Dott.ssa Rita Marinelli Psicoterapeuta

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PSICOLOGA- PSICOTERAPEUTA FUNZIONALE
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SOSTEGNO, BENESSERE PSICOLOGICO, PREVENZIONE
CENTRO ANTIVIOLENZA- DONNE VITTIME DI VIOLENZA PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA FUNZIONALE
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terapia di coppia
sostegno psicologico, attività di prevenzione e riabilitazione
operatrice Centro antiviolenza a sostegno delle donne vittime di violenza

28/04/2026
27/04/2026

"La verità è che ti sei persa.
Nel dare, nel capire, nel perdonare.
Ti sei persa mentre cercavi di essere
abbastanza per tutti.
Ma adesso basta.
È ora di tornare.
Non da qualcuno.
Non da un luogo.
Ma da te.
Perché tu sei casa.
E da troppo tempo, non ci abiti più".

Gianmario Cerica ✍🏻

25/04/2026

Dagli abusi
Dagli schemi
Dai pregiudizi
Dalle gabbie mentali
Dalle zone comfort
Dai “non posso farcela”
Dalle paure
Da chi non ti vede davvero
Dalle difese che diventano distanze
Dal peso del passato e dalla paura del futuro
Da chi ti vuole come desidera e non come sei

Buona liberazione 🌈
25 APRILE 2026

Scegli Tu
23/04/2026

Scegli Tu

19/04/2026

A scuola siamo ancora troppo legati all’idea che "imparare" equivalga a "stare seduti".

Ma per un ragazzo con ADHD la sedia può diventare un limite fisico insostenibile.
Quando il sistema nervoso va in sovraccarico, l'irrequietezza non è maleducazione, è un segnale di saturazione.

Inutile insistere con la lezione se la mente dello studente è già in "protezione".
In questi casi, farlo uscire dall'aula per una passeggiata non è una concessione o una fuga dal dovere. È una strategia di regolazione necessaria.

Il movimento aiuta a scaricare la tensione muscolare e a ritrovare un equilibrio emotivo che il banco, in quel momento, non può dare. Solo così il ragazzo può rientrare in classe con una reale capacità di ascolto. Se evitiamo un’esplosione di rabbia e recuperiamo l'attenzione, abbiamo vinto tutti: lo studente, i compagni e i docenti.

Forse dovremmo smettere di chiamarlo "tempo perso" e iniziare a considerarlo tempo guadagnato per l'apprendimento. La flessibilità non è mancanza di disciplina, è competenza educativa.

L'AfD, il partito d'estrema destra tedesco, alle regionali in Bassa Sassonia propone un bonus bebè da 2.000 euro ma solo...
14/04/2026

L'AfD, il partito d'estrema destra tedesco, alle regionali in Bassa Sassonia propone un bonus bebè da 2.000 euro ma solo per i neonati tedeschi "sani".

Non è una distopia. Non è un romanzo storico ambientato negli anni '30. È il 2026, e un partito che siede al parlamento europeo sta letteralmente mettendo ai voti il principio che un bambino valga più di un altro in base all'etnia e allo stato di salute.

Ci pensate? Un bambino nato "non sano" - secondo i criteri di AfD - non meriterebbe lo stesso sostegno. Un bambino nato da genitori stranieri che vivono e pagano le tasse in Germania, nemmeno. La deputata Vanessa Behrendt lo ha difeso senza ba***re ciglio: i soldi sono "per i tedeschi che vogliono avere figli, ma solo loro".

Questa non è politica familiare. È eugenetica con il logo istituzionale.

Il punto non è il bonus in sé. È il principio che ci sta sotto: che lo Stato debba scegliere quali nascite "meritano" di essere incentivate in base a razza e salute. Un principio che l'Europa ha già conosciuto, e che ha portato a conseguenze che non dovremmo mai dover ricordare come avvertimento, eppure eccoci qui.

Chi ancora si chiede "ma sono davvero così?" ha la risposta. Non nei comizi, non nelle provocazioni da campagna elettorale: in un programma elettorale, con una proposta di legge scritta nero su bianco.

Indignarsi non basta. Bisogna chiamarlo con il suo nome: razzismo di Stato con venatura eugenetica. E non smettere di dirlo ad alta voce.

