saperlo usare.
Ogni grammo richiama 20 cc di acqua che nell'intestino ammorbidisce le feci. Ovviamente l'acqua che viene attratta viene dal bambino e per questo il foglietto raccomanda attenzioni.
Ma se la polvere si diluisce in acqua nel rapporto di 20cc per ogni grammo di polvere, si crea una bibita inerte che il bambino non può assorbire!
Esce come entra, senza interferire con niente.
Quindi nessun pericolo di disidratazione anche se diamo una dose alta.
Per questo possiamo dare la dose che vogliamo guardando la c***a non il foglietto illustrativo, fino ad ottenere la risposta che desideriamo: una o due evacuazioni al giorno di feci non dure.
Ovviamente possiamo anche diluire il macrogol dove vogliamo e far bere dopo l'acqua che sappiamo richiamerà nell'intestino (20cc per ogni grammo).
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Quando raggiungiamo la dose che funziona (che può essere molto variabile) quella dose va data tutti i giorni per almeno 2-3 mesi senza sospendere mai.
L’obiettivo infatti non è far evacuare, ma far dimenticare una sensazione sgradevole e indurre una abitudine.
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Il secondo punto è importante almeno quanto il primo: il supporto emotivo!
Nessuna faccia br**ta, nessuna “chiacchiera” intorno alla c***a. L’obiettivo è ridurre la tensione.
Quindi dopo mangiato (c’è il riflesso gastrocolico) creiamo il momento morbido abbracciati a mamma per raccontare una bella favola seduti comodi sul vasino.
Per fare c***a? Assolutamente no!
Nessuno nomina la c***a. Stiamo rilassati a leggere una favola.
Se durante la favola succede qualcosa… festa nazionale!!!
La favola si interrompe e si festeggia un grandissimo successo!!
Se non succede niente amen. Attenderemo un altro momento.
Altro "trucco" collaudato, oltre alle feste e agli attestati di stima per ogni evacuazione: la raccolta punti.
Creiamo un album dove attaccare delle figurine.
Decidiamo un premio da vincere dopo x figurine e dopo ogni c***a il bambino vince una figurina da attaccare sull'album tra i complimenti.
Dopo 5-10 (decidete voi) figurine... facciamo ricevere il premio che sarà stato desiderato tra i festeggiamenti di tutta la famiglia!
Ci vuole pazienza pazienza pazienza!!!!
Ma dobbiamo guarire e bene!
Perchè una stipsi cronicizzata e mal gestita crea problemi che crescono con il tempo e diventano sempre più difficili da risolvere.