Dott.ssa Rita Marinelli Psicoterapeuta

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CENTRO ANTIVIOLENZA- DONNE VITTIME DI VIOLENZA PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA FUNZIONALE
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operatrice Centro antiviolenza a sostegno delle donne vittime di violenza

01/02/2026
25/01/2026

☕💛
A volte un attacco di panico arriva all’improvviso e fa sembrare tutto più grande e spaventoso.
L’immagine raccoglie piccoli promemoria gentili, pensati per riportare calma e sicurezza nei momenti difficili.
Sono frasi semplici, ma potenti, che aiutano a ricordare che ciò che si prova è temporaneo.
Ogni illustrazione trasmette calore, comfort e lentezza, come una pausa che invita a respirare.
Il corpo e la mente possono sentirsi in allarme, ma anche questo stato passa 🌿
Ricordarsi di essere al sicuro, qui e ora, può fare la differenza nel momento presente.
• ☕ Il passato non può farmi male
• Andrà tutto bene
• Le cose miglioreranno
• Non sono pazzo, sto affrontando una difficoltà
• Sono al sicuro in questo momento
• Questa sensazione passerà
• Posso restare con questa emozione
• Posso prendermi cura di me
Piccoli pensieri che scaldano l’anima e calmano il respiro ✨

24/01/2026

Le piattaforme di “gaming” utilizzate da giovani e giovanissimi possono essere sfruttate da adulti malintenzionati per entrare in contatto con loro a fini criminali. È il primo passo per continuare a interagire su altre app di messaggistica, al fine di ottenere l’invio di foto o video a contenuto sessuale.

Il ruolo dei genitori è fondamentale: è importante parlare regolarmente con i ragazzi riguardo le loro attività online, sensibilizzandoli sui rischi legati alla condivisione di informazioni personali ed è necessario prestare attenzione a qualsiasi cambiamento nel loro comportamento.

19/01/2026

Il burnout non arriva per il troppo lavoro

Ti hanno convinto che il burnout arriva perché lavori troppo.
Falso.

Il burnout arriva quando:

•⁠ ⁠lavori

•⁠ ⁠ti impegni

•⁠ ⁠ma non ottieni ciò che vuoi davvero

Arriva quando le tue finanze non ti permettono di scegliere.
Quando devi dire di no a esperienze, viaggi, opportunità.
Quando ti riposi, ma torni esattamente nello stesso punto.

Chi lavora tanto con uno scopo chiaro non è esausto.
È carico.
Chi lavora poco senza costruire nulla è stanco anche in vacanza.

Il vero problema non è il sabato o la domenica.
È usare il tempo per difendere la mediocrità, invece che per superarla.

La libertà non è riposarsi di più.
La libertà è avere possibilità.

E le possibilità non arrivano evitando lo sforzo,
ma eliminando la fuffa e concentrando energia su ciò che costruisce davvero.

10/01/2026

C’è un fenomeno silenzioso, che si sta sviluppando oggi nelle nostre case, e riguarda i nostri più preziosi gioielli: i nostri figli e il loro stato emotivo.
Negli ultimi 15 anni i ricercatori ci hanno regalato statistiche sempre più allarmanti su un aumento acuto e costante di problematiche infantili, che ora stanno raggiungendo proporzioni importanti.

Le statistiche evidenziano che:

🌀 1 bambino su 5, ha problemi di salute psichica
🌀 È stato notato un aumento del 43% di bambini con ADHD
🌀 È stato notato un aumento del 37% nella depressione adolescenziale

Cosa sta succedendo e cosa stiamo sbagliando?

I bambini, oggi, sono sovra-stimolati e ricoperti di oggetti materiali, ma sono privati dei fondamenti di un'infanzia sana, quali:

🌱 Genitori emotivamente disponibili
🌱 Limiti chiaramente definiti
🌱 Responsabilità
🌱 Nutrizione equilibrata e un sogno adeguato
🌱 Movimento in generale, ma soprattutto all'aperto
🌱 Gioco creativo, interazione sociale, opportunità di gioco non strutturate
e spazi per la noia.

Invece, ci ritroviamo difronte a:

🚫 Genitori distratti digitalmente
🚫 Genitori indulgenti e permissivi che lasciano che i bambini "governino il loro mondo" e siano quelli che mettono le regole
🚫 Un senso di diritto, di meritare tutto senza guadagnarselo o essere responsabile di ottenerlo
🚫 sonno inadeguato e nutrizione squilibrata
🚫 Uno stile di vita sedentario
🚫 Stimolazione senza fine, babysitter tecnologiche, gratificazione istantanea e assenza di momenti noiosi.

- Dott. Luigi Rossi Marcos, psichiatra

Voi cosa ne pensate?