10/04/2026

Il sonno è l’unica cosa che non si può ottimizzare, comprimere o sostituire. Eppure è la prima cosa che sacrifichiamo quando la giornata non basta.

La ricerca degli ultimi vent’anni è brutalmente chiara su questo punto. Dormire meno di sei ore per notte in modo cronico altera la sensibilità all’insulina in modo paragonabile a mesi di alimentazione scorretta.

Aumenta i livelli di cortisolo, che favorisce l’accumulo di grasso viscerale. Sopprime la produzione di testosterone e ormone della crescita, che sono esattamente quelli che servono per costruire e mantenere massa muscolare.
In pratica, puoi seguire la dieta più precisa del mondo e allenarti cinque volte a settimana: se dormi male, stai lavorando contro te stesso.

Il problema è che la privazione cronica di sonno altera anche la percezione della stanchezza. Dopo pochi giorni il cervello si abitua al deficit e smette di segnalarlo correttamente. Ti senti funzionale, ma non lo sei, e non riesci nemmeno ad accorgertene.

Nel frattempo il mercato degli energizzanti, degli integratori per la concentrazione e del caffè di ogni tipo fattura miliardi ogni anno. Non per caso. La stanchezza cronica è diventata uno stile di vita normalizzato, e qualcuno ha capito come venderti la soluzione senza mai nominare il problema.

Otto ore non sono un lusso. Sono il requisito minimo perché tutto il resto funzioni.
Prima di comprare un integratore, controlla quante ore hai dormito questa settimana.

09/04/2026

Un bambino che passa molto tempo davanti a un cellulare, un tablet o una consolle, sta smettendo di sperimentare esperienze che risultano essenziali per la sua crescita.

Sta smettendo di correre.
Sta smettendo di fantasticare.
Sta smettendo di annoiarsi.. perchè anche la noia insegna.

Infatti quando un bambino si annoia, inventa. Quando interagisce con altri bambini, impara come risolvere i diverbi. Quando cade, capisce come rialzarsi. Quando si sente sopraffatto da certe situazioni, impara come riprovare.

Un monitor invece, lo priva di molti di questi apprendimenti.
Nell'ambiente tecnologico tutto risulta veloce, semplice e immediato.
Se fallisce, ricomincia. Se si stanca, cambia gioco. Se qualcosa non gli piace, basta muovere il dito.
Tuttavia la realtà non funziona in questo modo.

La quotidianità richiede calma.
La quotidianità richiede impegno.
La quotidianità richiede pazienza.

A causa di ciò, diversi specialisti avvertono che un abuso di dispositivi tecnologici, può alterare la capacità di concentrazione, la resistenza allo sconforto e la capacità di interagire con gli altri.

Non si intende criticare le innovazioni tecnologiche. La tecnologia è una risorsa preziosa quando viene usata con moderazione. Il problema nasce quando il display comincia a sostituire la vita reale.

Quando sostituisce il dialogo in casa.
Quando sostituisce l’attività all’aperto.
Quando sostituisce i racconti prima di dormire.
Quando sostituisce il tempo con i genitori.

Un bambino non ha bisogno solo di distrazioni. Ha bisogno di compagnia.
Ha bisogno che qualcuno gli presti attenzione.
Che qualcuno condivida il gioco con lui.
Che qualcuno gli mostri come affrontare la vita.
L'infanzia è breve, ma i suoi effetti durano per sempre.
Per questo ogni genitore dovrebbe porsi una domanda fondamentale:
"Sto crescendo un figlio pronto per affrontare il futuro?"

Perché alla fine, nessun bambino ricorderà quanti minuti ha passato davanti a un dispositivo… ma ricorderà:
se i suoi genitori hanno trascorso del tempo con lui,
se hanno parlato con lui
e se sono stati accanto a lui quando ne aveva bisogno.
I dispositivi tecnologici riescono a divertire un bambino..
ma solo i genitori riescono a formare ed educare un figlio.

09/04/2026

E senti allora, se pure ti ripetono che puoi fermarti a mezza via o in alto mare, la verità è che non c’è sosta per noi, ma strada, ancora strada, e che il cammino è sempre da ricominciare...

Eugenio Montale

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