31/03/2026
Questa era la mia moto!!!!
Non sono solito condividere aspetti della mia vita privata, ma questa volta sento il bisogno di farlo.
La scorsa notte mi hanno rubato la moto.
Per farlo hanno forzato due cancelli: uno su strada, in una via molto frequentata dell’Arenella, e uno interno al garage condominiale.
Hanno rotto il bloccadisco, superato il bloccasterzo, disattivato l’antifurto e smontato il GPS, che al momento risulta a Salerno Ovest.
Non è solo una moto.
È la sensazione che ti entra dentro.
Perché quando accadono cose del genere ti senti violato.
Ti senti meno libero.
Meno sicuro anche dentro casa tua.
Il pensiero che qualcuno possa osservare le tue abitudini, aspettare il momento giusto ed entrare nella tua vita così… fa male.
E fa ancora più male sapere che, nonostante tutto quello che paghiamo tra tasse e servizi, spesso restiamo soli.
Ho chiamato il 112 senza ricevere risposta per oltre mezz’ora.
Voglio però ringraziare pubblicamente la Polizia di Stato: non solo perché al primo tentativo ho ricevuto immediatamente risposta dal 113, ma anche per la rapidità con cui l’operatore ha diramato la segnalazione alla pattuglia intervenuta a Salerno.
Un ringraziamento anche agli agenti del Commissariato Vomero, che sono venuti a casa, e all’operatore che mi ha assistito nella denuncia.
Sì, lo so.
Nel mondo accadono cose molto più gravi: guerre, tragedie vere.
Ma questo non rende meno reale quello che si prova quando succede a te.
Oggi non voglio fare polemica sterile.
Voglio solo dire che così non va.
Perché la sicurezza non dovrebbe essere un lusso.
Dovrebbe essere la normalità.