05/01/2026

Nel dibattito sull’origine dell’ADHD, la posizione di Gabor Maté si distingue in modo netto da quella della psichiatria e delle neuroscienze contemporanee. Nel suo libro Una mente in frammenti (Scattered Minds), Maté propone una lettura dell’ADHD non come disturbo geneticamente determinato, ma come l'esito di un processo di sviluppo che coinvolge l’esperienza emotiva e relazionale dei primi anni di vita.
Maté non nega l’esistenza di una base biologica innata. Al contrario, afferma che molte persone con ADHD nascono con un sistema nervoso particolarmente sensibile, più ricettivo agli stimoli, alle emozioni e alle tensioni dell’ambiente. Questa sensibilità, che egli considera un tratto temperamentale e non una patologia, può essere ereditata e spesso si ritrova all’interno delle stesse famiglie. Tuttavia, ciò che viene trasmesso non è l’ADHD in sé, ma una maggiore vulnerabilità neuroemotiva. Secondo Maté, parlare di genetica dell’ADHD rischia di semplificare eccessivamente un fenomeno che riguarda il modo in cui un bambino impara a regolarsi in relazione al mondo.
Nella sua prospettiva, l’ADHD emerge quando un bambino altamente sensibile cresce in un contesto che, per varie ragioni, non riesce a offrire una regolazione emotiva sufficiente. Non si tratta necessariamente di traumi evidenti o di genitori inadeguati, ma anche di stress cronico, tensioni relazionali, assenze emotive involontarie o ritmi di vita troppo intensi. In queste condizioni, il bambino sviluppa strategie adattive per proteggersi e autoregolarsi, per cui la disattenzione può diventare una forma di ritiro, l’iperattività un modo per scaricare la tensione, l’impulsività una risposta ad un sovraccarico interno. Col tempo, queste modalità si stabilizzano e vengono riconosciute come sintomi di ADHD.
Maté interpreta quindi l’ADHD non come un difetto neurobiologico, ma come un adattamento precoce a un ambiente vissuto come eccessivo per quel particolare sistema nervoso. Questo spiega, secondo lui, anche perché l’ADHD sembri ripetersu nelle famiglie: genitori sensibili e spesso a loro volta non diagnosticati possono avere maggiori difficoltà di autoregolazione emotiva, creando senza volerlo un contesto più stressante per un bambino altrettanto sensibile. La trasmissione, in questa lettura, è quindi intergenerazionale ma non riducibile ai soli geni.
Questa posizione si discosta in modo significativo dal consenso scientifico attuale, che attribuisce all’ADHD un’elevata ereditabilità e riconosce un ruolo centrale ai fattori genetici, seppur in interazione con l’ambiente. La teoria di Maté è stata criticata per la sua scarsa aderenza ai dati genetici su larga scala, ma resta influente perché riporta al centro la dimensione dell’esperienza soggettiva, dell’attaccamento e della storia di sviluppo della persona.
L’ADHD per Maté, non è ciò che una persona è geneticamente destinata a diventare, ma è l'esito di ciò che è accaduto ad una sensibilità precoce nel suo incontro con il mondo esterno.

01/01/2026

Il 2026 non busserà alla porta portando con sé le soluzioni che cerchi. Non è il calendario a risolvere ciò che abbiamo lasciato in sospeso, né il tempo ha il compito di compiere miracoli al posto nostro.

La vera magia accade quando smettiamo di negoziare con i nostri timori e decidiamo, finalmente, di non chiedere più il permesso alla paura. Il cambiamento non è un evento che si aspetta, ma un movimento che parte da dentro: è quel primo passo, incerto ma deciso, che rompe il silenzio dell'attesa.

Se desideri un anno diverso, non limitarti a sperare che lo sia: scegli di esserlo tu. Da questo istante, la penna passa nelle tue mani. La storia è tutta da scrivere.

Essere Indaco

31/12/2025

Concedetevi la nostalgia, quando arriva. E indugiate dentro una mancanza, se serve.
Arrabbiatevi per difendere la dignità della vostra vita, non per denigrare l’altro. C’è una differenza enorme: vi auguro la saggezza di saperla cogliere.
Godetevi ogni minuto del tempo che avete a disposizione e dedicatelo alle persone che amate. Esserci è il vero dono. Lo è oltre ogni immaginazione, credetemi.
Non siate più buoni, non siate nemmeno più cattivi. Siate autentici. Dovrebbe bastare. Abbiate una parola di gentilezza per chiunque incontriate lungo la strada: la gentilezza fa miracoli, ve lo giuro.
Non rimproveratevi troppo se avete paura: avere paura è normale, avere paura è necessario.
Chiudete i conti. Non abbiate debiti emotivi.
Non fate gli auguri che non avete voglia di fare: preservate l’essenza, non l’apparenza.
Amate, quello sempre. L’amore ci salva.
Buon Anno!

[Antonia Storace, Bacio sotto il vischio]

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