01/03/2026
Non faccio viaggi per caso.
Io parto quando sento che dentro qualcosa ha bisogno di spazio.
Nella mia quotidianità la routine è sempre la stessa.
Stessi orari.
Stesso ufficio.
Stessi percorsi.
E io sono una che ama la disciplina, ama fare, ama esserci per tutti.
Ma a volte, proprio perché do tanto, ho bisogno di fermarmi.
E il viaggio diventa il mio modo per ascoltarmi.
Quando parto non cambio solo luogo.
Cambio prospettiva.
È nel silenzio di una camera nuova,
in una passeggiata al tramonto,
in una colazione fatta senza guardare l’orologio
che riesco davvero a sentire cosa mi sta succedendo dentro.
Alcuni viaggi mi ricordano quanto so amare la vita.
Altri mi fanno capire quanto sono stanca.
Altri ancora mi insegnano cosa non voglio più portare con me.
Il punto non è quanto resto.
Il punto è cosa mi lascio attraversare.
Ci sono viaggi che mi hanno insegnato a mettere confini.
Altri mi hanno ricordato che so bastarmi.
Altri mi hanno regalato una pace che nella corsa di tutti i giorni faccio fatica a trovare.
Ogni partenza mi plasma.
Mi sveglia.
Mi costringe a crescere.
E ho capito una cosa:
non tutti i momenti della mia vita sono fatti per durare per sempre.
Alcuni sono capitoli.
Bellissimi. Intensi. Necessari.
Ma pur sempre capitoli.
Nel silenzio di un luogo nuovo
mi ascolto davvero.
E capisco che la vita che voglio
deve farmi sentire leggera, senza forzature, senza peso.
Se qualcosa non mi fa sentire così,
non è la mia strada.